Sono una brutta persona…

L'antefatto
Stamattina arrivo in ufficio col sano proponimento di uscire alle ore 17.00 massimo, per portare a termine, nel tardo pomeriggio, importantissime commissioni:

1) acquistare dei beccucci di acciaio per il sac à poche, onde produrre delicate rose di crema sulla torta di compleanno dell'Infanta
2) fare ingenti acquisti di derrate alimentari all'esselunga affinchè io possa  cucinare un pranzo sardanapalesco per la Barbie-Famiglia nel dì di festa. Priorità massima: barattolo di glucosio e colorante alimentare blu. E non dimentichiamo il cacao per il pan di spagna

Il fatto (con digressione e figuraccia) 
Ovviamente lascio la termoiono-factory non prima delle ore 18.20:  il ritardo sulla tabella di marcia è evidente, ma non mi lascio scoraggiare: approfitto di un semaforo rosso per togliermi i sandali tacco 12 e rimpiazzarli con una bella ballerina piatta, che mi agevola la corsa tra gli scaffali dell'esselunga (ma mi slancia come un panettone di milano).
Ma prima di tutto il negozio di casalinghi. E comincia la tragedia.
Il beccuccio che serve a me NON c'è. C'era, fino a qualche mese fa, poi ci deve essere stato un assalto al negozio per acquisto massivo di beccucci piatti prima delle ferie (come non andare in vacanza con un set completo beccucci in acciaio da pasticceria?? o no?) e adesso niente, non è disponibile. Eventualmente in oro ce l'avete? no, neanche.
Mentre son lì davanti al titolare, un tizio di età indefinita tra i 45 e 100 anni, col naso dentro la scatola che esamino i pezzi disponibili, meditando se acquistare quello tondo e poi prenderlo a martellate per appiattirlo, si avvicina dal retrobottega una signora, il cui aspetto reale noto a malapena con la coda dell'occhio, la quale ficca il naso nella scatola anche lei. Io, trovandomela lì,  mi sento in dovere di renderla edotta sul mio insano intento,  concludendo con un incauto 'adesso chiedo un consiglio a suo marito'.
Il titolare di cui sopra ha un guizzo da psicopatico verso di me e con aria arcigna e sospettosa mi dice 'COSA HA DETTO??'
Io alzo gli occhi, guardo la signora e comincio a sudare… 'ehm – rispondo – dicevo che avrei bisogno di un consiglo.. vede, pensavo col mart…'
'SI – ribatte lui giustamente inviperito – ma ha detto MARITO !! Ma le sembra che possa essere mia moglie?? E' MIA MAMMA!!'

Ho dovuto comprare la confezione comunità da 100 beccucci, una caffettiera da 12, una macchina per fare la salsa, una raviera, uno sbuccia-ananas e il cuoci uovo a forma di gallina..  poi,  coprendomi il capo di cenere, son venuta via… anche perchè rischiavo di trovare chiusa l'esselunga.

Arrivo al parcheggio. Scambio il pulsante di chiamata assistenza con quello che fa uscire il biglietto.
Mi accorgo dell'increscioso equivoco e schizzo via al volo prima che l'assistenza risponda. Parcheggio e mi avvio alla ricerca del glucosio e del colorante blu, non prima di aver adempiuto le formalità burocratiche per fare la tessera Fidaty, che non ho (si, e poi dove la metto nel portafogli?? mi toccherà buttare quella di Farmacia Amica… ancora 20 punti e avevo le 10 confezioni di Preparazione H oppure, con soli 14 euro e 99 in più lo  sfigmomanometro digitale, mannaggia…)
L'esselunga sarebbe virtualmente il mio supermercato del cuore: ha molta scelta, e certi prodotti lì li trovi e in altri supermercati no. Ma c'è troppa, troppa gente!! sempre, a qualsiasi ora di qualunque giorno.
Ergo, vado in palla subito, appena entrata. Perdo la testa e la lista della spesa, non capisco più niente e ci metto tre ore a comprare due pomodori e un etto di cotto. Figuriamoci oggi che devo saccheggiare il reparto pasticceria e non solo…
Parto di slancio e mi areno subito davanti ai salami di Varzi. Cincischio tra i formaggi francesi, faccio incetta di verdure esotiche, mascarpone e ricotta. Poi pianto lì il carrello e vado a vedere se nel reparto surgelati c'è la pasta fillo.
Torno depressa: la fillo non c'è, così acchiappo il carrello, vado in giro una mezz'ora e nel mentre ci butto dentro 24 uova di quelle grandi, 20 pacchetti di zucchero a velo e il colorante blu (alè! trovato!). Un momento: quand'è che ho preso il Dixan, che neanche lo uso? E perchè poi tutta questa salsiccia, che sono a dieta? e le banane, che le odio notoriamente??

