Buon compleanno, Barbie!

Si sa che non amo festeggiare il mio genetliaco. Si sa che ogni anno che passa ne aggiunge uno ai molti che già mi trovo sul groppone, ed è sempre più difficile sostenere la tesi del ‘ne ho 28 compiuti’ senza vedere sopracciglia che si alzano sorprese, o risolini trattenuti a fatica.

Si sa – o si dovrebbe sapere – cosa mi piace e cosa no, anche in virtù di quel  che ho pubblicato lo scorso anno e che potete vedere qui http://viaggiattrice.splinder.com/post/21226041/del-non-festeggiare-il-compleanno (che se magari imparassi a fare i link come si deve…)

Fatto sta che comunque, alla fin fine quest’anno:

          ho ricevuto via sms gli auguri dell’Ufficiale, primo classificato per tempismo (ore 00.08). Festeggiamenti rimandati a data da destinarsi, cause concomitanti che impediscono il reciproco congiungimento carnale

          ho ricevuto gli auguri del mio agente olandese (embé? evidentemente mi vuole bene! Oppure apprezza enormemente la qualità delle valvole serie HR 567, quelle con la ghigliottina elettronica, per intenderci.. avete presente, no?), secondo classificato per tempismo (ore 7.00. Era già in ufficio da tre quarti d’ora). Da notare che io ho totalmente dimenticato il suo, di compleanno. Era l’altro ieri…

          ho ricevuto in dono un cruciverba gigante, formato 150×100, dono dell’Infanta. Oltre 4.000 definizioni!  L’Infanta lo sa, che mi piacciono le parole crociate, e anche che mi piace trovare il regalo appena alzata sul tavolo della cucina;  così ha nottetempo sistemato l’oggetto, con biglietto d’auguri da lei medesima decorato con fiorelloni colorati! Ah, Infanta adorata… come non pensare a tutte le volte che, nottetempo, io simulavo l’arrivo di Babbo Natale seminando briciole di biscotti sotto il camino mentre TU te la dormivi della grossa?

          udite udite: mi sono vista recapitare direttamente sulla scrivania (ho dovuto far spazio tra le campionature di membrane filtranti delle termo valvole) una deliziosa pianta fiorita, accompagnata da un buono Feltrinelli di ragguardevole valore!! (evidentemente l’Infanta non è riuscita a far passare il messaggio ‘la Mater vuole comprarsi  Escale à Portofino di Christian Dior’…), cadeau multiparentale  di provenienza  SuperZiesca + Nonna Sprint + CognatoContadino + Nipotastra = La Famiglia!  Al di là della gradevolezza del dono (che mi permetterà di acquistare libri a sacchi per i prossimi 10 anni) ho particolarmente apprezzato l’attenzione della SuperZia (è lei la mente architettatrice)  al fatto che a me piace ricevere il regalo per il mio compleanno proprio il giorno del mio compleanno, possibilmente in mattinata. Se l’è sognato stanotte, pensate!! Potenza di un post vecchio di un anno …e probabilmente del legame di sangue, anche! Mi son venuti i lacrimoni!

          mi arrivano a raffica mail e sms, di auguri, per tacer di face book…

… e sono solo le 10.05 !!

Storie di piscina

‘Il mondo è pieno di famiglie chiassose fatte apposta per turbare la pace delle famiglie silenti’ sentenzia  piuttosto spocchiosamente l’Infanta alzando annoiata il capino e un sopracciciglio dal tomo che sta voracemente divorando, mollemente sdraiata sul lettino prendisole. Si riferisce ad un nugolo di bambini tre-quattr’enni che turbano la quiete dell’importante impianto ludico-balneatorio ove io ed il virgulto sangue-del-mio-sangue abbiamo deciso di trascorrere qualche oretta elioterapica, onde toglierci quell’aura spettrale che contraddistingue la pelle nella stagione invernale.

