Natale 2013: di gratitudine, miracoli e riconoscenza

Sottotitolo: un post un po’ così…è Natale!

Grazie ai Lettori, rappresentati all’unanimità dalla mia fan Numero Uno,  la Superzia: ogni commento è stato uno sprone a scrivere il post successivo e a non mollare. Ma soprattutto è stato uno sprone a tenere gli occhi spalancati sul mondo, per carpire la bellezza nelle cose che aveva da offrirmi e a meravigliarmi dello straordinario racchiuso nella normalità apparente. Grazie a tutti voi, anche – e soprattutto – a quelli che di commenti non ne lasciano ma che lo so, che sono lì.

Non siete moltissimi, ma siete buonissimi! Del resto, il mio blog è un prodotto di nicchia riservato ad un pubblico sceltissimo e selezionatissimo. Come dire iI Dom Perignon millesimato della rete.
Grazie agli Amici (che in alcuni casi coincidono con la prima categoria) che in questo anno che sta passando (e che 12 mesi fa avrei definito bastardo ma che ora posso solo chiamare miracoloso) sono spuntati come i funghi d’autunno, e neanche uno era velenoso, solo Boletus Edulis da esposizione micologica.
Quelli storici e quelli nuovi, quelli ritrovati, quelli che erano brace sotto la cenere e che al mio soffio di aiuto hanno fatto una bella fiammata e mi hanno avvolto come una coperta di cachemire. E senza il tram che mi è passato sopra l’anno scorso io non l’avrei mai saputo. Grazie.
Grazie alla Famiglia: all’Infanta, alla Superzia, che si ripresenta come la peperonata, alla NonnaSprint, al Cognato Contadino e alla Nipotastra. Ognuno, a modo suo, mi ha dato una grossissima mano, chi ridipingendo persiane, chi suonando l’ukulele in sottofondo, chi recapitandomi verdure dell’orto rigorosamente bio, chi intimandomi di smettere di usare il sale in cucina (a voi indovinare chi-ha-fatto-cosa).
Grazie a Rod Brezny e ai suoi mirabolanti oroscopi, che durante l’anno ritagliavo e appiccicavo sulla mia agenda, a Steve McCurry ed al suo blog di fotografie straordinarie, ai produttori di Munster,  Maroilles e Affiné au Chablis, agli steward di Easyjet, agli incontri inaspettati con persone che il destino mi ha fatto incrociare per meno di un’ora e che avrei voluto frequentare per la vita, tanto mi sono piaciute, ai regali inattesi, anche quelli brutti, al prosecco bevuto in compagnia e alle chiacchiere sublimi che ne derivano, ai film americani degli anni ’50 che ogni tanto passano su Rai Movie, alla musica bella che è finalmente tornata nella mia radio, ai cd usati che su Amazon costano 5 euro,  ai (pochi) uomini che mi corteggiano assiduamente, e che mi fanno capire che ancora qualche possibilità ce l’ho…  e volendo potrei continuare, ma chiudiamola qua.
.
Ecco.
Buon Natale a tutti, buon Natale davvero.
.
P.S. Di recente quando mi vien chiesto ‘come stai’ e io rispondo ‘benissimo grazie!’ e faccio un sunto di quanto sopra, la domanda successiva è sempre ‘ma…hai trovato qualcuno ?’
.
No, non ho trovato nessuno.
.
Anzi, si. Una persona l’ho trovata: me.
.

7 thoughts on “Natale 2013: di gratitudine, miracoli e riconoscenza

  1. ciao. Grazie a te, i tuoi post sono sempre ispiraNti. da una lettrice silenziosa.
    Buone Feste a te e all’ Infanta che cresce… le mie sono ancora piccine! ciao

  2. causa lontananza io mi sento un po’ brace sotto la cenere!!! ma nonostante i km che ci dividono io mio cuore e’ vicino al tuo , ho sofferto con te e ora gioisco con te perche’ finalmente hai capito che razza di miracolo della natura sei!!!

  3. ….e trovare te sono certo sia la punta dell’iceberg….sotto la quale, poi, si trova tutto il resto….vuoi scommettere ??? ;-)
    buon anno (scontato)….preferisco….buona scoperta !
    alla prossima…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *