Della recente trasferta sul gallico suolo

Torno un po’ sull’argomento ‘vado a Parigi per lavoro’

Intanto – come ho fatto più volte notare in passato – quando dico ‘Parigi’ difficilmente intendo l’Ile de la Cité o il 4° arrondissement (il Marais, per intenderci)
ma quasi sempre trattasi di periferica banlieu, o addirittura di anonima cittadina a 40-60 km, sperduta in mezzo al nulla dove però – per qualche arcano motivo – vi è la sede di un ghiotto cliente termoionico.
In tal caso, la trasferta si risolve in un paio di giorni di duro lavoro (aeroporto-cliente-albergo-cliente-aeroporto), con pernottamento in hotel economico. 
Di solito, detto hotel economico (leggi: orrenda stamberga traballante) è incastonato in una mirabile area commercial-industriale che comprende SEMPRE:
– Un numero ‘x’  di alberghi, tra  i quali almeno, in ordine decrescente di decenza: Mercure, Kyriad, Campanile, Formule 1 (per capirci: al Mercure c’è il frigobar in camera. Al Formule 1 il frigobar è la stanza dentro la quale alloggiate…)
– un numero ‘x’ di ristoranti: Courtepaille, Buffalo Grill, Leon de Bruxelles e –  a volte – Crocodile. Se ci capitate andate diretti a Leon de Bruxelles: servono cozze belghe come se no ci fosse un domani. Però evitate quelle al Roquefort  (per la cronaca, l’area commerciale dove sono stata  io è talmente ma talmente scrausa che l’unico ristorante è un asiatico generico (thailandese- vietnamita – cinocoreano) all-you-can-eat)
– un centro commerciale francese: Carrefour, Auchan, Castorama, che se avete dimenticato a casa lo spazzolino o l’avvitatore elettrico sono una manna dal cielo.
Sono talmente tutte uguali che se ce ne sono 2 nella stessa cittadina rischiate di partire da una delle due, andare in centro (sempre che ci sia, un centro… non è mica detto!) per cenare, tornare in albergo, mettervi a letto ed accorgervi solo il mattino dopo che l’hotel dove avete dormito è il Mercure Montmagny Sud, e non il Mercure Montmagny NORD, dove si trova il vostro bagaglio! (*)
Poco male: se siete fortunate, la tipa che aveva quella camera lì, e che ora si sta truccando con i vostri cosmetici nella vostra stanza, ha la stessa taglia, un ottimo gusto nel vestire ed una spiccata predilezione per le borse di Prada e le scarpe Jimmy Choo.
Se invece vi tocca uscire dall’hotel con una felpa antistatica, un giubbotto arancione impermeabile, le scarpe antinfortunistiche con la punta di ghisa e il caschetto da cantiere, probabilmente siete finite – appunto – al Mercure Montmagny Nord, nella camera 307.
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La mia.
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(*) un po’ come le IKEE, che sono tutte identiche in ogni parte del globo.
Al mio ex (l’Ufficiale .. ve lo ricordate ? ) piaceva immaginare le IKEE come porte di passaggio di un gigantesco macchinario per il teletrasporto: voi entrate all’ikea di Cinisello, fate tutto il percorso, comprate le candele profumate e 3 pacchi di tovagliolini al piano terra, sbirciate cosa c’è nell’angolo delle occasioni prima delle casse, pagate, uscite nel parcheggio e vi ritrovate a Seattle! 
 
P.S. Avete notato ? Ho nominato l’Ufficiale, e non c’è neanche un segnetto di lacrima nel post! Un bel risultato, o no ??