Consigli tardivi per un santo natale in famiglia

Come tanti di voi forse sanno, la Pippa Middleton ha recentemente dato alle stampe un gran bel  libro di consigli / ricette per le vostre feste natalizie, volume che certamente non può mancare nelle vostre librerie. Io, che di sicuro non sono meno Pippa dell’albionica, ho a mia volta un paio di dritte da darvi per passare un Natale coi fiocchi. Certo, ormai questo, di Natale, è andato.. va bè, dai… fatevi un appunto per l’anno prossimo:

–          Preparate deliziosi manicaretti in quantità mensa-aziendale, invitate tutta la famiglia a pranzo, tirate fuori le tovaglie di fiandra,  il servizio bello e il bicchierame di cristallo.  Io poi suggerisco anche di assoldare,  eventualmente anche part-time, personale di servizio altamente qualificato atto a servire, sparecchiare e riporre il tutto nella credenza buona,  perché altrimenti vi ritroverete in ore serotine a lavare a mano 36 bicchieri di provenienza boema, che in compenso asciugherete  con facilità grazie agli sbuffi di noia e bagna cauda che escono dalla vostra bocca.

–          Evitate di invitare a pranzo membri molesti della famiglia, tipo quelli che – armati di cucchiaio di metallo – colpiscono, approfittando della vostra momentanea distrazione, una ad una tutte le palline del vostro albero per vedere quali siano veramente di vetro e quali no. Giacchè voi siete, nel frattempo, concentrate a filtrare intingoli, porzionare aragoste e scolpire putti paffuti nel puré, può accadere che prendiate coscienza della tragedia in corso solo DOPO che il test ha dato esito positivo, individuando le prime due delle cinquantotto sfere di cristallo che adornano il vostro abete scintillante. Adesso, chiaramente, sono cinquantasei.

–          Evitate di far regalare all’Infanta delle vezzosissime pantofole ricoperte di piume di marabù color viola, che si staccano a mazzi dalla tomaia ogni volta che la giovinetta fa un passo. Grazie anche a parte degli intingoli che avete sbadatamente filtrato sul pavimento dette piume si appiccicheranno copiose sulla ceramica, creando un delicato effetto marbrè tridimensionale. Se poi la persona che ha recato il munifico dono è la stessa del punto precedente… bè, fate voi.

–          Evitate di chiudere storie importanti e/o di farvi lasciare dal fidanzato nel  periodo immediatamente antecedente le feste natalizie: è quanto di peggio vi possa capitare. Resistete stoicamente, e tirate avanti almeno fino al sei gennaio. Farete a meno di  struggervi come delle povere tapine ad ogni canzoncina tintinnante che passa la radio, ed eviterete di annacquare con le lacrime la crema al mascarpone (che peraltro lasciano giù un saporaccio, e la gente se ne accorge…) Ma soprattutto non sarete costrette ad affogare il dispiacere nell’alcol, tracannando ogni roba liquida e vagamente frizzante che vi passa davanti, compreso l’aceto dell’insalata (con grande scorno del vostro fegato) ma sommamente preferendo un Ramandolo bello fresco.

– Corollario del punto precedente: resistete alla tentazione, dopo aver congedato i commensali, di andare a terminare il lavoro del collaudatore di addobbi natalizi, sfracellando, per mera e cupa disperazione, le rimanenti palline frangibili, quale replica precisa del vostro cuore in briciole.  Tanto – sappiatelo – non servirà a farvi sentire meglio…