Viaggiatori di vario tipo

Se io potessi viaggiare tutto il giorno, fosse anche solamente su treni e metropolitane – come mi è occorso recentemente .. o se facessi il controllore di professione, per dire..- scriverei  innumeri post, poichè sovente mi coglie la sensazione che i mezzi pubblici trabocchino di personaggi bizzari ed in ogni caso degni di nota. Ad esempio, in una manciata di minuti a cavallo di metropolitana e treno, ho notato:

– la Valchiria Bionda: un’avvenente signorina che – dotata di stivaloni mod. Pirati dei Caraibi però rasoterra – mi sopravanza in altezza di un 35-40 cm (io taccata, naturalmente). Detti stivali si inerpicano su su su per le lunghe gambe della stangona, fino a cingerle metà coscia, e lasciandone comunque scoperta un’abbondante porzione, per lo meno 25 cm. Ella avanza altera fendendo la folla metropolitana, attirandone gli sguardi increduli e sbavanti (dei maschi), inceneritori (delle femmine) e dal basso in su (i bambini e io).

– Il Fratello Semi-Gemello di Briatore, però indigente (altrimenti non mi spiego cosa ci facesse sulla metro… l’Ufficiale, interpellato sull’argomento ha decretato: magari l’ha comprata!) A me è subito partito un film in testa, tipo JD di Scrubs, e me lo sono immaginato al matrimonio del fratello Flavio con la Gregoraci, seduto accanto alla Naomi che – annoiata – gli passava gli avanzi.

– La Super Diva: una signora della mia età (quindi giovanissssssima) però visibilmente più ricca. Lo dimostra il fatto che si sia agghindata, per il tragitto in treno, con un  tubino sofisticato sbracciato damascato paillettato, scarpe d’oro con tacco vertiginoso, tutti i gioielli della cassa del tesoro equamente distribuiti su mani, braccia, collo e orecchie e messa in piega super statica. Anche lei però cosa ci facesse in seconda classe.. mistero!

– I Signori Ramarri: un lui e una lei, seduti l’uno di fronte all’altra,  dall’età e aspetto indefinibili; le ipotesi contemplano: Madre-Padre, Marito-Moglie, Madre-Figlio, Cugini, Gemelli non Siamesi, Zii, Nonni di Sè Stessi…o forse semplici sconosciuti. Fatto sta che indossano entrambi un maglione verde super brillante, costringendo tutti gli occupanti il vagone ad indossare rayban a specchio – UV total protection

– La Donna coi Capelli in Disordine: in realtà ce ne sono in giro parecchie, e per lo più esibiscono capello corticcio color del cane che scappa con le meches,  molto molto cotonato. Sul davanti .. ancora ancora… va lì va là. Ma poi si girano e mostrano dei crateri di vuoto nella massa capellosa retrostante, segno evidente che non si sono neanche date un colpo di pettine!

e per finire

– La Chiattona: una tardona di mezza età, in evidente sovrappeso, fatta su a salamotto in un ridicolo abitino grigio di maglia, con improbabili ballerine rosse che, anche in punta di piedi, le rendono impossibile collocare il bagaglio nella cappelliera, con occhiali da sole con montatura leopardata e delle collant color carne con una smagliatura sul retro! .. ah, cazzo! ma quello è un vetro! …ma allora sono IO!

12 thoughts on “Viaggiatori di vario tipo

  1. bel post, il finale poi mi ha fatto proprio ridere. e cmq concordo. Io di questi tempi vivo a parigi, dove ovviamente la metro è una specie di status… e solo una giornata in cui prendi una metro 3 o 4 volte basterebbe per riempire un blog per una settimana…

  2. Grandissima famiglia….chiattone strizzate in abiti improbabili e con ballerina schiaccia caviglia…tantissime…solo che qui in in Cina mi si vede di più, essendo circondata da fatine "elegantissime" e magre, pensa acome mi sento chiatta io….

  3. Mia cara, come non coronare con una visita alle sue stanze, la bellezza di questo sole d'aprile.
    Gli acquarelli dai lei descritti, illuminano ancor più la mia stanzetta e come viaggiatore pendolare di luingo corso, potrei aggiungere ennumeri a quella sua galleria.
    Vogliamo dimenticarci  del "retino del cellulare". Di colui che con mosse scimmiesche, lanciando improperi e borbottii intelleggibili si ostina a cercare il famoso "campo".
    Ci neghiamo forse la visione della "sferruzzatrice"? Quella che se potesse metterebbe centrini su tutti e tutto, anche agli incolpevoli compagni di viaggio? Che dire, nelle serate domenicali, degli studenti che rientrano nelle città universitarie. Incroci di diagnosi, di limiti e derivete, oscuri passi in greco e latino, tra diagrammi di flusso, istogrammi sui ratei e apprifondite analisi sulle ultime di borsa? Tra "rasta" e completini "fumo di londra", il nostro futuro s'accultura.
    Sì, ne potemmo riempire pagine.
    Mi accontento per ora di sorridere, dissentendo però sull'immagine riflessa.
    Le forme mediterranee sono uniche e personalmente sempre appetibili e solo un'occhio distratto potrebbe essere tratto in inganno.
    Se lo fosse, che rimanga tale, anzi buggerato, in quanto ignorante della sua perdita.
    Cordialmente.

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