Reparti Speciali

Arrivo puntuale come un cucù svizzero allo sportello del Policlinico cittadino che consegna gli esiti degli esami (ricrodate? ve ne ho già parlato quihttp://viaggiattrice.splinder.com/tag/coda  ).
Nonostante lo sportello praticamente non abbia ancora neanche aperto, c'è già una fila come neanche a Gardaland un sabato di luglio davanti al Colorado Boat: tutte donne, ovviamente, saremo almeno 56 …assiepate gomito a gomito nei 4 metri quadrati dell'androne, con i pensieri visibili a mò di fumetto sopra le nostre teste 'ma mettere un altro paio di persone a consegnare gli esiti fa brutto??'  Meglio non porsela neanche, la domanda, chè il rischio è che rimanga lì imperaturamente senza risposta, tipo 'è nato prima l'uovo o la gallina'…
Avanziamo lentissime, un micropasso per volta, in un'atmosfera surreale carica di attesa e di immobilità.
A un certo punto però qualcosa succede: comincia ad aleggiare una voce, un pissi pissi, un sussurro, un rabarbaro-rabarbaro che passa da bocca a orecchio… 'bisogna andare PRIMA ai Reparti Speciali a far registrare l'impegnativa !!'
Il panico dilaga immediato: occhi sbarrati che si guardano increduli, alcune scattano tipo centometriste alle olimpiadi verso l'uscita, altre entrano in una sorta di trans e cominciano a ondeggiare, guardando fisso nel vuoto, recitando il mantra 'repartispecialirepartispecialiohmnamashivaya'…  
Anche io comincio a farmi delle domande: registrare?? impegnativa?' Reparti Speciali?? (che peraltro sono dalla parte opposta del complesso opedaliero …'guardi son solo 5n minuti, ti dicono.. senza specificare 'in macchina')
Io, che neanche ce l'ho l'impegnativa, sono supercerta che sia solo un ingannevole subdolo espediente escogitato da qualche paziente impaziente atto a generare l'immediato fuggi-fuggi verso i Reparti Speciali, con conseguente decimazione della coda.
Non ci casco, mica sono nata ieri: non mi scompongo per nulla e resto fissa e inamovibile come un paracarro (che mi ricorda anche un po' come forma)  alla mia posizione, dietro la ragazza bionda con la coda (che però non si fa ingabbolare neanche lei).
 
Passo passo, lemme lemme arrivo finalmente, dopo soli 55 minuti, davanti all'addetta distribuzione esiti: prima di entrare mi guardo intorno trionfante, come a dire: visto?? mica ci voleva, l'impegnativa…' ed entro baldanzosa nella caverna del destino, porgendo sorridente il pezzo di carta che mi consente il ritiro del mio esamino.
 
Non c'è.
Come non c'è???
Niente, non c'è. Torni un'altra volta… non questa settimana, però, che siamo chiusi.
 
Bè, tanto valeva andare a fare un giro ai Reparti Speciali: avrei  almeno smaltito qualche caloria nel percorso…

3 thoughts on “Reparti Speciali

  1. Temo ci sia stato un malinteso: i "reparti speciali" erano quei tipi in nero con l'elmetto chiamati per entrare a corda doppia sfondando le finestre (dopo aver tirato un congruo numero di granate dirompenti) e mitragliare senza risparmio di munizioni queste 56 sobbillatrici pazze scatenate che tenevano in ostaggio il povero omino nell'ufficio.

    Che tu ben sai, mettere magari due persone allo ssportello è ovviamente contro i Diritti dell'Uomo, e pretendere che l'unico ci sia, sia lì in orario, e non faccia sette pause caffè all'ora, è chiaramente un sequestro di persona.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *