Polonia, 12 novembre 2008

Più che un viaggio di lavoro una missione punitiva…

Il CollegaTedioso, che come al solito mi accompagna, tanto per non smentirsi non ha argomenti… parla – se va bene – solo di lavoro, con un lessico da troglodita e un’approssimazione imbarazzanti (litighiamo davanti ai clienti perché non riesco a capire una parola di quel che dice… in italiano). Spesso si addormenta in macchina, con l’occhio semichiuso che lascia intravedere il bianco, e la mascella pendula che ogni volta mi aspetto che gli coli giù dal mento un rivoletto di bava. Parla spesso dei suoi Amici: i miei Amici laureati, i miei Amici che giocano in borsa, i miei Amici che lavorano a Milano… Guadagnano tantissimo, lavorano pochissimo, sono intelligentissimi. Mi domando: perché sono suoi Amici?? Di cosa  parlano quando escono, dove vanno, cosa fanno??

Stamattina, sveglia alle 5.50, fuori è notte, 3 gradi sottozero, la macchina ghiacciata, un freddo da gulag. Io, in via preventiva,  mi ingozzo di uova strapazzate e pancetta, con l’idea di costruirmi intorno uno strato adiposo bello spesso, per combattere il freddo, tipo orso polare (che ho anche dei bei peli sulle gambe, discretamente lunghi…) Indosso la calzamaglia pesante, nonostante il buchino sull’alluce (me ne ricorderò troppo tardi, quattordici ore dopo, quando suonerà il metal detector all’aeroporto, e mi si intimerà ‘your boots away, please’).

Nonostante la levataccia non sono proprio furibonda, e abbaio poco. Viaggiamo verso Jeleniov per due ore, e sulla strada vedo un numero imprecisato di aquile, che qui stanno appollaiate sul bordo della strada come da noi gli aironi, e cervi e cerbiatti che pascolano indisturbati nei campi coltivati a rape (o patate..boh!)

In effetti la Polonia è piuttosto fredda e non molto ospitale, e l’Ufficiale ha ragione: gli abitanti hanno lo sguardo triste e gli occhi in giù….

3 thoughts on “Polonia, 12 novembre 2008

  1. Ciao !! Avete lasciato il primo commento al mio blog!! Grazie!! Allora, io lavoro nel settore del gas metano, e mi occupo di prevenzione della corrosione dei tubi interrati.. si, lo so… non è molto femminile! E i miei colleghi non sono tutti tutti così, per fortuna !

    Mi interessa la vostra opinione: l’avete trovato divertente, il posto?

    baci!

  2. sono tua sorella, ti lascio un messaggio pertinente.

    Qualche anno or sono sono andata a Erevan in Armenia, veniva con me il manager dell’Importatore Russo dell’azienda per la quale lavoravo. Un sventola di ragazzo , che non vi dico. Um misto fra Keanu Reeves e .. non mi viene in mente chi dire, solo che aveva madre anglo-spagnola, padre di origini mongole, e viveva a Mosca. Un esemplare raro! parlava inglese con l’accento londinese perchè aveva vissuto anni con la nonna materna , inglese appunto.

    Quindi, io l’avevo un po’ idealizzato sto sventolone!

    Be’ per farla breve, siamo a cena al ristorante dell’Hotel di Erevan in cui alloggiavamo, e questo qui mangia come un ospite novantenne di un ospedale geriatrico. Non che ci fosse sto granchè da mangiare, pero’ dato il posto, andava anche bene.

    Finito di mangiare…. mi chiede… se per favore potevo pagare io anche la sua ‘lauta’ cena, perchè con la diaria che prendeva dal nostro importatore, non ci stava dentro…………….

    Una tristezza….. mi ha raccontato che gli davano l’equivalente di 5$ al giorno per stare fuori e non gli rimborsavano i pasti! …………

    Scusate se ho messo una nota triste, ma solo chi viaggia coglie la ‘disgrazia’ e la vera povertà , e non critica coloro che migrano a qualsiasi costo pur di migliorare la propria esistenza.

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