ovvio, non è il mio carrello. In preda al terrore lo abbandono davanti  allo scaffale delle salse, e corro lesta come un velociraptor a recuperare il mio. Un nano secondo dopo  sento distintamente  l'annuncio 'chi avesse per errore scambiato il carrello è pregato di recarsi IMMEDIATAMENTE al centro assistenza'.

NON ci sono andata.
Sono una brutta persona, lo so. Sono corsa in giro per gli scaffali cercando freneticamente di finire la spesa, e poi sono scappata a gambe levate dall'esselunga, dove non metterò MAI più piede.
Si, lo so, lo so. Smettela di dirlo.  Sono una brutta persona. Probabilmente si sono sciolti i surgelati.

E per di più:
– non ho trovato il glucosio
– ho comprato una teglia grande rotonda e poi nel ritorno ho progettato mentalmente una magnifica torta a due piani QUADRATA
– ho dimenticato il cacao (molto probabilmente è nel carrello col Dixan e i quattrosaltiinpadella squagliati)

– e last, but not least, ho una tessera Fidaty con su pochissimi punti che non userò MAI più

.. a qualcuno di voi interessa?

7 thoughts on “Sono una brutta persona…

  1. Ecco, allora: è tutta colpa tua.
     Che qui le vecchie nel piccolo super locale restano aggrappate al carrello venisse la tempesta, il diluvio o quello che riempie lo scaffale degli yogurt.

    E quindi il bancone del pane è barricato di carrelli e di vecchie che ordinano il prosciutto col megafono e si sportellano come all'autoscontro per arrivare a prendere il pacchetto.

    Perché c'è gente come te che se no gli frega i carrelli e gli lascia il mezzo litro di latte solo ed abbandonato.
    Che nel carrello c'è dentro proprio solo il latte, quattro panini e mezz'etto di cotto.

  2. non sei una brutta persona, può succedere. ogni spesa al supermercato, soprattutto se immenso e affollato, è una lotta per la sopravvivenza e il più debole soccombre per forza. che la ragione sia una carrello abbandonato o l'ultima confezione di biscotti in offerta, il cliente al tuo fianco è il tuo nemico e devi protare avanti la tua guerra senza esclusione di colpi. è la dura realtà, l'esselunga è una dannata jungla.
    resisti! ;) con simpatia e comprensione

    polly

  3. ahaha X°D

    si l'esselunga fa qusto effetto anche a me, nel senso… mai con conseguenze così tragiche, però… come dire… ha così tanta roba e c'è così tanta gente che mi stordisce ogni volta e finisce che mi dimentico sempre qualcosa di indispensabile che avevo sulla lista della spesa, in favore di roba totalmente inutile e frivola di cui mi sono innamorata vedendola per una frazione di secondo…

    ed è per questo che tendo a non andare mai all'Esselunga, acneh se effettivamente ha dei prodotti che altri supermercati non si sognano…

    comunque invece il tizio nel negozio di casalinghi è un cretino lui '-.- c'è mica bisogno di prendersela per una cosa simile, e poi che ci puoi fare se lui dimastra mille anni tanti quanti sua madre. voglio dire, è colpa sua, in definitiva ù_ù

  4. Eh, proprio bruttissima eh, ma brutta brutta brutta. Fossi in te non mi rivolgerei più la parola. Non prima di esser tornata a insultare il figlio così cafone con la povera mamma che porta così bene i suoi anni.
    Ma la torta? è stata creata alla fine? Auguri alla festeggiata!!
    Nonaddetta

  5. x Nonnaddetta

    di torte ne sono uscite due, entrambe buonissime.
    Il tanto millantato look ovviamente NON è riuscito,  ma quello che conta veramente è quello che si mangia non quello che si vede. Specialmente se il dispendio energetico per  creare il look non è  proporzionato al godimento! Io non godo vedendo la torta ma mangiandola.
    La superzia che ha goduto tanto al pranzo!!!

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