Tuberi arrosto

Oggi sono stata al Policlinico per un esamino da niente tipicamente femminile che però prevede l’introduzione nella patatina (mia) di oggetti in plastica, pinze in metallo, manufatti in cotone naturale, liquidi, e altre amenità necessarie all’esame esso stesso.
Ora, il Policlinico è un ospedale universitario, e mi aspettavo senz’altro la presenza delle studentesse… ma non di terza media, però!!
Vabè, animata da radioso ottimismo mi dispongo a gambe spalancate e patata al vento sul lettino appositamente dotato di ganci-reggi-polpacci (tra parentesi: i miei, di polpacci, ci si incastrano a malapena).
 
Dottoressa tredicenne:  signora Barbie, non è molto rilassata…la vedo un po’ contratta… come mai?
B. Ma forse perchè mi sta ravanando nella patata con un coso, che così a sensazione direi essere una vanga, e c’è un’infermiera che passa e ripassa sbirciando di sguincio mentre ripone scope e faldoni nello sgabuzzino attiguo? Vuole chiederle la scopa per ravanare meglio??
 
Dottoressa tredicenne: ecco, adesso le mettiamo un liquido marrone che brucerà un pò …
B: Signorina, si è espressa male. Intendeva forse dire ‘guardi che adesso le versiamo dentro della benzina e poi con questo zippo le diamo  fuoco? Perchè, mi creda, l’effetto è quello lì…controlli se mi esce della lava incandescente, che sento colare.
  
Dottoressa tredicenne: poi passa.
B:  ‘poi’ quando? venerdì pomeriggio? settimana prossima? Ad agosto 2011? (perchè adesso sono le 19.34, 7 ore dopo, e la sensazione è ancora quella della stufa a pellet caricata a manetta che scoppietta allegramente a livello ovaie)
 
Dulcis in fundo, la tredicenne, pur avendo fatto la tesina dell’esame di licenza su ‘Il perchè e il percome del meraviglioso mondo nascosto nella patatina’ non si fida del suo giudizio, nè di quel che vede a ore 12 dentro al microscopio puntato sull’Origine del Mondo e – giustamente! –  reputa opportuno chiamare un adulto che le dia manforte. Così, avvisa la dottoressa vera di venire subito a dare un’occhiata (via sms: sks, ti kiamo xkè sono incerta su pttn  barbie. Vieni sbt, ke look nel mikrosk insieme! ti asp! kiss kis :-) :-)  )
 
E così, io attendo totalmente rilassata, bella sdraiata sul lettino, gambe al vento, patata con dentro di tutto, gente che va gente che viene, neon abbacinante sul soffitto, microscopio già puntato e messo a fuoco LI’! Ma non tanto, una ventina di minuti e non di più!
Cerco di star tranquilla, ma questa cosa della consulenza …ma mi devo allarmare?? chiedo apprensiva all’adolescente in camice bianco. Mi risponde di no, però intanto attacca a bisbigliare pissi-pissi con le amiche che stanno giocando con lei alla Brava Dottoressa…
B (ad alta voce): Bè, ma se ridacchiate e bisbigliate io mi allarmo!!  Anche se state parlando dei vostri morosini, fatelo ad alta voce no? tanto mica li conosco…
 
Finalmente arriva la DOTTORESSA, quella grande (comunque almeno 10 anni più giovane di me) si mette a ravanare anche lei con paletta e secchiello, decreta che l’hanno chiamata per niente, mette una bella nota sul registro e, dopo averle minacciate di sospensione se non la piantano di tirarsi gli aeroplanini, se ne va.
 
A quel punto mi rivesto (ho bucato le piastrelle con la lava sgocciolante dal mio orifizio genitale), prendo su e me ne vado.
 
Tra sei mesi devo rifarlo. Speriamo che l’effetto caldarrosta per allora sia passato veramente….

37 thoughts on “Tuberi arrosto

  1. beh, a me e’ capitato un ospedale universitario con studenti maschietti..
    e una allieva ostetrica che per monitorare l’attivita’ fetale (ero in attesa
    del mio primo figlio) mi ha fissato le cinghie con i sensori,ha avviato
    l’apparecchiatura  e mi ha detto di rimanere ferma per 15 minuti,il tempo
    necessario per il tracciato….lei e’ uscita dalla stanza e di minuti ne sono trascorsi ben piu’ di 15,io intanto mi sono appisolata…
    risultato:quando si e’ ricordata di me ed e ‘ tornata,io dormivo e per terra
    c’era una pila di fogli con tracciati chilometrici….
    ma almeno ha avuto il buon gusto di tacere e sorridere….ciao

  2.  che immagine poetica….
    mi ricorda quando ho partorito nanagrossa, davanti a un pubblico di 20 persone che osservavano il ginecologo che mi estraeva la nana con la ventosa.
    infermiere, ostetriche, padri di passaggio, tutti a fare il tifo come allo stadio e tutti con lo sguardo puntato là dove non batte il sole.
    alla fine han pure tentato un piccolo applauso.

    .

  3. Negli ospedali del sud ti scrutano medici ultracinquantenni, con sguardo di ghiaccio e risposte monosillabiche alle tue domande sempre più ansiogene – e parlano fra loro, mentre ti visitano, di casi disperati … Quasi quasi avrei preferito la tredicenne (la scena dell’sms mi ha fatto rotolare dalle risate, chiedo scusa alla pttn :))

  4. hi hi … mi hai fatto morire dal ridere!!!! Una volta io andai d’urgenza da una ginecologa perchè avevo una candida che mi stava uccidendo. Durante la visita ero un po’ "contratta", e la donna mi disse "stai rilassata, che se voglio qui dentro ci metto non solo la mano, ma tutto il braccio" …. @___@!!!!!!!
    Risposi: "non ora, grazie …" ARGH!!!!
    Inutile dire che ho cambiato dottoressa.

