Il Presepe di Barbie

Nel presepe di Barbie c’è:

          un cammello color oro acquistato anni or sono durante una vacanza a Sharm el Sheik (grande come mezza capanna)

          una quantità inverosimile di animali: 1000 pecore, un castoro ( che io e l’infanta però chiamiamo Pantegana), maiali (che spesso noi posiamo sull’incudine del fabbro, a simularne il macello), galline, e due uccellini con le piume dalle proporzioni assurde: sono grandi come le casette delle montagne. Anche messi in primo piano sembrano dei mostri giganti, pronti a mangiarsi pecore, maiali  e tutto…

          una stradina di ghiaia bianca che parte dalla capanna e a un certo punto si arena. Non porta da nessuna parte

          delle statuine costosissime fatte a mano dagli intagliatori della Val Gardena, mischiate a delle robe di gesso, plastica, pongo, pasta-di-sale del valore commerciale pressoché nullo

 

Cosa non c’è nel presepe di Barbie, ma che sarebbe tanto bello  avere:

 

          una statuina di una bella Madonna di nove mesi, col pancione, magari semovente che cammina su e giù tra le pecorelle di gesso sbuffando con le mani sulla schiena. La lascerei lì fino al 24, poi la sostituirei con la classica in ginocchio che veglia il Bambinello

          una statuina di San Giuseppe che fuma nervoso. Poi la sostituirei prima con una di San Giuseppe che distribuisce sigari ai pastori, alla portatrice di acqua, al falegname e alle galline. Infine, col classico che regge la lanterna sulla testa del Bambin Gesù

          la statuina dell’Ostetrica. Ma secondo me a Napoli la trovo

          il mulino a vento

          il mulino ad acqua

          poi vorrei avere una casa grande il doppio, con un mobile lungo lungo per farci sopra un presepe infinito e pieno di contaminazioni culturali

          la capanna di quando ero piccola (una scatola del panettone pitturata di marrone a quadrotti rossi, a simular mattoni)

          la Gigantessa: una statuina che c’era nel presepe della mia infanzia, che veniva puntualmente ridipinta credo da mia sorella (io ero ritenuta incapace di portare a termine la consegna, stante che ho la propensione all’arte del paracarro) gonna viola a palloni neri. Era alta IL TRIPLO di tutte le altre statuine

Chissà che fine ha fatto…  che sia fuggita da qualche parte con il Gigante Golia?

 

 

E basta. Io altri desideri, per questo Natale,  non ne avrei.

E di questo devo ringraziare l’Infanta, l’Ufficiale, la mia famiglia, e in particolare mia sorella, che mi legge e mi commenta ogni giorno e facendo salire ogni volta di un punto la mia autostima, il mio agente francese che mi ha mandato un messaggio di auguri di natale che mi ha fatto venire i lacrimoni,  gli amici che mi sono rimasti, che sono pochi ma buoni,  e anche voi, adorati lettori del mio blog.

Che mi avete regalato, proprio in questi giorni, il numerino di 5 cifre:  più di 10.000 visite!

 

Buon Natale a tutti, di cuore!

 

Barbie, Regina della Corrosione