Ma anche a voi…

Succede di andare al super con la ferrea, fermissima intenzione di comprare 2 cose 2, e precisamente:

 

      Il detergente alcolico, che adesso a scuola è OBBLIGATORIO come la tuta nera x ginnastica, che se non ce l’hai il prof ti cazzia e ti da la nota sul diario (l’Infanta NON ce l’ha… però se vuole gliela compra lui, il prof dico.. ne ha già 7 di altri colori, che usi quelle finchè non sono lise coi buchi sulle ginocchia)

–      Il quaderno pentagramma grande x scuola di musica

 

e di uscire da detto super con due borse giganti stracolme di generi di primissima necessità, tra cui:

      un Petit Reblochon de la Savoie.. ne avevo veramente bisogno?? la cellulite già presente sul mio corpo urla ‘NO!’ 

      tre sciampi diversi (da ‘rinvigorente, all’estratto di muschio selvatico dell’Illinois’ a ‘lisciante, per una chioma fluente senza forfora, protettivo bilanciato, sbiancante e candeggiante,  liscia e lucida, rispetta i ricci e l’ambiente’ )

      una confezione di lingue di gatto (e l’Infanta che canta ‘li-li-li-lingueee di gaaattoooooo’)

      diversi pacchetti di moncheri (la nostra droga)

      zero quaderni pentagramma (non c’erano)

      zero detergente (esaurito… come me)

 

Spesa complessiva: euro 62.50

 

E meno male che non c’era il Puzzone di Moena, se no compravo un mezzo chilo pure di quello….

 

 

 

 

 

 

Viaggi al Carrefour

Era la mia pausa pranzo. Per metterci poco ho comprato il minimo indispensabile alla sopravvivenza (sacchi immondizia, spumante e domopack alluminio). Davanti a me, alla cassa, solo due persone: un tipo e una tipa. La tipa però ha acquistato una bottiglia di vetro di uinni de pù.  Lasciamo stare il cattivo gusto della signora, ma detta bottiglia NON ha il codice a barre. Risultato: 8 minuti di attesa davanti alla cassiera la quale, dopo aver chiesto ragguagli al telefono,  attende pacifica la fine del mondo e il codice a barre. Io – al minuto settimo e secondi trenta – cedo all’isteria: ‘SCUSI SE MI PERMETTO: ma la signora amante degli orsetti non può intanto pagare la spesa e poi quando arriva il codice a barre pagare il resto?? intanto noi passiamo, no?’  ‘eno – ribatte serafica la cassiera – paga con questo (tessera bancomat della Cassa di Risparmio delle Winx)’. Prima che io possa sbottare ‘guardi, gliela pago io quella merda di bottiglia lì! Tanto cosa costerà, due euro?? cià, pezzenti, ve li dò io!’  l’uomo inutile davanti a me sbraita ‘basta!! Io pianto qui la spesa e me ne vado!’  al che la cassiera capisce che è ora di intervenire, sollecita il codice a barre e finalmente usciamo dall’impasse.   .. E mentre dalle casse mi diparto, lentamente battono le due meno un quarto.
 
Stante che c’era il tre x due ho comprato 3 rotoli di domopak alluminio (2.49 euro cadauno). Alla fine della spesa – dopo essermi fatta scontare 10 euro di punti tessera – la cassiera fa ’50.92’ COOOOOOOOOOOSA?? CHEEEEE ROOOOOBA?? MA SE HO COMPRATO 4 MINCHIATE??  Guardo lo scontrino: i tre rotoli sono stati battuti ad euro 6.49 (si, SEIEQUARANTANOVE) CADAUNO (VENTI EURO DI ALLUMINIO… PIU’ DEL PLATINO O DEL PLUTONIO)
Ormai è tardi, lo scontrino è tratto e il danno è fatto. Al box informazioni mi avvio di umore nero.  E lentamente battono le due e zero zero.
 
..No, no…non c’è più posto, provate al Cervo Bianco, quest’osteria più sotto….

Ecco: firmo il foglio del reclamo. E lentamente battono le due e zero otto…

Viaggio in tangenziale

Ce n’erano sette, saran finiti   biascica la tipa in maglietta gialla a scritte blu, abbandonata sul banchetto e aggrappata al mouse per non cadere riversa

Ma come sarebbe a dire sono finiti?? sul sito c’erano !   la apostrofo malamente in quel del magazzino ikea di Corsico ieri sera ore 19.00

Ma sette finiscono subito, alle 10 del mattino son già sui carrelli mi dice a occhi chiusi, fronte posata sulla tastiera, braccia abbandonate lungo i fianchi

VA BE’, HO CAPITO. VADO A CARUGATE!

