Il Limbo dei Pensieri Geniali Perduti

Non so voi ma io, nel dormiveglia, partorisco idee a dir poco geniali. Ce le ho lì, a portata di mano, in quello spazio-tempo cerebralmente produttivo che sta tra il ‘sono sveglia’ e il ‘ronfo della grossa’.

Non so dove potrei arrivare se non fossi così pigra da non avere nè la volontà nè la forza di allungare la mano fino al comodino (che dista cm 20), afferrare un pezzo di penna e una carta ed annotarmele, per dio!

Tanto domani mattina me lo ricordo, mi dico girandomi sul fianco sinistro e producendo la bolla alla narice. Ovviamente al mattino, al risveglio, non ricordo niente di niente. Il nulla. Le idee sono svanite, perdute, smarrite per sempre nel Limbo dei Pensieri Geniali Perduti, dove si riuniscono appunto tutte le idee straordinarie partorite da cervelli eccelsi (tipo il mio) che però sfortunatamente albergano in corpi accidiosi e indolenti (tipo il mio).

Nel Limbo dei Pensieri Geniali Perduti vale la regola che chi passa di lì e li trova i Pensieri Geniali sono suoi: passa di lì, per dire, il dormiveglia di Stephanie Meyers, mi ruba il mio pensiero geniale, se lo scrive giù sul notes (mica è pigra, lei…) scrive la saga di Twilight e diventa miliardaria!  Un’altra volta, passa di lì la Montalcini, mi frega un’idea che avevo parcheggiato un momento lì nel Limbo e vince il Nobel!

 

E intanto io, grazie alla mia indolenza, al massimo posso ambire a farmi pubblicare un Oroscopo inventato di sana pianta su La Provincia Pavese….