P.S.

Sapete da dove ho postato il post sul Paese dei Tulipani? Dal treno, durante il rientro all’aeroporto. Perché sui treni olandesi c’è la wifi gratis!
Il che significa che l’Olanda è un paese civilissimo, e si vede anche dalle piste ciclabili, dai semafori per le biciclette, dalle porte della stazione che si aprono da sole, dalla campagna che vedo dal finestrino, piatta ma bellissima, dai cavalli di Frisia, dal fatto che tutti parlino inglese, salumiere e fruttivendolo compresi,  e dal colore nazionale che è l’arancione, il mio colore preferito!
Mi domando invece se la tipa davanti a me sul treno  sia o non sia olandese: ha occhi, capelli, e tutte e sei le sopracciglia molto nere, fa foto a profusione, e a merenda tira fuori dalla borsa un vasetto, contenente una preparazione gastronomica evidentemente fatta in casa, che ad un primo superficiale esame visivo non ravvicinato classifico – erroneamente – come composta di frutta.
Però all’apertura della capsula di sicurezza (fsssss…TOC!) l’effluvio che fuoriesce dal contenitore è senza ombra di dubbio di cipollesca provenienza: la tipa estrae anche una forchettina di plastica, e come se niente fosse, consuma tutto il prodotto tra una stazione e la successiva, senza neanche offrircene un pochettino…
 
(qualche tempo dopo…)
P.P.S Ho riflettuto anche sul fatto che siccome c’era la wifi ho passato le due ore e rotti in treno a scrivere, chattare, guardare facebook, leggere i miei blog preferiti, etc etc etc.
Se non ci fosse stata avrei probabilmente pensato, guardato di più fuori dal finestrino, e non mi sarei persa le dighe, i polder e i mulini a vento,  certissimamente avrei attaccato bottone con la tipa del vasetto di cipolle, o con la nonna da fiaba che ne ha preso il posto un paio di stazioni dopo, con le guance più rosse che io abbia mai visto, e con una nipotina uguale uguale a lei, però più piccola.
Quasi sicuramente avrei assaggiato il contenuto dello vasetto.
Ecco, adesso invece mi domando quale delle due opzioni sia la più civile…avere o non avere la wifi sul treno…mah, c’è da non dormirci la notte…
  

5 thoughts on “P.S.

  1. Come dico spesso, la tecnologia ci semplifica (spesso, ma non sempre) la vita…. però ci fa perdere il gusto delle piccole vecchie cose, come – appunto – chiacchierare con uno sconosciuto sul treno o al bar.

    Ciò che dovrebbe metterci in comunicazione con il mondo, in realtà ci isola dal mondo che in quel momento ci circonda.
    E su questo direi che sarebbe meglio riflettere

  2. Io sono disponibile all'assaggio di tutto ciò che sembri edibile, compresi i vermi fritti… quindi sì, lo avri assaggiato!

    Barbie sloggata

  3. OT: sguazzando tra i vecchi post ho giust'appena appreso che l'Infanta suona l'arpa…anche se non sono sicura che si trattasse di informazione veritiera, dato il tono ironico del post… se comunque corrispondesse al vero, complimenti! bellissima scelta! classica o celtica? la mia sorellina suona la celtica. Ogni volta che la sento provare, con le stecche che non riescono a non essere parzialmente melodiose, penso con sollievo alla scampata possibilità che le piacesse il violino, la tromba o la batteria  (belli, ma all'inizio meglio trasferirsi in albergo). Ha suonato al mio matrimonio e ha ipnotizzato tutti i (pochi) presenti…
    la Nonaddetta

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