Madre di chi??

Mi è accaduta una cosa VERAMENTE ORRIBILE: ero lì che lavoravo bella tranquilla (si fa per dire, ovviamente…No, mi riferisco al ‘bella tranquilla’, non al ‘lavoravo’ !) quando la gentile signora che periodicamente riporta all’onor del mondo  il prestigioso spazio abitativo che occupo h8 Monday-to-Friday esercitando l’attività di venditrice al dettaglio di valvole termoioniche, sbirciando di sguincio in un cassetto aperto ed ivi notando una fototessera ha esclamato: ‘ma chi è?? Sua figlia??’
Ero io.
Da non credersi.
Trattavasi di ritratto fotografico di dimensioni ridotte che mi ero fatta in occasione del quinquennale rinnovo del documento di identità. Quindi due anni fa. Pesavo qualche chilo di meno. Avevo la frangetta. Sarà stata quella ad indurla nell’agghiacciante errore?
Ma il fatto è che io continuo a pensare: ma com’è possibile che io in due anni sia invecchiata tanto da sembrare la mamma di me stessa?? A chi somiglierò tra due anni? Alla mia trisavola??
Che siano le maledette valvole termoioniche?? O l’aria condizionata degli aeromobili? O il consumo continuo ed indefesso di vini, liquori, nonchè cibi sofisticati e un po’ malsani, tipico di chi deve sempre mangiar fuori al ristorante per motivi di lavoro?? (con la gazza appoggiata alla bottiglia della minerale…).
‘Esagerata !!! Che fantasia!! ’ direte voi.
Vi darei ragione se l’episodio fosse un caso  sporadico e isolato, ma sentite cosa mi è capitato invece non più di una decina di giorni orsono: mi trovavo a rilassarmi Ufficial-dotata in un paradisiaco centro termale ricco di sorgenti sulfuree a temperatura idonea a starsene immersi come l’Uomo in Ammollo di francocerriana memoria per ore ed ore; nulla sembrava poter turbare quel meraviglioso momento di relax e benessere allorquando un’amica (o quanto meno sedicente tale) ha cominciato di punto in bianco ad elargirmi preziosi quanto non richiesti consigli su come migliorare l’aspetto della mia pelle.
E su come debellare la cellulite. E su quanto sia importante utilizzare creme diverse per contorno occhi e tutto il resto della faccia. E culo, aggiungo io.
Già lì per lì mi ero detta: cazzarola, ma son ben conciata male !! e dire che non mi sembrava…
Ma adesso, metto insieme i due episodi e mi preoccupo veramente.

Per tacer del trauma psicologico: io ho alle spalle una lunga adolescenza fortemente acneica, durante la quale non passava giorno senza che qualcuno mi dicesse ‘ma….hai mai pensato di fare qualcosa per la tua pelle? perché non provi a usare il Clearasil / il Gentalin / l’acido muriatico / l’aspirina effervescente / il Topexan / l’acqua ossigenata 36 volumi / l’alcol etilico / l’argilla / l’alcol denaturato / l’acqua borica /  il limone / l’acqua di Lourdes / la pasta lavamani Cyclon / il dentifricio / il napalm / il cetriolo / la saliva di pipistrello / la cocacola /  l’estratto di bardana al 2% / il burqa??? eh?? perchè non provi? magari ti passano…

Poi spesso avevo anche l’Herpes: stessa storia, con l’aggiunta di ‘perchè non provi l’urina?come se una non fosse in grado di guardarsi allo specchio,vedersi riflessa e capire da sè che tutti quei piccoli vulcani rosso-gialli e quel crostone grande come una castagna sul labbro superiore non avrebbero dovuto trovarsi proprio lì…ma lasciamo perdere, è acqua passata…


Il problema è che fatico ad adottare soluzioni drastiche (es: trapianto facciale completo) poiché l’Ufficiale, normalmente, mi rimanda un’immagine assai diversa. Ad esempio mi dice spesso ‘che bellina che sei!’ , espressione  che mi evoca  (causa forse anche gli occhi con la pupilla a forma di cuore mentre lo dice) un’immagine di me stessa tipo esperienza estracorporea: mi vedo dall’alto avvolta in un abito di voile fluttuante in delicati colori pastello, che corro scalza su un prato fiorito, con in testa una coroncina di pratoline e in mano un cestello di vimini carico di petali di rosa che spargo leggiadra tutt’intorno, e se faccio una puzzetta sa di gelsomino.
Però, da me interpellato al riguardo (leggi: sottoposto a terzo grado e torture da inquisizione spagnola che Torquemada al confronto era un chierichetto)  anch’egli, nonostante il suo proverbiale aplomb, la sua diplomazia e la palese venerazione che nutre nei miei confronti, ha dovuto ammettere con riluttanza che  ‘forse ho preso qualche chilo’, seppur cercando di tranquillizzarmi subitaneamente con giuramenti su ciò che ha di più caro (il suo Mac) di amore eterno ed imperituro e rassicurazioni circostanziate relative a tutte le altre meravigliose ed ineguagliabili caratteristiche fisiche e morali che mi contraddistinguono (prima tra tutti l’autoironia – immagino – ultima la mia proverbiale acidità)
 
Vabè, mi dico: sarà un periodo un po’ così. Passerà. Spero. Ma stavolta – veramente – c’è da non dormirci la notte…

 

Maledetto numero 13

Durante gli ultimi due giorni sono rimasta incastrata in ufficio con una partner straniera in visita di cortesia, alla quale avrei dovuto insegnare per filo e per segno in 48 ore tutto quel che c’è da sapere del mio lavoro (che ho imparato in 9 anni…) onde replicarlo nella sua terra d’origine (la Tunisia). 

Due giorni d’inferno, ripeto I-N-F-E-R-N-O! Perchè la tipa:

– è 13 anni più giovane di me

– pesa 13 kg meno di me

– è 13 cm più alta di me

– ha lunghi capelli neri che le ondeggiano sulle spalle quando ancheggia per l’ufficio caracollando sui suoi stivaloni tacco 13

– ha grandi occhi da cerbiatta color castagnaccio, che socchiude lascivamente quando sente la parola ‘corrosione’

– ha gambe lunghe e affusolate (metri 3 cadauna): praticamente, se ci mettiamo vicine e ci guardate da dietro le sue chiappe sono al livello delle mie spalle. E hanno anche la stessa dimensione. Forse le mie spalle hanno un filo di cellulite in più.

Ma poi ho capito il trucco: a pranzo io ho ripulito il mio piatto di penne all’arrabbiata (porzione camionista), e mi sono ingurgitata senza colpo ferire anche i saltimbocca con patate al forno,  il tutto preceduto da svariate fette di salame di Varzi con miccone dell’Oltrepò  ed innaffiato da un bicchierozzo di bonarda frizzantone (la cocacola del panorama enologico italiano).  Contemporaneamente lei si è mangiata mezza oliva in salamoia, un microgrammo di polpettone senza pane e ha bevuto un ditale d’acqua. Poi ha preso un alka-seltzer per digerire meglio.

Ma allora!! Ma così ero capace anch’io, di essere magra senza mangiare!! Capirai che bella impresa…