Dovere di cronaca

Non è che l’Infanta non avesse chiaro il concetto ‘la Mater desidera il profumo Escale à Portofino (di Christian Dior – vedi post precedente): ce l’aveva chiaro anche troppo, da quel dì, quando, girellando nei duty free per ammazzare il tempo  durante 12 interminabili ore di scalo in un aeroporto piazzato nel bel mezzo del deserto, supportava il piano diabolico dell’Ufficiale di farmene dono per il mio genetliaco (formato jéroboam).

Ed è così che ha provveduto a demolire metodicamente i miei reiterati tentativi di acquisto nelle ultime due settimane: ma no Mater, costa un capitale !  ma no Mater: sa di repellente per insetti! ma no Mater! La ChristianDior ricicla il denaro sporco dei narcotrafficanti!! E via così…il tutto con la regia occulta dell’Ufficiale, che la manovrava da lontano via auricolare, come Ambra e Boncompagni a Non è la rai!

Insomma: ce l’ha fatta, non me lo sono comprato! Ma ogni volta le dicevo: vabè Infanta, ho capito, non lo compro! Però almeno cerca di far intendere alla SuperZia che mi farebbe piacere! Tanto un regalo me lo fa comunque, no? L’Infanta annuiva, e intanto messaggiava la zia ‘tutto quel che vuoi, ma NON comprarle un profumo!!’

E intanto ingenti quantitativi di Escale à Portofino giacevano stoccati nel reparto ‘Cadeaux – scaffale p’ (Parfum – eau de)  dell’Ufficialesco guardaroba in attesa del momento propizio a venirmi consegnati brevi manu con accompagnamento musicale idoneo (tanti auguri a teeeeeeeeee). Cioè ieri.

 

Eeeehhh, son soddisfazioni!

 

        

P.S Ma ve ‘ho raccontato come si è presentato a Malpensa l’Ufficiale alla partenza per la vacanza asiatica very wild? Con la samsonite. Quella rigida.

Io e l’Infanta avevamo logori zaini Quechua da 60 litri cadauna, con stipato dentro l’inverosimile, e le scarpe da ginnastica attaccate fuori penzoloni. Lui la samsonite rigida con dentro il frac.

Quando si arrivava in una camera d’albergo, noi femmine esplodevamo il contenuto degli zaini all’esterno in (dis)ordine sparso, occupando il pavimento per il 93% della superficie utile, mentre lui appendeva i calzoni di lino (perfettamente stirati) nell’armadio, e sistemava le magliette nei cassetti, ordinate per nuance di colore. Anche se stavamo lì un giorno e mezzo, eh! Poi noi a cena ci presentavamo agghindate con stracci macchiati e  stropicciati, lui invece arrivava con camicie immacolate e inamidate,  ai polsi due gemelli vintage anni 40, papillon e binocolo da teatro: praticamente lui sembrava un sultano e noi le sue serve…

 

Buon compleanno, Barbie!

Si sa che non amo festeggiare il mio genetliaco. Si sa che ogni anno che passa ne aggiunge uno ai molti che già mi trovo sul groppone, ed è sempre più difficile sostenere la tesi del ‘ne ho 28 compiuti’ senza vedere sopracciglia che si alzano sorprese, o risolini trattenuti a fatica.

Si sa – o si dovrebbe sapere – cosa mi piace e cosa no, anche in virtù di quel  che ho pubblicato lo scorso anno e che potete vedere qui http://viaggiattrice.splinder.com/post/21226041/del-non-festeggiare-il-compleanno (che se magari imparassi a fare i link come si deve…)

Fatto sta che comunque, alla fin fine quest’anno:

          ho ricevuto via sms gli auguri dell’Ufficiale, primo classificato per tempismo (ore 00.08). Festeggiamenti rimandati a data da destinarsi, cause concomitanti che impediscono il reciproco congiungimento carnale

          ho ricevuto gli auguri del mio agente olandese (embé? evidentemente mi vuole bene! Oppure apprezza enormemente la qualità delle valvole serie HR 567, quelle con la ghigliottina elettronica, per intenderci.. avete presente, no?), secondo classificato per tempismo (ore 7.00. Era già in ufficio da tre quarti d’ora). Da notare che io ho totalmente dimenticato il suo, di compleanno. Era l’altro ieri…

          ho ricevuto in dono un cruciverba gigante, formato 150×100, dono dell’Infanta. Oltre 4.000 definizioni!  L’Infanta lo sa, che mi piacciono le parole crociate, e anche che mi piace trovare il regalo appena alzata sul tavolo della cucina;  così ha nottetempo sistemato l’oggetto, con biglietto d’auguri da lei medesima decorato con fiorelloni colorati! Ah, Infanta adorata… come non pensare a tutte le volte che, nottetempo, io simulavo l’arrivo di Babbo Natale seminando briciole di biscotti sotto il camino mentre TU te la dormivi della grossa?

