Da non credersi..

ma io continuo ad andare a fare la mia corsetta. Non certo quotidiana, un paio di volte la settimana eh, niente di serio. Però ho raggiunto degli interessanti risultati:

                     l’unità di misura della corsa sono i Led Zeppelin, una gruppettino  rock da oratorio che io non sapevo neanche esistesse.. poi un giorno ho sentito un loro cd e non riesco più a farne a meno! Sono diventati la mia droga (assieme ai Kinder Maxi, mangiati in numero minimo di due in auto mentre rientro dalla spesa e facendone volare l’incarto fuori dal finestrino in corsa per non lasciare tracce, e il puzzone di Moena, affettato sottile ma non troppo  dentro al tost quasi bruciato): spero tanto che pubblichino presto un nuovo LP. Sapete per caso se ci sono dei concerti in programma??  La cosa interessante è che riesco a correre ininterrottamente per tutta Stairway to heaven (otto minuti e zero tre). Poi faccio una camminata veloce durante All  of my love (circa 5 minuti) cantandola a squarciagola per le vie del quartierino dove abito. Credo che gli indigeni apprezzino

– ho sviluppato un radar naturale per evitare gli escrementi canini. Voi avete idea di cosa c’è in giro sui marciapiedi??  Io, nella mia vita precedente di automobilista,  non ci avevo fatto caso più di tanto; adesso invece ho sviluppato un’attenzione selettiva nei confronti dell’oggetto. Intanto sarei proprio curiosa di sapere dove abita il marajà e a che ora porta a passeggio l’elefante:  le tracce della sua presenza sono fin troppo evidenti, anche se a volte è palese il tentativo di occultare la montagnola escrementizia con espedienti un po’ ingenui, tipo ricoprirla con le foglie secche… Ma certe cose non si riescono a nascondere neanche con tutte le foglie cadute da settembre a febbraio nel parco Lambro, e così sotto un bel mucchietto di foglie di platano occhieggia furbescamente un boa constrictor di recente produzione animale. Che non è neanche la seccatura di dover poi ripulire la superga vetusta che indosso ma piuttosto il rischio scivolone- rottura del menisco! Certo, adesso sarà tutto un coro di ‘io ho il cane però…’ però..però… va bene, vi credo! Ma sono costretta a credere anche a tutte le merde che vedo in giro!!

  Ho scoperto di possedere una natura voyeuristica che non conoscevo: mi piace tantissimo spiare i giardini altrui! E’ meraviglioso come il concetto di ‘fazzoletto di terra’ venga declinato a seconda dell’indole dei vari proprietari.  Si passa da:

A)   Riproduzione di Foresta Pluviale sub equatoriale  (io) ricca di rigogliose piante esotiche, abitata dal fatato popolo ceramico dei Nani da Giardino

B)   La Casa del Nonno di Hedi /  Chalet svizzero, con vialetti di pietrisco tirati con la riga e aiuole fatte col compasso

C) L’Agronomo Professionista, con boschi di canne di bambù a reggere i pomodori e sterminate piantagioni di insalata e cavoli, a seconda della stagione

D) La Famiglia Ciellina, con  grotta di Padre Pio (davanti) e Madonna di Lourdes (sul retro), proprietari peraltro del cane Attila

C) L’Ultrà, con bandierone della squadra del cuore 2 metri x 2 metri appeso al balcone, anche quando il campionato è finito da un pezzo

E) Il Fotofobico, con tende parasole sempre tirate, anche se esposto a nord, e persiane sempre rigorosamente CHIUSE

F) E per finire l’Indifferente, che sfoggia tra il disprezzo dei più una spianata di erba secca in tutte le stagioni, spesso adornata da uno pneumatico sgonfio in bella vista e una canna dell’acqua per innaffiare. Senza attacco al rubinetto però.

Ma i miei preferiti sono i Misantropi: quelli che riparano la staccionata con una specie di telo verde (a simulare Madre Natura con risultati deludenti) oppure, i più estrosi, con una fittissima siepe di edera finta, che elude alla vista l’interno del giardino. Se potessero tirerebbero su un muro di cemento armato con il filo spinato sopra completo di guardiole con i cecchini con l’ordine di sparare a vista, ma il regolamenteo condominiale, con loro grande scorno, lo vieta espressamente. Io cerco sovente di bucare il telo col dito (ma la prossima volta prendo su le cesoie) per guardare dentro, perché mi chiedo… ma cos’hanno da nascondere? cosa celano in quei 70-75 metri quadri di terra di tanto prezioso da non poter essere veduto da nessuno?? cosa cosa cosa??? L’elefante no, perché la recinzione è alta si e no un metro e mezzo… il pachiderma sarebbe visibile, soprattutto col baldacchino sopra.  Allora cosa?? un acceleratore di particelle? una miniera di diamanti? una chaise longue di le corbusier da giardino??  Il cadavere della suocera imbalsamato? …io proprio non li capisco, anche perché personalmente non possiedo né il telo, né la siepe..ma neanche le tende alla porta finestra.   Il che permette a tutto il vicinato (specie ai proprietari di cani costretti a uscire all’alba per permettere ai graziosi animaletti di insudiciarmi il marciapiede antistante l’abitazione)  di guardarmi indisturbato quando, la mattina prima di uscire, passo l’aspirapolvere in mutande…