Strabiliata da tanta saggezza, mi tiro su di scatto dal mio, di lettino, tentando al tempo stesso di acciuffare carta e penna nella borsa, ma sarà la mossa repentina, o forse la mia proverbiale agilità da bradipo paralitico, fatto sta che la brandina prendisole che mi ospita si ribalta tosto all’indietro senza preavviso alcuno, con me dentro, chiaramente, seppellendomi alla vista dei più. Il tragico episodio non passa inosservato, complice anche il fragoroso scoppio di risa dell’Infanta stessa, cosa che attira immantinente (non che ce ne fosse bisogno, stante il casino che ho fatto già di mio) lo sguardo sbigottito e alquanto divertito, nonchè l’attenzione, di tutti i bagnanti presenti, che finalmente capiscono perchè il biglietto di ingresso costasse così tanto.  Le Famiglie Chiassose adesso ammutoliscono in un patetico tentativo di ‘facciamo finta di niente’, ma si vede che stringono denti e labbra in silenziose risate isteriche! E’ chiaro che ormai sarò additata da tutti come ‘quella che si è ribaltata sul lettino’…per fortuna l’Ufficiale non è ancora arrivato (tarda un po’, perchè deve stirare il costume e inamidare il telo-mare… ).

A dir la verità però io volevo parlare dell’Infanta: è che sta diventando grande e – mi sia concesso dirlo -un gran bel pezzo di gnocca: saranno gli occhioni da bambi o il fisico longilineo caratterizzato da lunghe gambe che le si attaccano direttamente alle spalle.. o quell’aria vagamente sognante,  apparentemente distratta e un po’ imbronciata, come se vivesse in un mondo tutto suo (il che è abbastanza vero) fatto sta che all’universo maschile composto prevalentemente da spilungoni tredicenni con la peluria molle sotto il naso, non passa inosservata. Prova ne è che due soggetti rispondenti alla descrizione di cui sopra, accampati ad una ventina di metri di distanza,  non appena ci posizioniamo con le nostre carabattole (libri, giornali, borsa frigo, fumetti, settimana enigmistica) si affrettano a trasferirsi a 20 cm da noi, con i loro cellulari e ipod. L’Infanta li osserva e dichiara: mi fanno schifo, e intanto si da un filo di lucidalabbra, cincischia il costume, si sistema i capelli, e lancia un’occhiata languida al più brufoloso dei due. Poscia, si distende mollemente in posa lasciva tipo la Maya del Goya e attacca il tomo. I due la osservano a lungo, domandandosi probabilmente cosa sia l’oggetto che tiene tra le mani.

Ovviamente la invidio: io alla sua età ero campionessa mondiale di racchitudine, e oltretutto non ci andavo neanche, in piscina, perchè mia sorella, delegata al mio intrattenimento pomeridiano, non mi ci portava, preferendo, come luogo di diporto, le rive del Ticino, ove energumeni fuoribordo-dotati la portavano a spasso tra le rapide. Ma forse era meglio così: se oggi, che ho 42 anni suonati, riesco a farmi inghiottire dal lettino, vi immaginate allora che razza di guai avrei potuto combinare???

Il Presepe di Barbie

Nel presepe di Barbie c’è:

          un cammello color oro acquistato anni or sono durante una vacanza a Sharm el Sheik (grande come mezza capanna)

          una quantità inverosimile di animali: 1000 pecore, un castoro ( che io e l’infanta però chiamiamo Pantegana), maiali (che spesso noi posiamo sull’incudine del fabbro, a simularne il macello), galline, e due uccellini con le piume dalle proporzioni assurde: sono grandi come le casette delle montagne. Anche messi in primo piano sembrano dei mostri giganti, pronti a mangiarsi pecore, maiali  e tutto…

          una stradina di ghiaia bianca che parte dalla capanna e a un certo punto si arena. Non porta da nessuna parte

          delle statuine costosissime fatte a mano dagli intagliatori della Val Gardena, mischiate a delle robe di gesso, plastica, pongo, pasta-di-sale del valore commerciale pressoché nullo

 

Cosa non c’è nel presepe di Barbie, ma che sarebbe tanto bello  avere:

 

          una statuina di una bella Madonna di nove mesi, col pancione, magari semovente che cammina su e giù tra le pecorelle di gesso sbuffando con le mani sulla schiena. La lascerei lì fino al 24, poi la sostituirei con la classica in ginocchio che veglia il Bambinello

          una statuina di San Giuseppe che fuma nervoso. Poi la sostituirei prima con una di San Giuseppe che distribuisce sigari ai pastori, alla portatrice di acqua, al falegname e alle galline. Infine, col classico che regge la lanterna sulla testa del Bambin Gesù

          la statuina dell’Ostetrica. Ma secondo me a Napoli la trovo

          il mulino a vento

          il mulino ad acqua

          poi vorrei avere una casa grande il doppio, con un mobile lungo lungo per farci sopra un presepe infinito e pieno di contaminazioni culturali

          la capanna di quando ero piccola (una scatola del panettone pitturata di marrone a quadrotti rossi, a simular mattoni)

          la Gigantessa: una statuina che c’era nel presepe della mia infanzia, che veniva puntualmente ridipinta credo da mia sorella (io ero ritenuta incapace di portare a termine la consegna, stante che ho la propensione all’arte del paracarro) gonna viola a palloni neri. Era alta IL TRIPLO di tutte le altre statuine

Chissà che fine ha fatto…  che sia fuggita da qualche parte con il Gigante Golia?

