Suffumigi a mezzanotte

Mi sono beccata una bronchite come mai nella vita.

E’ iniziata in maniera subdola – sembrava una banale influenza – e invece poi nel giro di qualche ora è diventata un demonio catarroso che si è impossessato del mio corpo, della mia anima e soprattutto della mia voce.

Capisco che non è roba da sottovalutarsi, poiché subito dietro di me passa un tipo con un carretto a suonare casa per casa chiedendo se ci sono  cadaveri da portar via.

Il brutto è che sono peraltro stata costretta ad andare un paio di giorni in ufficio (mi sono messa la campanella alla caviglia, ovviamente) causa presenza – inopportuna – di un paio di clienti termoionici francesi, che sono ripartiti l’altro ieri. Ciò significa che la malefica pestilenza ormai ha varcato le Alpi, e chissà dov’è arrivata… se avete letto L’ombra dello scorpione di Stephen King sapete di cosa sto parlando.

Come effetto collaterale non irrilevante l’immondo virus mi lascia totalmente sfiancata: una bambola di pezza (e catarro) inanimata, che non riesce ad alzarsi dal divano,  neanche per farsi una pastina, e sopravvive a pane raffermo e insalata russa scaduta…

ça va sans dire che la mia vita sociale, già normalmente piuttosto insignificante, negli ultimi 10 giorni si è totalmente azzerata: sono una splendida single di mezza età  e dovrei essere in giro per bar malfamati ad ammazzarmi di margarita e negroni sbagliati (e non parlo del cocktail)… e invece è sabato sera,  è quasi mezzanotte… ed io sto per fare i suffumigi con l’asciugamano in testa.

… credo che rimarrò single ancora per un bel pezzo…

2 thoughts on “Suffumigi a mezzanotte

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *