La terribile vicenda di Emma

Io sostengo da una vita la teoria, che mi riguarda personalmente, che dice: a me di bambini piacciono solo i miei. Quelli degli altri mi stanno cordialmente sui maroni.

 

Ho scoperto che vale anche per i cani. Ho alluso, di recente nei miei post, all’eventuale ingresso in famiglia di elemento peloso coda-dotato, con orecchie a punta, naso umido e faccia da scemo.

L’elemento è arrivato domenica: è una deliziosa canina color nocciola che l’Infanta (che agogna l’animale da anni e anni) ha subitamente battezzato Emma.

Ovvio che lei, l’Infanta, fosse superfelice! Meno ovvio che, per me, sia stato amore a prima vista: io normalmente ringhio ai mastini che scappano terrorizzati e prendo a calci i cani di piccola taglia per il gusto di vederli volare lontano e poi sghignazzo scompostamente vantandomi con i miei amici teppisti; io mi tappo il naso disgustata quando incrocio un cane al guinzaglio sotto la pioggia (anche se sono chiusa in macchina), io detesto bave e lingue e raccogli-cacche, e crocchette maleodoranti…

 

Ebbene IO:

      Ho acquistato un divanetto morbido morbido solo per lei, per farla sedere vicino a noi la sera prima di dormire

      Ho surgelato monoporzioni di riso bollito e carne trita con l’etichetta ‘cane’ per cibarla quando fosse cresciuta

      Ho accompagnato l’Infanta al negozio per animali, e abbiamo litigato per il colore del guinzaglio – collare (delizioso twin set azzurro coi cuoricini rosa…)

      Ho passato la domenica pomeriggio a montare un paravento di plexiglass lato cuccia per proteggere l’Angolo del Cane da pioggia di traverso e vento impetuoso (anche se c’erano 23 gradi e un sole splendente)

 

… devo proseguire?

 

Ecco. Adesso, dopo sole 48 ore di permanenza, scopriamo che l’Infanta è allergica al pelo del cane. In realtà lo si sapeva già 4 anni fa, quando l’allergologo ci consegnò i risultati delle analisi (allergia a: pelo di gatto, pelo di cane, pelo di cavallo, parietaria), risultati prontamente archiviati nel dimenticatoio.

E’ che a volte è tanto il desiderio di rendere felice qualcuno che anche l’Inconscio, forse, ci si mette.

Oppure più semplicemente sono una testa di cazzo. Più probabile la seconda che ho detto.

Quindi Emma torna al canile. L’Infanta piange ininterrottamente da ieri sera. Io pure. Ha pianto perfino la Sorella di Barbie, passata ieri sera dalla nostra valle di lacrime. Credo fosse la seconda o massimo terza volta della sua vita.

 La terribile vicenda di Emma

La terribile vicenda di EmmaCi mancherai Emma….

bizzarrie farmaceutiche

‘.. pensi che io vengo da Lodi ! Perchè Pavia è il meglio, per i rettili!’   dice la signora davanti a me al banco della farmacia. Tutti un passo indietro. Notiamo tutti ai suoi piedi una specie di contenitore porta-gatto coperto da un panno color rosa bigbabol. Tutti due passi indietro.

‘Ahemm… rettile tipo iguana o più tipo serpente?’ chiedo io, notoriamente faccia di merda e curiosa ben oltre ogni umano limite. ‘Serpente – risponde la signora amante degli animali a sangue freddo – vuole vederlo?’ e senza porre tempo in mezzo scosta il panno.

Tutti due passi indietro, attimo di pausa  e subito tutti tre passi avanti, cerchio serrato intorno al fenomeno (dall’alto mi sa che sembriamo una coreografia di nuoto sincronizzato tipo esther williams…) ed appare la Bestia!  Io mi aspettavo una roba tipo il Boa Che Ha Mangiato l’Elefante, di exuperiana memoria, ma sarà lo spazio ristretto che ne costringe le spire in 20 cm quadrati , sarà che è malato, fatto sta che a me sembra solo una grossa grossa merda marrone…

Tutti tre passi indietro, soprattutto la farmacista inorridita. Su la mano destra e ggggirare….

‘E’ un Boa Constrictor. Ha un carattere bellissimo’ dice la donna che predilige gli animali senza pelo e senza zampe

‘Ma in che senso?? ‘ chiedo io domandandomi al tempo stesso come si possa interagire con un boa constrictor. Che carattere vuoi che abbia?? Tenderà a stritolarti se appena appena può, o no?  Intanto tutti gli altri hanno perso l’uso della parola da che è apparso l’abitante dell’albero del bene del male.

‘Perchè di solito sono aggressivi.. ma lei no, lei è dolcissima’ conclude la signora il cui personaggio preferito del Libro della Giungla era certamente Kaa.