 

 

E basta. Io altri desideri, per questo Natale,  non ne avrei.

E di questo devo ringraziare l’Infanta, l’Ufficiale, la mia famiglia, e in particolare mia sorella, che mi legge e mi commenta ogni giorno e facendo salire ogni volta di un punto la mia autostima, il mio agente francese che mi ha mandato un messaggio di auguri di natale che mi ha fatto venire i lacrimoni,  gli amici che mi sono rimasti, che sono pochi ma buoni,  e anche voi, adorati lettori del mio blog.

Che mi avete regalato, proprio in questi giorni, il numerino di 5 cifre:  più di 10.000 visite!

 

Buon Natale a tutti, di cuore!

 

Barbie, Regina della Corrosione

Sento suon di campanelli….

 ‘Cosa facciamo da mangiare a Natale?’
 

Ecco, quando la NonnaSprint (genitrice di Barbie) pone questa domanda significa che il Natale è alle porte. È lì, che incombe. Ansia a manetta.
 
(fra parentesi: ogni anno mi ripropongo di acquistare tutti i doni entro e non oltre il 15 agosto, ma poi – va a sapere perché – non ce la faccio. Tant’è che oggi è il 16 novembre, e io di regali ho comprato solo 4 kefia  (a Madrid) per le amichette dell’Infanta … dov’è che le ho messe?? le ho riposte dicendo ‘le metto qui, così mi ricordo’… sicuro saltano fuori verso il 12 gennaio, quando ormai è passata anche l’Epifania. Impossibile riciclarle per il natale 2010 perché: a) passeranno di moda  b) le riperdo sicuro. Andrà a finire che le cucio insieme, e ci faccio un bel copridivano… a proposito: dov’è che ho messo la macchina da cucire???…)
 
Comunque: in vista del Natale la NonnaSprint butta lì la fatidica questione.
 
La Sorella di Barbie propone: sentite, non meniamocela troppo.
Siamo la metà di mille (*) Confezioniamo piatti raffinati ma semplici. Stoviglie graziose ma di facile maneggio. Non troppi antipasti, che scionfano.

Il che, tradotto in lingua corrente, significa:  antipasti: un etto emmmezzo di crudo, si quello in offerta va bene. Di primo pasta al burro. Secondo la simmenthal. Piatti e bicchieri di plastica. Alle due e venti è tutto finito. 

(*) su chi partecipa al Pranzone di Natale torniamo un’altra volta)
 
Barbie ribatte: ma insomma! E’ Natale! Un minimo sindacale di festa, via!
Il che, tradotto in lingua corrente, invece significa:  18 antipasti diversi, inclusa l’aragosta e una dozzina di capesante a commensale. Di primo trionfo di agnolotti in brodo, lasagne reali, risotto al Castelmagno, polenta taragna.
Secondi di carne, di pesce e anche vegani che non si sa mai. Acquisto su Internet del volatile pluriripieno citato nel post sul delegato inglese – andatevelo a cercare che non riesco a mettere il link – , noleggio, o magari anche acquisto, se c’è ancora la tratta degli schiavi, di due maggiordomi inglesi che servono a tavola in alta livrea e parrucca bianca riccioluta e cipriata. Panettone artigianale fatto a mano da 25 kg. ricoperto di fondente Valrhona e decorato in foglia d’oro.  Un albero di noci per la frutta secca di fine pasto. Un torrone lungo abbastanza da collegare Cremona a Pavia. Vini direttamente dalla Borgnogna, Valle del Reno, Napa Valley e South Africa.   Champagne come se piovesse.  Stovigliame importato appositamente dalla reggia di Versailles. Tavola apparecchiata secondo il Cerimoniale di Corte Borbonico. Preziose tovaglie di Fiandra con tovaglioli coordinati. Ai muri antichi arazzi fiamminghi. Ai lati della sala da pranzo armature medievali, comprensive di cavalli bardati per la Giostra del Saracino.
Un gran pavese di bandierine nella via dove risiedo. Giardino sfarzosamente illuminato a festa, con slitte, babbi natali, elfi, renne e fatine. 40 cm di neve (eventualmente anche finta) Gesù bambino in persona, con bue, asinello e tutto. Fuochi d’artificio per tutta la durata del pranzo (8 ore minimo). Caffè e ammazzacaffè. Pennica collettiva su chaises longues di Le Courbusier (una per ciascuno).
 
