Splouf

Non  menzionerò né la compagnia aerea, né l’aeroporto, né niente, giacché non voglio creare inutili allarmismi.

P E R O’: l’altro ieri mi stavo imbarcando per una destinazione misteriosa. Sono lì al gate, che ammiro, fuori dal vetro, la linea sinuosa dell’elegante velivolo che dovrà condurmi a destinazione, quando vedo discenderne, tramite scaletta, un individuo, che presumo essere un addetto alla sicurezza, debitamente addobbato in giubbetto giallo fosforescente (tipo quello che abbiamo tutti obbligatoriamente nella tasca dietro del sedile del guidatore, per intenderci).

Scende balzellando, tira un calcio alle ruote.  Poscia, si avvicina ad uno dei due motori, ci entra dentro e tira giù una bella zampata all’elica (turbina ??) che c’è dentro; detto congegno prende a girare vorticosamente, il tipo sembra soddisfatto del risultato e passa a osservare da vicino una sorta di paleria metallica che sta proprio sotto il muso dell’aereo, un’altra guardata alle ruote, poi passa esterno alla cabina di pilotaggio e guarda su, verso il pilota, come a dire ‘tutto bene’. Poi gira dietro, e lo vedo distintamente che firma un foglio che un altro tipo, col paraorecchie anche se siamo in giugno, gli porge garbatamente, risale su (immagino si tolga il giubbetto ) e poi,  tempo 5 minuti, ci fan salire.

Io a questo punto mi domando: ma son codesti, i controlli di sicurezza ?? Io pensavo ci fosse un ingegnere termo nucleare che con soverchie ore di anticipo collaudava una per una tutte le viti, stringeva i bulloni con una chiave inglese di tecnezio, accendeva-spegneva-accendeva il motore 37 volte (come i cassetti dell’Ikea), smontava e rimontava, tipo costruzioni lego, tutta la console di comando della cabina di pilotaggio,  verificava la volumetria delle cappellerie una per una, gonfiava tutti i giubbotti salvagente, si esilarava col gas delle maschere e, dulcis in fundo, dava una leccata a tutti i panini confezionati prima di metterli in vendita, per accertarsi della bontà del prodotto nella sua interezza.

Non avrei mai pensato che bastasse invece  calciare la gomma e dare una manata al motore per avere la qualifica di collaudatore! Domani mando il curriculum all’Alitalia!

Comunque: mi tocca salire. Chissà perché mi prende una certa ansia, come un senso di timor panico. Un brutto presentimento, ecco. Che faccio, salgo lo stesso ? Non è che alla fin fine ci portiamo dentro una sorta di sesto senso atavico proprio per farci  presagire i pericoli, come quando eravamo Neanderthal e sentivamo i temporali e via dentro tutti nella caverna, clave in una mano, capelli della donna nell’altra, a mangiar brontosauro in salamoia (non avevamo ancora scoperto i fuoco..)  ?

Ma l’ho notato  solo io, che la gomma ha fatto un po’ ‘splouf’ quando l’ha calciata ??

E soprattutto: quelli che son saliti su un aereo che poi è precipitato causa gomma sgonfia non è che ce l’avevano anche loro questo tristo presentimento, se ne sono fottuti, e ciao ? (verificarlo impossibile, salvo seduta spiritica)

Comunque decido di affidarmi alla mia parte sinistra del cervello, quella logica e razionale (o era la destra ?? boh), e mi sono appena appena tranquillizzata un filino quando vedo che bloccano un signore, dalle evidenti fattezze arabeggianti, perché ha una carta d’imbarco sbagliata, e l’aereo  (il mio) sul quale sta cercando di salire (con un borsone…) non è quello indicato sul fogliettino che sventola.

Cos’avrà nel borsone ? e se adesso lo tengono su perché tanto c’è posto, e salta per aria l’aereo sbagliato ?

Pur rendendomi conto che ho raggiunto un livello di paranoia  inaccettabile, mi tranquillizzo veramente solo quando lo riaccompagnano urbanamente al gate. E io, finalmente, parto.

….

Il fatto che stiate leggendo il post  dimostra che se anche avete quella brutta sensazione che vi fa presagire che il vostro aereo si schianterà all’atterraggio causa pneumatico riciclato che fa ‘splouf’ potete imbarcarvi comunque e giungere sani e salvi a destinazione.  Il fatto che ci siamo evoluti come razza umana vorrà pur dir qualcosa…

One thought on “Splouf

  1. ma, per sapere, quald’è l’ultima volta che hai dato un calcetto alle ruote della tua macchina per vedere se fan Splouf?
    Se non arroti ami e piombini sui navigli, intendo.

    Loro gli danno una zampata ad ogni volo, è tutto grasso che cola…

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