Tristesssssssssa infinita

Mi attende un week end di solitudine. Stante che le congiunture astrali sono positive e negative contemporaneamente, si è verificato che:

          L’Infanta si trovi in terre remote lambite da mari caldi e azzurri con il di lei genitore

e, contemporaneamente,

          L’Ufficiale si trovi in luogo altrettanto remoto, ancorché non lambito da un bel niente

Dovrebbe esservi chiaro come, normalmente, l’assenza dell’infanta  agevoli alquanto gli  incontri sessual-romantici  tra me e l’Ufficiale… dunque potete bene capire quale disperazione mi strugga il cuore al pensiero di non poterlo baciare lunghissimamente profittando del mio temporaneo  stato di non maternità. Invece NIENTE. Che poi  la stessa condizione  si è già verificata anche lo scorso fine settimana… e qual un bel ‘ma porca puttana’ ci sta, direi.

Comunque.. va bè, sono una donna piena di risorse! Qualcosa da fare lo troverò, no? Tipo:

          Tagliare il prato (attività sana e meravigliosamente ludica, soprattutto con gli attuali 38 gradi – 42 percepiti)

          Sfoltire il glicine (caso mai vi venisse in mente di piantarlo per fare tipo siepe lungo la cancellata e non farvi guardare in casa… lasciate perdere: tempo 1 anno si trasforma in baobab, con lunghi tentacoli  tipo serpenti che escono dalle sbarre e vanno a importunare i passanti che transitano davanti alla vostra abitazione. Quando cominciano ad apparire scritte sul marciapiede tipo ‘a morte il glicine e colei che l’ha piantato’ è ora di uscire con le cesoie e tagliar giù tutto. Peccato il glicine abbia una capacità di germoglio che neanche le liane della foresta amazzonica, e dopo 10 minuti netti siete daccapo…meglio l’edera finta di plastica, credetemi)

          Nutrire le tartarughe (che, causa mancanza di insalata nel frigo,  ho recentemente scoperto essere ghiotte di anguria, patate lesse,  susina gialla e pomodori pachino leggermente marcescenti)

          Appendere i lampadari, la veneziana, incorniciare certe foto, lavare i vetri,  e certi altri lavoretti che dovrei fare da aprile 2008… ma non c’è fretta

          Prendere un aperitivo con certe amiche che non vedo da un po’ … sempre che nel frattempo non si siano sposate, trasferite, morte. Perché ho provato a chiamarne una stamane, e la tim dice che il numero è inesistente. E sempre che le superstiti mi rivolgano ancora la parola.

          Andare a ballare. Nonostante la mia agilità da paracarro.

          Farmi la manicure

          Depilarmi

 

Ecco. Direi che è tutto.

……

Ma probabilmente andrà a finire che me ne starò in casa per 48 ore filate, spiattellata sul divano, con lunghi peli fluenti quanto il glicine, e unghie con lo smalto pezzato, dividendo una pinta di Haagen Dazs gusto cookies con le tartarughe, mentre  guardo dei film strappalacrime in bianco e nero, così da avere almeno un alibi mentre piangerò copiosamente  guardando delle foto dell’Ufficiale…