L’Infanta e l’Ammmmore (con la A maiuscola)

L’Infanta teen-ager è nel bel mezzo di un periodo di furibonda tempesta ormonale come neanche la Santa Maria mentre attraversava l’Atlantico convinta che fosse il Pacifico; ella si innamora a settimane alterne di spilungoni magri e brufolosi, a volte alti a volte bassi, a volte col motorino a volte no. Normalmente non è ricambiata perchè troppo disponibile (Prendi una donna – trattala male vale anche per gli adolescenti brufolosi…)

L’innamoramento non si sviluppa certo come ai tempi nostri (miei), quando ci abbarbicava al telefono (duplex  permendo)  per ore  e ore a parlare di tutto e – molto più sovente – di niente, tirando al tempo stesso grossi sospironi che, nelle pause di silenzio, testimoniavano la reciproca presenza all’altro capo del filo. Poi arrivava la  vicina, la signora Luisa,  che sbraitava: alloraaaa! che devo chiamare mia cognata, che c’ha il bambino con la febbre! E noi riattaccavamo giurandoci amore eterno e la divisione della bolletta.  

Adesso no. C’è facebook. E msn. E gli sms. E chissà quale altra diavoleria tecnologica! La dinamica del  corteggiamento parte quindi dalla pubblicazione su facebook delle cellu-foto, per arrivare al fatidico ‘sks, ci mttm insm?’ inviato via operatore di telefonia mobile. Risposte: s oppure n…

Tutto questo per arrivare a dire che ieri l’Infanta si è UFFICIALMENTE FIDANZATA!  Me lo comunica con un sorriso a 37 denti che sembra una paresi,  gli occhi a cuore come nei cartoni, mentre sfarfalleggia felice a 40 centrimetri da terra.

‘Scendi giù Infanta!! Ma vi siete baciati???’ ‘

‘Ma no Mater, se non ci siamo neanche visti !’

‘Ah. E allora come lo sai, che siete fidanzati??’

‘Eh, mi ha mandato un sms!’

‘…’

Ore 21.30 di ieri: l’Infant-cell trilla sommessamente. E’ arrivato un messaggio. (da notare che fino a ieri i messaggi arrivavano con la voce di Paolo che cantava ‘daaaaaaaammiiiiiii solooooooo un minutoooooooo’  con la suoneria al massimo. Adesso fanno ‘biz-biz’).

Ore 07.02 di stamane: idem come sopra, l’Infanta scappa in bagno col cellu in mano.

 

Ore 18.00: rientro dal lavoro. L’Infanta è corrucciata, non svolazza più ma strascica i piedi 10 cm sotto il pavimento, i denti son ridotti a 25 e gli occhi hanno la saetta di Harry Potter.

‘Mater!! Ma è appiccicoso!!’

‘In che senso Infanta? Vi siete visti oggi pomeriggio??’

‘NO! Ma è appiccicoso.. hai presente il miele mischiato allo zucchero? ecco, è così!  Fa venire la carie. Io lo lascio!! Continua a mandarmi messaggini, anche a scuola, eccheccavolo! Stia su di dosso!! Ho bisogno di aria.. ho bisogno di RESPIRARE, perdìo!!’

‘MA INFANTA! Almeno prima vedetevi una volta! Datevi un bacino!!’

‘NO! Non se ne parla neanche!! Lo mollo subito! Prima che si faccia delle idee!’

‘Ma Infan…’

‘BASTA! HO DETTO CHE LO MOLLO!!’

 

E finisce così il fidanzamento più veloce del terzo millennio: l’Infanta domani tornerà single, e si rimetterà sulla piazza. In attesa che si palesi all’orizzonte il prossimo brufoloso con o senza motorino…

Teenager!

Sono una madre più degenere del solito: ho fatto passare sotto silenzio il compleanno dell’Infanta! Che oltre tutto diventa ufficialmente TEENAGER! Cioè entra in quel periodo della vita dove – rubando l’idea ad un amico psicologo – non c’è campo. Cioè noi genitori tentiamo disperatamente di comunicare con questi spilungoni brufolosi che ci girano per casa, ma il dialogo non prende, non ci si capisce insomma…

Diciamo che io sono abbastanza fortunata, e per il momento ho ancora un paio di tacche…

 

