Maledetto numero 13

Durante gli ultimi due giorni sono rimasta incastrata in ufficio con una partner straniera in visita di cortesia, alla quale avrei dovuto insegnare per filo e per segno in 48 ore tutto quel che c’è da sapere del mio lavoro (che ho imparato in 9 anni…) onde replicarlo nella sua terra d’origine (la Tunisia). 

Due giorni d’inferno, ripeto I-N-F-E-R-N-O! Perchè la tipa:

– è 13 anni più giovane di me

– pesa 13 kg meno di me

– è 13 cm più alta di me

– ha lunghi capelli neri che le ondeggiano sulle spalle quando ancheggia per l’ufficio caracollando sui suoi stivaloni tacco 13

– ha grandi occhi da cerbiatta color castagnaccio, che socchiude lascivamente quando sente la parola ‘corrosione’

– ha gambe lunghe e affusolate (metri 3 cadauna): praticamente, se ci mettiamo vicine e ci guardate da dietro le sue chiappe sono al livello delle mie spalle. E hanno anche la stessa dimensione. Forse le mie spalle hanno un filo di cellulite in più.

Ma poi ho capito il trucco: a pranzo io ho ripulito il mio piatto di penne all’arrabbiata (porzione camionista), e mi sono ingurgitata senza colpo ferire anche i saltimbocca con patate al forno,  il tutto preceduto da svariate fette di salame di Varzi con miccone dell’Oltrepò  ed innaffiato da un bicchierozzo di bonarda frizzantone (la cocacola del panorama enologico italiano).  Contemporaneamente lei si è mangiata mezza oliva in salamoia, un microgrammo di polpettone senza pane e ha bevuto un ditale d’acqua. Poi ha preso un alka-seltzer per digerire meglio.

Ma allora!! Ma così ero capace anch’io, di essere magra senza mangiare!! Capirai che bella impresa…