Tipi di bagagli

 ‘Ma Uffi, è tutto qui??’  chiedo l’altro ieri all’Ufficiale incidentalmente passato da casa mia, in transito dal luogo remoto in cui lavora al luogo altresì remoto in cui risiede (io sto nel mezzo, remotissima da entrambi i lati, ragion per cui ci vediamo mediamente tre volte l’anno).

 

E’ evidente che egli debba portar seco oggetti di prima, seconda e terza necessità onde consentirgli di sopravvivere decorosamente per un’intera settimana lontano dagli agi della sua abitazione.

Però ho lungamente osservato la sua valigia: è un trolley rigido delle dimensioni di una scatola di zolfanelli,  all’ interno del quale, stipate in bell’ordine ed incastrate tipo il tetris, trovano posto tutte le pinzillacchere che gli servono per ben 5 giorni! Tutte, comprese la schiuma da barba all’estratto di Lama Tibetano, al completino  supertecnico in fibra naturale di tecnezio iridato che usa quando corre, passando per uno o due libri di lettura. E gli avanza spazio.

 

Com’è che io, invece, le stesse cose le imballo in un container da 40 piedi e mi ci devo pure sedere sopra per chiuderlo? Per scoprire poi con raccapriccio all’arrivo che lo spazzolino da denti NON c’è?

 

‘Basta mettere le cose in ordine – ribatte Mr Precisione – e ci sta tutto’ e intanto ripone accuratamente piegato il parapendio nella sua confezione originale. Ha ancora lo scontrino del prezzo attaccato: è in lire.

 

E io che gli ho regalato un sapone in fogli sottilissimi, per farsi il bucato in viaggio… tanto valeva regalargli il fustone del dixan formato comunità.

 

Tanto ci stava.

6 thoughts on “Tipi di bagagli

  1. Hihihihihi
    Ti prego, geniale!
    Io vado dal mio Ing tutti i fine settimana e viaggio come per una missione umanitaria!
    Borsa, borsetta, appunti, libri, computer, VESTITI, scarpe col tacco, scarpe senza, ARTICOLI PER IL BAGNO/TRUCCO/PARRUCCO… Un trasloco!

  2. oh bè, anch’io, tenendo conto che quando mi muovo devo tenere conto che forse pioverà e forse no, e che forse farà freddo, freddissimo oopure non tanto freddo, quindi servono i relativi cambi per tutte le occasioni. se poi parto da qui (italia) d’estata per andare là (uk) sempre d’estate bisogna anche tener conto che si tratta di due estati diverse, e che il cambio va fatto sull’aereo! quest’estate per esempio sono salita sull’aereo con gonnellina senza calze e senza maniche e sono scesa con jeans, maniche lunghe e giacchina.

  3. Cara Fatamarrone,
    (così non capisci subito chi sono)
    confesso ahimé che da qualche tempo manco dall’appuntamento di lettura del tuo interessantissimo quanto spassoso blog.
    Oggi, approfittando del fatto che sono sola in ufficio e non chiama neanche un cane…  Eccoci catapultati nell’argomento per il quale mi sono decisa a scriverti: HAI MICA PRESO UN CANE???
    No, perché mi sono un po’ allarmata. Sai com’è, conoscendoti… sono già in apprensione per la povera bestiola.
    Fammi sapere, presto, e se non l’hai ancora preso, bene, cercherò di dissuaderti !
    Baci.
    (credo che tu ormai abbia capito chi sono)

  4. Mi ha ribaltato l’immagine del dixan formato comunità..io sempreterna indecisa nel preparare le valigie, alla fine mi porto anche i comodini per poi accorgermi che non servono a nulla

  5. Per le missioni brevi avevo la vborsa di Eta Beta: quadrata, piatta, a tracolla, ci entravano vagonate di roba (almeno per i miei canoni).
    Un brutto giorno, però, a forza di comprimere l’ho schiattata… e non sono ancora riuscita a scovare una degna successora…
    Leela

  6. Ufficiale : omen,nomen.
    Avvezzo alle partenze in luoghi , anche improbabili, al non sia sa mai se c’é, quanto ma soprattutto, quando c’é, ha giusta mente razionalizzato il trasporto degli effetti personali.
    Ho esperienza, dovuta ai lunghi soggiorni montani e a zaini affardellati, nei quali ci stava l’indispensabile e uno spazio per il superfluo saltava sempre fuori.
    Bei tempi di gioventù scapetrata, nella quale mancava il sapone in foglia, forse perché tesi alla prova che l’omo ha da puzzà.
    Non sia stupita che L’ufficiale riesca ad essere sempre all’altezza della situazione. Ne sia orgogliosa.

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