Cose che fanno le teenager (o almeno: che fa l’Infanta Teenager):

         telefonano

         messaggiano le loro best

         passano ore e ore su facebook e/o msn

         fotografano

         si fotografano (macchina fotografica o cellulare nella mano destra, che punta dall’alto, faccia a tre quarti, sguardo assassino)

         si fanno la doccia ogni 3-4 ore

         si pettinano

         si lavano i capelli ogni 3-4 ore

         usano lo sciampo come venisse fuori direttamente dal rubinetto di casa

         si piastrano i capelli (se mossi, se no li arricciano)

         si pettinano

         lasciano roba per terra (borsa dei libri, vestiti, scarpe, calze, mollette, capelli.. tantissimi capelli)

         vanno a scuola

         mangiano tantissimo

         si pettinano

         sentono la musica sul cellulare

         si truccano (coi MIEI trucchi)

         guardano mtv

–     si innamorano dei compagni di scuola, al ritmo di una volta alla settimana

         passano ore e ore ad abbinare i vestiti

         si pettinano

         chiedono tante coccole la sera sul divano davanti a x factor

 

 

… che c’avrai anche 13 anni, cara la mia Infanta, ma quando fai gli occhioni da bambi è sempre come se ne avessi tre….

 

La tua Mater

 

 

 

 

 

Domande inquietanti dell’Infanta

‘Mater, dov’è il clitoride?’ mi spara a bruciapelo ieri sera  l’Infanta mentre surfa su internet intanto che io ozio rilassata sul sofà. Attimo di gelo. Non son più rilassata, neanche un po’.
Il mio storico imprinting cattolico – che, negli anni, mi ha resa gravida di pudore, senso di colpa e inibizioni come se piovesse – mi suggerisce tosto di raccontare una balla bella grossa: E’ in Amazzonia, cara Infanta. Al confine tra il Paranà e il Mato Grosso… tanto ci penseranno poi le amichette a spiegarle i dettagli del caso, mi dico cercando di autorassicurarmi.  Ma poi prevale il buon senso: devo dir la verità. E alla fin fine mica mi ha chiesto cos’è, il clitoride, giusto?? dovrei cavarmela con poco… 
‘Guarda bene dove punto il dito, Infanta: è qui!’ e le indico la posizione con un’approssimazione di 1-2 millimetri massimo.
‘Ah. Bene. Ma cosa sarebbe, Mater, il clitoride??’ 
Eccoci, adesso sì che siamo nella merda vera.
‘Infanta, già che sei sui Internet, perché non guardi su wikipedia?’ (magari la sfango…)
‘No Mater, PREFERISCO CHE ME LO SPIEGHI TU’
 
Maledizione. Avevo già fatto la mia parte stamattina  quando, a titolo puramente didattico, le avevo spiegato come funzionano i tampax, addirittura cannibalizzandone uno. Non era sufficiente? Non sono stata già abbastanza progressista, aperta e dialogante, oggi come Mater?? devo proprio fornire la definizione di clitoride, manco stessi facendo il Bartezzaghi su Playboy, porcogggiuda?? Pare di si. Devo.
‘AEHM.. allora, Infanta.. eccoci qua: la clitoride, perché sarebbe un sostantivo singolare femminile,  è un organo dell’apparato genitale, ricco di terminazioni nervose, circa 6.000, perciò molto sensibile. Capito?’ (il tutto detto alla velocità di 50 parole in un nanosecondo, occhi al pavimento, pelle d’oca e capelli dritti in testa )
‘Ah. Ok, grazie Mater.’
La conversazione per fortuna termina qui. L’Infanta, apparentemente tranquilla e soddisfatta della spiegazione, prosegue nelle sue peregrinazioni su facebook, io invece vado a farmi una doccia, poiché sono coperta di sudore.

Proprio a me, che ho scoperto solo in quarta superiore come il termine ‘spagnola’ non indicasse una signorina madrilena con la mantiglia…unicamente grazie ad un compagno pietoso che ha avuto la bontà di spiegarmelo con parole sue mentre il resto della classe mi sbeffeggiava per la mia ignoranza in materia (io, che avevo tutti otto nelle altre, di materie…) Proprio a me,  che piuttosto sarei morta prima di chiedere alla NonnaSprint delucidazioni di carattere tecnico-sessuale e che ho limonato la prima volta intorno ai 20-21 anni (e non sto scherzando…).

Prioprio a me, è toccata un’Infanta adolescente curiosa e priva di inibizioni … e siamo solo all’inizio. E adesso come faccio?? 

C’è da non dormirci la notte…