Praticamente in business!

Eccomi qua che mi imbarco un’altra volta con Easyjet (guardate: se ci fosse la carta mille miglia easyjet potrei tranquillamente farei il giro del mondo 3 volte, gratis! Anzi;: forse mi darebbero un 20 miglia di resto). Mi avvio all’imbarco dotata della mia bella e irrinunciabile opzione SB (speedy bording), che mi consente di accedere tra i primi sull’aeromobile, quand’ecco che, dal nulla,  mi si palesano davanti, precedendomi all’imbarco privilegiato, due spilungoni brufolosi con zaino, tuta molle e cicca in bocca.

Premessa: è primavera, tempo di germogli e scolaresche in gita, e gli aeroporti ne son pieni zeppe. Di scolaresche, mica di germogli.

Si sa che i docenti di  quarta – quinta ginnasio non si imbarcano certo in prima classe con le compagnie di bandiera, ma tendono nostalgicamente a replicare, anche in caso di viaggio d’istruzione trans-continentale, le caratteristiche del pulmann scassato sui cui viaggiavano loro quando andavani in gita al liceo. Diciamo che bisogna anche contenere i costi, via… ça va sans dire la gita scolastica tende quindi a risparmiare in ogni dove, ben compreso il biglietto aereo! Che quindi non prevede certo privilegi (a pagamento) quali lo speedy bording, appunto, il bagaglio in stiva, gli snack a bordo!

Non vi dico quindi la mia maraviglia al manifestarsi dei due adolescenti nella fila dello speedy boarding, per di più DAVANTI a me: sbircio di sguincio le carte di imbarco che stringono la tre dita sporche di pennarello e residui di fonzies e vedo – ovviamente – che sono contrassegnate col codice ‘2’, che significa (noi viaggiatori lo sappiamo bene’) ‘peones-ti imbarchi-con-la-massa’.

La zia che c’è in me resiste si e no un nano secondo e poi sbotta: uè, gggiovani: ma ce lo avete lo speedy boarding ?

‘Eh ??’

‘L’I M B A R C O  P R I O R I T A R I O’ scandisco sillabando a voce alta e chiara

‘Eh ???’

I due futuri cervelli in fuga mi guardano perplessissimi, palpebra a mezz’asta e mascella cascante e si si domandano l’un l’altro ‘.. oh zio.. ma che barca ??’

‘NO BARCA! IMBARCO.. vabbè, dai scansatevi, và. Fidati, che devi stare nell’altra fila, quella lunga seicento metri’.

E li spintono malamente di là dal cordone arancio.

La hostess capisce al volo la situazione, annuisce materna, e accompagna i due fanciulli tra gli altri alunni della 1A  E – istituto geometri sperimentale. Essendosi la fila ormai formata da venti minuti, essi saliranno probabilmente a bordo per ultimi, e non sapranno neanche dove cacciare gli zaini, con tutte le cappelliere già strabordanti di oggetti (attenti, quando le aprite! che cadono!!)

MORALE: accedo per primissima sull’aereo, dove mi accomodo IN PRIMA FILA, con un altro SB come me nel terzo sedile, e in mezzo un posto VUOTO!

PRATICAMENTE IN BUSINESS!

Non riesco a credere a tanta fortuna… e faccio bene, a non crederci.

Domani vi spiego perché.

 

 

8 thoughts on “Praticamente in business!

  1. nooooo. Secondo me ci si è seduto uno grassissimo che sbordava ai lati del sedile , e le ha ghermito il bracciolo per tutto il viaggio. Inoltre ha parlato tutto il viaggio dei cacchi suoi, e tu non ne potevi piu!

  2. OH , sorella della SuperZia, chi accidenti ti si è seduto in fianco??
    ce lo dici o no?? era lo studentello con la mascella cascante, che essendo salito per ultimo ha occupato il posto scompagnato?? oppure il solito ciccione ritardatario che è stato chiamato venti volte dall’altoparlante , ed è arrivato sudato come una bestia??

  3. Uhm, i nostri professori evidentemente erano abituati troppo bene: abbiamo viaggiato con Lufthansa e con AirOne per i nostri due viaggi di istruzione al di fuori del confini nazionali.. :p

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