          udite udite: mi sono vista recapitare direttamente sulla scrivania (ho dovuto far spazio tra le campionature di membrane filtranti delle termo valvole) una deliziosa pianta fiorita, accompagnata da un buono Feltrinelli di ragguardevole valore!! (evidentemente l’Infanta non è riuscita a far passare il messaggio ‘la Mater vuole comprarsi  Escale à Portofino di Christian Dior’…), cadeau multiparentale  di provenienza  SuperZiesca + Nonna Sprint + CognatoContadino + Nipotastra = La Famiglia!  Al di là della gradevolezza del dono (che mi permetterà di acquistare libri a sacchi per i prossimi 10 anni) ho particolarmente apprezzato l’attenzione della SuperZia (è lei la mente architettatrice)  al fatto che a me piace ricevere il regalo per il mio compleanno proprio il giorno del mio compleanno, possibilmente in mattinata. Se l’è sognato stanotte, pensate!! Potenza di un post vecchio di un anno …e probabilmente del legame di sangue, anche! Mi son venuti i lacrimoni!

          mi arrivano a raffica mail e sms, di auguri, per tacer di face book…

… e sono solo le 10.05 !!

Dilemmi esistenziali

E’ il compleanno dell’Ufficiale. Io sono in ansia. Da un po’! Anche se in realtà rimanderemo di qualche giorno il festeggiamento a causa dei soliti impedimenti (impegni contingenti e contemporanei… e sì che io non avevo neanche la bandiera del giappone!), il che mi fa guadagnare tempo.

Ho l’ansia intanto perchè il compleanno dell’Ufficiale cade troooooppo vicino al Natale!! Era ieri, Natale, e già avevo dovuto spremermi le meningi mica male per trovare un dono degno della circostanza (lo schiacciapatate, come tutti ricorderete…) e sono già qui un’altra volta ad arrovellarmi il cervello.  Cosa cosa cosa regalargli??

Ecco le ipotesi (tutte peraltro scartate):

 

Profumo: questo ha a che fare con la mia insanissima passione per Eau Sauvage di Christian Dior. Passione che sovente mi fa rischiare di perdere l’aereo stante che tutte le volte che transito in un’aerostazione mi infratto per 20-25 minuti a sniffarlo al duty free dal bottiglione gigante da un litro, con gli occhi girati indietro che si vede solo il bianco. Se potessi me lo berrei per rigustarmelo quando mi si ripropone. Mi faccio un paio di piste e poi via all’imbarco, con l’aria spiritata.

MA … e se poi non gli piace? e se poi non si accorda al suo aroma da tipico maschio mediterraneo? E se poi glielo regalo e poi ogni volta che passo dal suo bagno lo vedo lì intonso sulla mensola? (senza neanche poterlo sniffare un pochettino.. )

Ma soprattutto: esiste un regalo meno pensato del profumo / dopobarba?? (anche se il trafiletto di cui sopra dimostra il contrario) Veramente si, esiste. E’ la giacca da camera di panno blu con cordone lucido e ciabatte coordinate Defonseca. 

Comunque no, il profumo NO.

 

Qualsiasi roba tecnologica: impossibile. L’Ufficiale si compra da sé, con esasperante anticipo, ciò che più gli aggrada, scegliendo l’ultimo modello in commercio, il più figo ed il più tecnologico che esista. Roba che io non so neanche trovare il pulsante on / off. Roba che a volte non è ancora neanche stata inventata, ma esiste solo a livello di progetto sperimentale nel cervello di qualche nerd. Per non parlar dei costi e dei dazi doganali (nel 90% dei caso l’oggetto del desiderio è a hong kong o nella silicon valley e bisogna importarlo nel container via nave).  Va da sè che qualsiasi scelta sarebbe del tutto inadeguata, per tacer del fatto che qualsiasi commesso tronysta al mio incipit ‘mi consigli lei.. sa, è per il mio fidanzato (con gli occhi a cuore)’  potrebbe  buggerarmi in un fiat e rifilarmi una patacca senza valore spacciandola per un microchip ultimo modello, fosse anche un tostapane. E io ci cascherei come un’allocca… E dunque la tecnologia NO.

 

Qualsiasi roba sportiva: idem come sopra. Intanto che io corro 3-4 minuti con delle superga vintage originali anni ’80 lui sfreccia più veloce di Carl Lewis indossando  calzature da iron men e magliette ergonomiche che costano quanto un rolex (ma sono meno precise). A quel punto lì tanto varrebbe regalargli davvero un Rolex (tarocco però.. ) insomma, avete capito … NO.

Io, dopo aver parlato con un amico che a Natale ha regalato un seno nuovo alla fidanzata (uno nel senso del kit, del paio…non una tetta sola, per intenderci) avevo pensato anch’io ad un intervento plastico: c’è da premettere che l’unico difettuccio dell’Ufficiale è che di notte russa. Russa a tal punto che io, con i tappi nelle orecchie, non riesco a dormire perchè sento la vibrazione nel materasso: è un suono primordiale tipo didjeridoo che secondo me viene percepito anche dai sismografi all’Aquila. Certo, è un dettaglio trascurabile, che di solito non è palese perchè annegato nell’oceano delle sue virtù. Non però alle tre di notte.  Ecco che una bella rinoplastica (interna) sarebbe un dono originale, pensato e certamente gradito. Soprattutto da me!

Vabè, si scherza, via! NO, la rinoplastica no! (purtroppo)

Abiti? pigiami? biancheria? gioielli? libri? dischi? un bel cesto di prodotti gastronomici? vini pregiati? un centrotavola?  un cellulare? uno svuotatasche? … c’è da non dormirci la notte!!

AIUTOOOOOOOOOOOO!!

p.s. caso mai passassi per di qua: Buon Compleanno, Ufficiale!

… volevo regalarti il mio cuore.. ma ce l’hai già!!

Regali di natale (alcuni)

il regalo utile:  il portaombrelli in metallo damascato.  Utile specialmente perchè io non uso ombrelli. Però bello: peccato metterlo fuori dalla porta, e non potermene allietare la vista quando mi trovo all’interno della mia abitazione… certo, sono necessari degli occhiali da sole, per guardarlo, perché rimirando le audaci marezzature si rischia la cataratta…

il regalo frivolo: l’avvitatore a forma di pistola della Bosch, dentro la scatola di latta, dono dell’Infanta e del di lei genitore. Lo desideravo dall’anno scorso !! Non vedo l’ora di giocare alle Charlie’s Angels, sforacchiando in ogni dove piantando viti a stella!

il regalo culturale: l’abbonamento a Vanity Fair, settimanale che in realtà preferirei più scrivere che leggere. Il mio sogno è una rubrichetta tipo ‘I post di Barbie’, dove le mie avventure vengono diffuse a livello nazionale

il regalo ‘ma perchè?’: tre ettolitri di bagni schiuma, doccia shampoo, crema emolliente, crema idratante per il corpo, balsamo per il corpo, eccetera eccetera. Mi sorge il legittimo dubbio: ma ho le squame? emano un olezzo nauseabondo? i capelli mi grondano sebo e forfora?  A me pareva di no, ma evidentemente….

il regalo dell’ufficiale: che dire? mi son venuti i lacrimoni solo a leggere il biglietto.  Stante che incautamente una volta l’ho chiamato dall’aeroporto di Copenhagen dicendo ‘c’è un lettore MP3 a 37euro… lo compro?? e lui: ma no, aspetta…’  mi è arrivato un iPod nano, di colore viola e ultimissima generazione. L’Ufficiale sopravvaluta totalmente le mie capacità tecnologiche e di conservazione del bene. Sono già terrorizzata all’idea che possa a) cadermi  b) finirmi nell’acqua  c) sputtanarsi la memoria  d) essermi sottratto dall’Infanta che ha già decretato ‘è più figo del mio!’

Non ritenendo il dono bastevole, ha pensato di integrarlo donandomi del Tempo – diceva il  biglietto – Tempo insieme. Io l’ho inteso come un generico impegno a trovare più sovente modo e maniera di incastrare le reciproche presenze nelle vite complesse e articolate che entrambi conduciamo, intento nobilissimo e romantico oltre misura, per tacer della beltà del biglietto confezionato ad arte! Ma lui, più pratico, intendeva invece un fine settimana in montagna, con cene, colazioni  e pranzi a lume di candela, massaggi, ciaspole,  centro benessere e chi più ne ha più ne metta… che Uomo, eh?

E  io che gli ho regalato uno schiacciapatate, accompagnato dal biglietto ‘questo è per te, che come me sei amante del purè’…..