  5. Esilarante, ma allo stesso tempo un incubo!
    Ho avuto un’esperienza similare un paio d’anni fa al Policlinico per il pap-test: visita e prelievo svolti dalla Dott.ssa "tredicenne" con amiche a corpo , responso redatto dalla "tredicenne" ma con timbro e firma della Dott.ssa "Vera" che è arivata mezz’ora dopo (a cose fatte) assieme ad una collega sorridenti e spensierate raccontandosela brandendo tra le mani un bicchiere del caffè!!!!
    Baci

  6. Mi perplimo, anche perché mi é stata suggerita una visita prostatica.
    Ora non so quale canale verrà utilizzato per il "ravanage".
    Al solo pensiero "sudo, ma non godo".  

    Ricordo mio padre, nello stesso luogo, ma reparto diverso, che vestito da verme, con varie sonde e cateteri, attese un paio d’ore l’applicazione del pace-maker!
    Naturalmente con il via vai allegro e garrulo del Policlinico tutto.
    Per un momento ho creduto che facesse parte di un nuovo numero del circo sanitario, che regolarmente ci sorbiamo.
    Ahiménoi.

  7. Finalmente capisco il vantaggio dell’essere transessuale o omosessuale.
    Male che va ti aprono il culo (peraltro già abbondantemente reso elastico dall’attività esercitata) per verificare lo stato delle pustole emorroidali.
    Per quanto riguarda il resto (stato della prostata, da quanto mi risulta, si risolve il tutto in una radiografia.
    Un caldo abbraccio virtuale, piccolina.
    Bacio.
    Sherwood

  8. Grazie per l’invito ,cara  Clara! Ho letto la tua odissea ,nel modo esilarante in cui l’hai descritta! Hai un moido simpaticissimo di riportare quella che è una delle tante spiacevoli realtà del nostro mondo sanitario, che ben conosco , avendo diretto Ospedali per oltre quaranta anni! Spero che ,nella sostanza, non abbia problemi e se vuoi un consiglio lascia perdere i Poiiclinici; molto meglio un piccolo ospedale di provincia:Un saluto caro  e ..a presto! Lucio

  9. ma perche’ la chiami ‘PATATA’?? Non è meglio Bernie ( da Bernarda), oppure Jolanda ( vedi Littizzetto), cmq si, purtroppo è cosi che va al Policlinico. Non solo per  il settore ginecologia, ma per tutti, dico tutti, se ti vabene ti cura l’apprendista dentista, se va male l’apprendista proctologo…. e non c’è troppo da ridere.

    A me quanto hanno fatto l’intervento sulla ciste al seno, colui il quale cauterizzava la pelle che veniva tagliata via, ( con gran puzza di strino, cioè scarbuntì)  era il figlio di un mio compagno di scuola,  che naturalmente ha raccontato tutto al padre,  che ha a sua volta divulgato la storia che io non ho perso tempo a far vedere le tette a un giovin virgulto , mentre lui ( il padre) non è riuscito in 40 anni .. e via dicendo. Una barzelletta.

    Non solo, sono anche stata la cavia per fare un prelievo, il primo della sua vita, di una apprendista infermiera,  mi cagavo addosso………….

  10. fare questo tipo di controlli è già una cosa antipatica, oltrettuto molto delicata. Sai , io ho scelto un ginecologo Gay, veramente bravo, oltre a trafficare sa mettermi a mio agio e sa anche essere molto dolce… ah il suo modo di chiamarmi cara Alessandra. Non mi ha mai fatto sentire bruciori e dolori, qualcosa non mi torna con stè ragazzine. bello il tuo senso dell’umorismo.

  11. oddiosanto! ma dai!!! dovevo fare una visita di controllo , ma mi sa che la rimando di altri 3 anni !!! madò , la passerina no eh …il bruciore lì no …solo piacere lì . ecco sì , piacere lì !

  12. Nessuno può capirti megli di me, oggi – anche se la mia situazione è stata decisamente più veloce, indolore e privata ;)
    La tua storia mi ha fatto venire in mente una barzelletta. Due amiche chiacchierano ed una dice all’altra "Ogni volta che mio marito viene a casa con un mazzo di fiori pretende che io apra le gambe" e l’altra risponde "perchè, in casa non avete vasi da fiori?"… ecco, tanto per rendere la sensazione di certe visite…
    Leela

  13. Come ti capisco, quando ho partorito e dovevo togliere i punti mi hanno lasciato per oltre mezzora sul lettino (nella nota posizione da insetto rovesciato e impotente) mentre loro chiacchieravano allegramente e mangiavano pane e mortadella!

  14. questo post fa riderissimo ! e come avrai notato è quello che ha raccolto piu’ commenti.

    I commenti sulla Patata!!

    mi sono pelata

  15. Mi hai fatto un sacco ridere…anche se l’argomento non era da ridere per niente…domani riderò molto meno quando dovrò far vedere la mia di patatina a due attempate signore…(niente bimbe dove vado io…)…anche loro usano paletta e secchiello…

  16. OK,
    dopo questo devo smettere di leggerti al lavoro, che se no mi sgamano.
    Ti sto leggendo a ritroso e mi sganasso dalle risate.
    brava brava!
    giovanni

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