Rimedi naturali

Mi sono guardata allo specchio: mi sono vista stanca, vecchia, e bruttina,  pallida tendente al verde, con svariate rughe, alcune nuove di pacca. E le occhiaie: grigiastre e profonde, capienti a contenere la spesa settimanale di una famiglia di 2 adulti + 4 bambini. Ho una discreta chioma, ma quante doppie punte…e poi cominciano a vedersi i maledetti capelli bianchi…

Del resto sono stressata, sempre di corsa, non riesco a iscrivermi in palestra, detesto andare a correre e infatti non ci vado. Risultato: mi stanno cadendo le chiappe, sovente rischio di pestarmele coi tacchi. Cellulite a mazzi, certi buchi che neanche le strade provinciali dopo 3 giorni di pioggia continua.
Non faccio la manicure da una vita. Mi si è spaccata l’unghia del pollice e praticamente si vede l’osso della falange. Ho la colite.
………….
Poi oggi è venuto a pranzo l’Ufficiale. Abbiamo mangiato, bevuto, dormito, russato, scherzato e ci siamo pure baciati qualche volta.
Adesso è andato a casa, e io mi sono riguardata allo specchio. Sono alta e bionda, ho ipnotici occhi azzurri, culo sodo che mi arriva alle ascelle, una pelle di pesca che neanche la Schiffer, zero rughe zero, e bella espressione rilassata che sembra abbia fatto due settimane di ferie in una spa.
Potenza dell’Ammmmmore….

vacanzina, vacanzina

…me-ra-vi-glio-sa!! Allora: eravamo in Sardegna, Costa Smeralda centro.  Albergo 7 stelle lusso all inclusive: si poteva scendere al bar, o farlo salire in camera, alle 2 del pomeriggio, ordinare il Cosmopolitan con ciliegina d’oro e te lo davano senza pagare nessun extra. Letto con sopra tanti tanti materassi ma morbidi, che tutte le sere ci mettevano sotto un pisello solo per darti il gusto di chiamare il concierge per lamentarti e sentirti una principessa, non c’era nessuno perchè in quell’albergo lì agosto è bassa stagione, la nostra camera era una suite con 3 bagni perchè non si sa mai, di cui uno con water-idromassaggio, la cena veniva servita in terrazza esclusiva, con 8 camerieri di cui uno era Brad Pitt, che cucinava tutto lui, e la paella la fa benissimo! Pomeriggio si faceva sempre una gita col panfilo, lo guidava il Capitano Stubing, quello di Love Boat. La sera venivano Woody Allen ed i fratelli Cohen a fare animazione. Di notte, la Wiener Philharmoniker sotto il nostro balcone ci conciliava il sonno intanto che faceva le prove del Concerto di Capodanno.

Cosa c’è di vero? Bè, eravamo in Sardegna, in un campeggio scrauso pieno di olandesi molesti, privo del benchè minimo comfort e attorniato da rumori assordanti. Però c’era l’Ufficiale, ed è stata un vacanza me-ra-vi-glio-sa!

ricordi da ricordare

Rientro dalla vacanza greca, sul volo Eurofly: mi crogiolo affranta nel mio dolore, alla mia  sinistra  un quarantenne, evidente ciclista, stante le tibie assai più depilate delle mie, con famiglia al seguito.
Il ciclista sfoglia Men’s Health, un giornale che mai smetterà di affascinarmi per la varietà e lo spessore degli argomenti, tipo ‘cosa piace veramente alle donne’, ‘come scolpirsi una targaruga perfetta’, ‘test: sei un intellettuale o uno sportivo?’ (vorrei sottolineare che l’Ufficiale è SIA intellettuale SIA sportivo, ma è un opzione che evidentemente il lettore medio di Men’s  Health non contempla…)
Comunque: il tipo legge assorto con cura tutta la parte del ‘cosa piace veramente alle donne’ ed io, sbirciando di sguincio, noto che l’articolo punta sul fatto che, a noi donne, la tartaruga piace anche, ma il cervello assai di più ! (giustamente, direi…)
Stufatosi della lettura, il ciclo-lettore  estrae dalla borsa il Blocco Enigmistico, matita e gomma, ed inizia un bel cruciverba. Livello: facile.
Io, buttando un’altra volta l’occhio di straforo, vedo chiaramente che al 4 verticale – 5 lettere – ‘fa cadere i capelli’  lui scrive ‘S-T-R-E-S’.
 