 

E mi avvio verso l’uscita senza acquisti, inseguita da uno con un carrello strapieno di ripiani Ivar, soprattutto quelli d’angolo.

 

(speranzoso) Va a carugate a prendere il montante angolare?

(inviperita)         PER FORZA! QUI SONO FINITI!! esssichesulsitostamattinac’eranoperòsonoandatiesaur..

(serio) ne compra uno anche per me?

(allibita)               SCUSI?

SI, se tanto va a prenderlo per lei…me ne compri uno! La aspetto qui.

MA NON TORNO QUI! IO ABITO A PAVIA , POI VADO A CASA!

Eh,va bene, quando ripassa,  tornando, ci vediamo a Binasco

….

Al casello…

(bruxando) GUARDI , NON SO SE RIPASSO DA BINASCO, VADO GIU’ DALLA VIGENTINA, NON SO NEANCHE A CHE ORA ARRIVO, FORSE FACCIO UN SALTO A BERGAMO A TROVARE GLI ZII, MAGARI PASSO DA PIACENZ..

Vabè, ho capito, non fa niente…buona sera!

 

Mi saluta sorridendo, e se ne va col carrellone (spero abbia almeno un Ducato se no non riesce mica a tornare a casa)

….

E poi…sarà la tangenziale vuota, sarà la Twingo col motore truccato, fatto sta che alle 8e20 sto già ritransitando in zona milano sud – binasco, con il portabagagli colmo di montanti angolari e l’animo di  rimorso: perchè alla fine… accidenti, ma cosa mi costava? Glielo potevo ben comprare il montante  angolare, no? Sarebbero stati 10 minuti in più, al massimo…

Che bestia, che sono a volte. Che meschina. Che arida.

Sarebbe stata una buona azione, e il tipo si sarebbe ricordato per sempre di quella volta che all’Ikea…

E invece, giustamente, sarò ricordata solo come quella stronza dell’Ikea. Che per pigrizia ha scelto di peggiorare il mondo anziché il contrario.

 

 

Adesso vado a casa  e li brucio, i due maledetti montanti angolari!!

Viaggi in erboristeria

Premessa n.1
C’è un solo prodotto al mondo che VERAMENTE non va fa venire le rughe a noi donne anziane: l’Olio di Rosa Mosqueta! Prodotto di cui io abuso ai limiti dell’intossicazione, e grazie al quale alla mia veneranda età ho una pelle di pesca (ma non pesca noce… proprio pesca-pesca, quella bella pelosina, per intenderci)
Premessa n. 2
Io mi spaccio per  Responsabile Marketing e Comunicazione del magico mondo della corrosione. Però sono diplomata in Ragioneria (ecco, l’ho detto!)
Ciononostante, non credo ci voglia la laurea in marketingologia per comprendere che se un cliente ti chiede una cosa, e tu non ce l’hai, magari te la procuri. Offri un’alternativa. Dici ‘ripassi domani, che la trova’..ono?  O NO??
Il fatto
Sarò andata 3 volte all’Erboristeria sedicente Parafarmacia del Carrefour negli ultimi 20 giorni a chiedere ‘scusi, avete l’olio di rosa mosqueta?’ – ‘NO’.
‘Ah, va bè arrivederci’
TUTTE LE VOLTE
Conclusione
L’Erboristeria-Parafarmacia del Carrefour non può avere vita lunga. Difatti è quasi sempre deserta, almeno in orario pausa-pranzo quando ci vado io. Immagino che sia perché la gente ci va e chiede: ‘scusi, avete la tisana della buonanotte?’ – ‘NO’.  – ‘Ah, va bè, arrivederci.’  ‘Scusi, avete le caramelle alle erbe aromatiche per la tosse?’ – ‘NO’ – ‘Ah, va bè – coff coff – arrivederci’.
 
Il giorno in cui chiuderanno  io non potrò che goderne, poiché è tutta colpa loro se io oggi sfoggio due rughe d’espressione nuove di pacca… ggrrrrrrr!!!!