La NonnaSprint commenta laconica: decidetevoipermeèlostesso
bastachemiditecosadevopreparare
manounacosadifficilechenonsonocapace 
 
E ci lascia lì, in balia di noi stesse e delle nostre idee,  a massacrarci a colpi di ‘.. ma cazzo! 4 capesante di merda non vuoi comprarle?? ‘  ‘evaffanculo, te e le capesante! Poi si avanza tutto!’  ‘ma smettilaaaaa!! Che poi puoi usare i gusci per fare i posacenere!!’  ‘MA SE NON FUMO DA TRE ANNIIIIIII !!’
 
Il tutto alla faccia dello spirito natalizio….

La sorella di Barbie

Mia sorella, quando io ero piccola, giocava con me a ‘facciamo che ti portavo all’Asilo’. L’Asilo era una specie di angolo cieco dietro la casa. Mi ci portava e mi lasciava lì. ‘Poi ti vengo a prendere’ diceva ‘Si…ma quando??’ chiedevo io.
‘Alle quattro, quando l’asilo finisce’. E se ne andava a giocare con le sue amiche. Erano le nove del mattino.

Mia sorella, negli anni 70, portava jeans così stretti ma così stretti da doversi sdraiare sul letto in apnea x 5 minuti per abbottonarseli. A volte rimaneva sdraiata tutto il giorno, blu in faccia. E portava tacchi così alti che quando stava per metterseli c’era uno già lì che le chiedeva  ‘a che piano?’

Mia sorella mi portava al parco giochi per incontrare i suoi amici e poi fumava e poi diceva: se lo dici alla mamma ti ammazzo. Io non dicevo niente.

Mia sorella, che ha fatto per tanti anni la pendolare sul treno PV-MI,  una volta ha fatto cambiare il percorso dell’autobus cittadino nr. 3 per arrivare 5 minuti prima alla stazione e poter prendere il treno delle 7.28 anziché quello delle 7.23. Il quotidiano locale ‘La Provincia Pavese’ ha fatto un articolo su di lei, con tanto di titolone in prima pagina e  paginone centrale da staccare e conservare!
Mia sorella una volta, al Pranzo di Natale di Famiglia, ha servito un panettone già aperto. E anche già mangiato per metà.

Mia sorella, quando risponde al telefono, non sapendo chi sia l’interlocutore, dice ‘prountoouuooo’ sfoggiando una voce dolce e flautata che neanche la duchessa di Windsor. Poi quando capisce che sono io fa ‘cazzovuoi??’ tipo stregabacheca.
Mia sorella fa finta di saper cucinare, ma mette un etto e mezzo di peperoncino piccante anche nella torta paradiso. Poi dice: ma se non si sente neanche!
Mia sorella, pur possedendo raffinata cristalleria  e argenteria, non la usa mai e poi mai, e al pranzo della domenica apparecchia con tovaglie lise e rattoppate e bicchieri spaiati e stoviglie sbeccate: in più, c’è sempre un solo cucchiaino da caffè indipendentemente dal numero delle tazze e dei caffeinomani.

Mia sorella è campionessa mondiale di pulizie domestiche e ha fatto le olimpiadi di straccio del pavimento classificandosi davanti all’intera nazionale Filippina. Però è anche la donna più furfugnona del mondo.

Insomma: è un po’ come averne otto o dieci, di sorelle. E domani tutte quelle sorelle lì compiono 50 anni!!
 

E quindi…. tanti tanti auguri a tutte! 

 

P.S. mia sorella, quando andavo alle medie, mi costringeva a fare dei compiti di italiano supplementari perchè, diceva. ‘non sai scrivere!
Però mia sorella, adesso, ogni mattina, dopo aver scaricato la posta, va a vedere se nel mio blog c’è un post nuovo, se lo legge, ride e mi lascia un commento come ‘utente anonimo’ … tanto lo so che sei tu!!
 
E questo fa si che io ti abbuoni tutte le nefandezze che ho subito duranti i beati anni della mia infanzia, ivi compreso l’abbandono  allo pseudo-asilo!