Meno male che l’ha scritto a matita….ciclista: non stare a fare il test, te lo dico io… tu sei sportivo, non intellettuale!

Frammenti di vacanza greca

…sul traghetto Naxos – Koufonissi

 

Io e l’Infanta, in vacanza alle Cicladi, dopo un breve soggiorno a Mykonos abbiamo deciso di uscire dalle rotte turistiche; a bordo della barca Skopelitis, in viaggio per Koufonissi, troviamo:

          una famiglia di danesi con 3 figli, che mangia pane pomodoro e  formaggio

          diversi fricchettoni anziani, con coda di cavallo grigio topo

          nessun italiano, a parte me e l’Infanta

          molti zaini, nessuna Samsonite

          una tribù di zingari che sta traslocando, portando seco una camionetta scassa carica di masserizie di ogni tipo

  

Io e l’Infanta ci siamo sistemate sulle panchine, dietro ai danesi, sperando invano che avanzino qualcosa o che, al limite, ci chiedano ‘ne volete un pezzo?’, perché a pranzo abbiamo mangiato un tozzo di pan secco con un bicchiere di acqua del rubinetto, per risparmiare.

Ma niente, i famelici danesi tutto divorano e fagocitano, e non ci sono briciole neanche per i pesci !

Prende posto dietro di noi la Matriarca Rom, un capo pellerossa di 150 kg col ventre prominente in bella mostra tra la gonna e il bolerino; al seguito la figlia e la famiglia intera. Attaccano subito bottone in greco (dato il nostro aspetto trasandato deduco ci abbiano scambiate per appartenenti a qualche tribù imparentata con la loro… d’altronde, non è che posso pigiare i tailleurs nello zaino Quechua)

La vecchia sdentata dimostra circa 130 anni, ma probabilmente ne avrà 60; la figlia, apparentemente cinquantenne è capace di essere più giovane di me.

Mi dicono, indicando l’Infanta, cose incomprensibili, ma sorridono e alla fine si toccano il viso dicendo ‘korè, korè’, e io immagino vorrà dire ‘graziosa’. Mi chiedono se è mia figlia, e se ne ho solo una. Anche loro vanno a Koufonissi, come noi, (evidente fraintendimento, giacché abbiamo poi ritrovato l’intera tribù accampata discretamente in un angolo della spiaggia di Iraklia). Mi sa che se non troviamo da dormire un buco nella loro roulotte salta fuori sicuro…

 

Notiamo un tipo veramente bizzarro, parecchio fatto, con capelli grigi raccolti a crocchia e piume di gallina infilate nell’acconciatura a mò di ornamento. Si guarda in giro, e quando la nave salpa fa un saluto (non si sa a chi) portandosi la mano alla fronte. Nel frattempo la vecchia Rom si è allungata su una panchina e ha iniziato a ronfare della grossa.  L’Infanta si guarda attorno e commenta: mi senterei più tranquilla se sulla nave ci fosse almeno qualcuno normale…

Viaggi di Piacere

In vacanza in Alto Adige con l’Infanta io sono:

– l’unica madre femmina in giro da sola con figlia femmina

– l’unica donna  femmina italiana che fa la sauna senza costume da bagno

Inoltre, l’Infanta sbrana quantità imbarazzanti di cibo, che fanno presagire al cameriere (che guarda perplesso con un sopracciglio alzato) che sia avvenuto uno scambio di piatti, dato che il mio contiene una infinità di avanzi, e il suo NO !