San Valentino: ortaggi, amore e partite di calcio

Il CC (Cognato Contadino) viene fuggevolmente citato in questo blog di quando in quando, quasi sempre quale spalla delle nefandezze perpetrate ai suoi danni dalla temibile Superzia.  Occorre però precisare che egli è un personaggio straordinario, che meriterebbe un blog tutto suo, tanto ci sarebbe da dire sulla sua persona… per cominciare, ricordiamoci che ha sposato la Superzia, di sua spontanea volontà,  senza che nessuno l’abbia obbligato con pistole puntate alla tempia né con altri mezzi coercitivi che noi, giustamente, potremmo immaginare.  Il che significa che son trent’anni e passa che il povero tapino si ciba unicamente di vivande privi di sale, grassi, condimenti o di altri insaporitori che le renderebbero un po’ più appetitose di quel che sono;  ce lo aspetteremmo quindi magrolino e striminzito,  oppure sottile e ascetico, con un fisico da maratoneta.. . invece no, il Cognato Contadino ci spiazza e ci sorprende,  presentandosi piacevolmente rotondetto. Si vede che ha un metabolismo che trasforma in 1 chilogrammo di grasso corporeo ogni 0,001 grammi di burro (rigorosamente light)  che usa la Superzia a tavola, altrimenti il fatto non si spiega.

Gentile e garbato, sempre calmo, dotato oltremisura di pazienza e tolleranza, in quantità tali da controbilanciare la scoppiettante energica iperattività della di lui consorte (consorte che qualsiasi altro essere umano, ma forse anche alieno, avrebbe defenestrato da svariati lustri), deve  il suo nick name ad una innata propensione alla coltivazione di tuberi, cucurbitacee, legumi, frutti e molti altri vegetali, purchè commestibili, che destina al consumo quotidiano  sul desco famigliare.

A mio modesto avviso, è stata proprio questa passione per  l’ortaggio (giardino -> giardinaggio, orto –> ortaggio) a garantirgli una sopravvivenza gastronomicamente dignitosa in questi trenta e rotti anni anni di matrimonio superziesco.

Passione alla quale, peraltro, ha potuto, negli ultimi anni, dedicarsi quasi a tempo pieno, essendosi egli affrancato dalla schiavitù del lavoro dipendente in  (relativamente) giovane età: anziché svagarsi con l’osservazione quotidiana di scavi stradali e cantieri edili, egli preferisci dedicarsi alla piantumazione di sedani e carote e/o altre verzure saporite.

Per completezza di informazione vi informo che  il ‘quasi’ di cui sopra si deve al fatto che il Cognato Contadino è altresì impegnato, da quando gode dello status di pensionato diversamente anziano,  alla cura e detersione della magione famigliare, che tiene linda  e lustra come uno specchio. Anche perchè la Superzia, che invece sgobba ancora 40 ore la settimana, rientra in orario serotino, indossa un paio di guanti immacolati e controlla scrupolosamente la presenza o meno di polvere sulla mobilia.

E NON sto scherzando. 

Bene. Questo era per farvelo conoscere un po’ meglio.

IL FATTO

Un paio di settimane orsono si è tenuto un grandioso ed elitario festeggiamento in occasione del genetliaco del Cognato Contadino: egli è stato correttamente omaggiato di doni tanto graditi quanto inutili, come si conviene in questi casi. L’ultima a consegnare il dono è stata, ovviamente, la Superzia.

Con fare misterioso, ammiccando ai presenti con sguardo allusivo che significava chiaramente ‘adesso vedete, che sorpresona!’  gli ha allungato un’elegante pergamena cilindrica, fiocco-dotata, la quale, una volta srotolata, ha rivelato al suo interno una veduta panoramica della città di Torino, con in primissimo piano lo Stadio delle Alpi.

Il Cognato Contadino, da sempre calciomane e sfegatatissimo tifoso juventino, era fuori di sè dalla gioia.

‘LA PARTITA DELLA JUVEEEEE’  ha urlato in stato di sovraeccitazione. Non l’avevamo mai visto così!

‘SIIIIIIIIIIII  – ha confermato orgogliosa la Superzia tra gli applausi degli astanti, fischi di approvazione e lanci di coriandoli sul popolo in festa – … FORSE‘    ha poi concluso dopo una trentina di secondi.

GELO IN CASA E NEL QUARTIERE.

‘Come forse ?’ ha sibilato il malcapitato festeggiato, già temendo il peggio

‘Se trovo i biglietti’ ha ribadito la disgraziata, senza batter ciglio

GELISSIMO.

Improvvisamente l’Antartide: cani da slitta, pinguini, aurore boreali, stazioni di ricerca all’orizzonte.

TUTTI I PRESENTI MUTI, SGUARDO A PING PONG COGNATO CONTADINO SUPERZIA

‘Perchè, non li hai ancora presi ?’ ha sibilato il poveruomo, occhi a fessura ma chiaramente iniettati di sangue

‘Forse me li trova la Martina – ha ribattuto tranquilla la sciagurata consorte, brandendo la paletta (di plastica) per i dolci – cià, mangiamo la torta ?’

‘Magari dopo. Vado a comprare le sigarette’  ha ringhiato, tirandosi dietro la porta, il  Cognato Contadino. Che NON fuma.

MESTO FINALE

La partita Juve Napoli ha avuto luogo a Torino ieri sera: lo stadio delle Alpi era pieno, circa 42.000 posti. Ma secondo voi.. da dove se l’è vista il Cognato Contadino ?

Esatto. Dal divano di casa sua.

E pensare che non l’ha neanche ammazzata!   Se non è amore questo…

Ecco qua: buon San Valentino, Superzia & Cognato Contadino !!

Buon San Valentino a voi due, fulgidi esempi di imperituro amore, e anche a tutti quelli che proprio come voi, nonostante tutto, riescono ad essere capaci di amarsi.

Sempre e comunque.

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san

 

4 thoughts on “San Valentino: ortaggi, amore e partite di calcio

  1. Grazie… ho pianto copiose lacrime.

    Ma non è andata proprio cosi. Il regalo era la visita allo stadio e al J-Museum,ovvero il museo della Juventus.
    Se poi fossi riuscita a trovare i biglietti , xJuveNapoli tant mieux.
    Ma il mondo del calcio a me è totalmente ignoto : mai avrei immaginato che sarebbe stato PRATICAMENTE IMPOSSIBILE avere i biglietti per Juve-Napoli,praticamente un’utopia, una chimera, nonostante mi sia sbattuta in modo incredibile. Avrei dovuto darla a tutta la famiglia Agnelli, Boniperti, tutto lo staff della Juve. e forse anche a quello la che ieri tosava l erba del campo da calcio.!!!

    Ma tant’è.
    Il CC è stato molto contento della giornata trascorsa ieri e siamo già daccordo che rimedieremo presto.

  2. Alla prima lettura mi ero persa il ‘Avrei dovuto darla a tutta la famiglia Agnelli, e per un attimo ti ho immaginata impegnata in tenere effusioni con l’Avvocato, sullo sfondo il tavolo apparecchiato coi cartoni della pizza. Non riesco a smettere di ridere

  3. Nuooooooooo…ma come niente biglietti? Io sono andata allo juventus stadium il 6 gennaio. Al gelo. A vedere juve Verona. Che tifo Roma e Milan.
    Nuooooo rimediare al più presto con una partita super per il CC.

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