Polonia, 31 marzo 2009

1) Oggi in Polonia  c’è il sole, e il polacco medio (incluso il mio agente Piotr) dichiara ufficialmente arrivata la Primavera e si sente in DOVERE di accendere l’aria condizionata nell’auto. Peccato che fuori, col sole, ci siano 3 gradi, e il wind chill factor. Per ribadire il concetto in auto mette il cd delle 4 stagioni di Vivaldi.

2) in Polonia ci sono delle strade che somigliano in tutto e per tutto alle super strade, (spartitraffico, doppia corsia, divieto di inversione) ma hanno:

– i passaggi pedonali
– i semafori
– i ciclisti che ci viaggiano sopra (si, le biciclette sulla superstrada…)
– i cartelli che indicano ‘attenzione passaggio carretti trainati da quadrupedi’

3) in Polonia c’è tantissimi cervi che arrivano, ti guardano, e se ne vanno al galoppo come nei cartoni animati

4) in Polonia i cadaveri ai lati delle strade non sono delle nutrie, come da noi, ma dei cervi  (veri, no cartoni animati!)

5) in Polonia c’è dei menu con dei piatti che dalla descrizione sembrano buonissimi, ma poi, quando li vedi arrivare pensi ‘secondo me fa cagare’. Poi li mangi. Fanno cagare.

6) In Polonia fino a pochi anni fa c’era il comunismo. Ma di questo vi parlo domani. 

Polonia, 12 novembre 2008

Più che un viaggio di lavoro una missione punitiva…

Il CollegaTedioso, che come al solito mi accompagna, tanto per non smentirsi non ha argomenti… parla – se va bene – solo di lavoro, con un lessico da troglodita e un’approssimazione imbarazzanti (litighiamo davanti ai clienti perché non riesco a capire una parola di quel che dice… in italiano). Spesso si addormenta in macchina, con l’occhio semichiuso che lascia intravedere il bianco, e la mascella pendula che ogni volta mi aspetto che gli coli giù dal mento un rivoletto di bava. Parla spesso dei suoi Amici: i miei Amici laureati, i miei Amici che giocano in borsa, i miei Amici che lavorano a Milano… Guadagnano tantissimo, lavorano pochissimo, sono intelligentissimi. Mi domando: perché sono suoi Amici?? Di cosa  parlano quando escono, dove vanno, cosa fanno??

Stamattina, sveglia alle 5.50, fuori è notte, 3 gradi sottozero, la macchina ghiacciata, un freddo da gulag. Io, in via preventiva,  mi ingozzo di uova strapazzate e pancetta, con l’idea di costruirmi intorno uno strato adiposo bello spesso, per combattere il freddo, tipo orso polare (che ho anche dei bei peli sulle gambe, discretamente lunghi…) Indosso la calzamaglia pesante, nonostante il buchino sull’alluce (me ne ricorderò troppo tardi, quattordici ore dopo, quando suonerà il metal detector all’aeroporto, e mi si intimerà ‘your boots away, please’).

Nonostante la levataccia non sono proprio furibonda, e abbaio poco. Viaggiamo verso Jeleniov per due ore, e sulla strada vedo un numero imprecisato di aquile, che qui stanno appollaiate sul bordo della strada come da noi gli aironi, e cervi e cerbiatti che pascolano indisturbati nei campi coltivati a rape (o patate..boh!)

In effetti la Polonia è piuttosto fredda e non molto ospitale, e l’Ufficiale ha ragione: gli abitanti hanno lo sguardo triste e gli occhi in giù….