‘Ah. E cosa fa col serpente… per interagire, dico’

‘Niente. Lei passa tutto il giorno a dormire dopo aver mangiato, per digerire’

‘Secondo me le conveniva sposarsi allora. Conosco tanti uomini che interagiscono uguale’. Senza contare che in caso di malattia, si sarebbe risparmiata il viaggio fino a Pavia…

 

 

 

Bizzarrie spazio temporali

Recatami ieri alla Posta Centrale a Pavia, per ritirare una raccomandata avendo rinvenuto l’avviso di giacenza giacente nella cassetta della posta di Barbie (il mio sfrenato ottimismo mi porta subito a fare supposizioni tipo: mi scrive un notaio armeno perché un mio lontanissimo parente emigrato a Yerevan ha fatto fortuna col petrolio e mi lascia in eredità 2-3 pozzi … oppure il fisco ha fatto uno sbaglio madornale, e mi scrivono per scusarsi delle tasse che ho pagato negli ultimi 10 anni e per restituirmi 100.000 euro… oppure l’Ufficiale mi manda una lettera d’amore, ma siccome è un precisino vuole la ricevuta di ritorno… chissà chissà chissà cos’è!!?? Ovviamente poi  è una multa. Stop.)
Comunque mi precipito: il pezzo di carta del formaggio recita che in data 22.09 il postino ha fatto cilecca a casa mia. Ergo, dal giorno 23.09 si può ritirare l’oggetto del desiderio direttamente alla posta centrale.
Ed eccomi qua! Porgo il listello cartaceo al bradipo biondo seduto dietro al banco, che lungamente lo osserva con aria perplessa, per proferire alla fine: ‘ma signora, oggi quelle del 22 non ci sono ancora….
Ma in che senso??
Poi lo sguardo del bradipo si illumina: ‘ahhh… ma il 22 settembre! Allora sì, che ci sono!’
 
Ecccerto: infatti io, con la mia macchina del tempo parcheggiata in pieno centro senza gratta-e-parcheggia, mi reco il 13 ottobre a ritirare le posta del 22 ottobre! Il bradipo, nel giro di non più di 25 minuti, mi consegna proprio una bella multa da 105 euro, per divieto di sosta, inesorabile come la morte!
 
E la targa è proprio quella della mia macchina del tempo… 
 

Primo di agosto

Cosa si fa: si prende il sole fuori in giardino, bagnandosi sovente con la canna dell’acqua, si lavano i nani da giardino (presenti fra i cespugli in numero di 3: essi si chiamano Angolo, Mongolo, e Miagolo) che ne hanno tanto bisogno, si dà da mangiare all’animale domestico (Whisky Saetta), si scambiano due chiacchiere con la moglie del carabiniere al piano di sopra che stende il bucato

Cosa non si fa: non si esce e  non ci si muove troppo. Non si sta svegli.

Cosa non si dovrebbe fare (ma poi….): non si cerca di mettere il guinzaglio a Whisky(eh, Infanta??!!! ci siamo capite?) , e non si pota il glicine senza guanti da giardino (morde)

Cosa si mangia: guazzetto tiepido di polipetti su pane carasau

Cosa non si mangia: la polenta, per esempio.. o il brodo!

Io trovo che agosto  inviti  all’ozio e al pesce in maniera veramente inesorabile.

Polonia, 31 marzo 2009

1) Oggi in Polonia  c’è il sole, e il polacco medio (incluso il mio agente Piotr) dichiara ufficialmente arrivata la Primavera e si sente in DOVERE di accendere l’aria condizionata nell’auto. Peccato che fuori, col sole, ci siano 3 gradi, e il wind chill factor. Per ribadire il concetto in auto mette il cd delle 4 stagioni di Vivaldi.

2) in Polonia ci sono delle strade che somigliano in tutto e per tutto alle super strade, (spartitraffico, doppia corsia, divieto di inversione) ma hanno:

– i passaggi pedonali
– i semafori
– i ciclisti che ci viaggiano sopra (si, le biciclette sulla superstrada…)
– i cartelli che indicano ‘attenzione passaggio carretti trainati da quadrupedi’

3) in Polonia c’è tantissimi cervi che arrivano, ti guardano, e se ne vanno al galoppo come nei cartoni animati

4) in Polonia i cadaveri ai lati delle strade non sono delle nutrie, come da noi, ma dei cervi  (veri, no cartoni animati!)

5) in Polonia c’è dei menu con dei piatti che dalla descrizione sembrano buonissimi, ma poi, quando li vedi arrivare pensi ‘secondo me fa cagare’. Poi li mangi. Fanno cagare.

6) In Polonia fino a pochi anni fa c’era il comunismo. Ma di questo vi parlo domani.