La sorella di Barbie

Mia sorella, quando io ero piccola, giocava con me a ‘facciamo che ti portavo all’Asilo’. L’Asilo era una specie di angolo cieco dietro la casa. Mi ci portava e mi lasciava lì. ‘Poi ti vengo a prendere’ diceva ‘Si…ma quando??’ chiedevo io.
‘Alle quattro, quando l’asilo finisce’. E se ne andava a giocare con le sue amiche. Erano le nove del mattino.

Mia sorella, negli anni 70, portava jeans così stretti ma così stretti da doversi sdraiare sul letto in apnea x 5 minuti per abbottonarseli. A volte rimaneva sdraiata tutto il giorno, blu in faccia. E portava tacchi così alti che quando stava per metterseli c’era uno già lì che le chiedeva  ‘a che piano?’

Mia sorella mi portava al parco giochi per incontrare i suoi amici e poi fumava e poi diceva: se lo dici alla mamma ti ammazzo. Io non dicevo niente.

Mia sorella, che ha fatto per tanti anni la pendolare sul treno PV-MI,  una volta ha fatto cambiare il percorso dell’autobus cittadino nr. 3 per arrivare 5 minuti prima alla stazione e poter prendere il treno delle 7.28 anziché quello delle 7.23. Il quotidiano locale ‘La Provincia Pavese’ ha fatto un articolo su di lei, con tanto di titolone in prima pagina e  paginone centrale da staccare e conservare!
Mia sorella una volta, al Pranzo di Natale di Famiglia, ha servito un panettone già aperto. E anche già mangiato per metà.

Mia sorella, quando risponde al telefono, non sapendo chi sia l’interlocutore, dice ‘prountoouuooo’ sfoggiando una voce dolce e flautata che neanche la duchessa di Windsor. Poi quando capisce che sono io fa ‘cazzovuoi??’ tipo stregabacheca.
Mia sorella fa finta di saper cucinare, ma mette un etto e mezzo di peperoncino piccante anche nella torta paradiso. Poi dice: ma se non si sente neanche!
Mia sorella, pur possedendo raffinata cristalleria  e argenteria, non la usa mai e poi mai, e al pranzo della domenica apparecchia con tovaglie lise e rattoppate e bicchieri spaiati e stoviglie sbeccate: in più, c’è sempre un solo cucchiaino da caffè indipendentemente dal numero delle tazze e dei caffeinomani.

Mia sorella è campionessa mondiale di pulizie domestiche e ha fatto le olimpiadi di straccio del pavimento classificandosi davanti all’intera nazionale Filippina. Però è anche la donna più furfugnona del mondo.

Insomma: è un po’ come averne otto o dieci, di sorelle. E domani tutte quelle sorelle lì compiono 50 anni!!
 

E quindi…. tanti tanti auguri a tutte! 

 

P.S. mia sorella, quando andavo alle medie, mi costringeva a fare dei compiti di italiano supplementari perchè, diceva. ‘non sai scrivere!
Però mia sorella, adesso, ogni mattina, dopo aver scaricato la posta, va a vedere se nel mio blog c’è un post nuovo, se lo legge, ride e mi lascia un commento come ‘utente anonimo’ … tanto lo so che sei tu!!
 
E questo fa si che io ti abbuoni tutte le nefandezze che ho subito duranti i beati anni della mia infanzia, ivi compreso l’abbandono  allo pseudo-asilo!

20 thoughts on “La sorella di Barbie

  1. sara’ perchè sono stanca morta dopo due giorni di supplizio in fiera con tacco 12, senza aver fatto il weekend, sara’ perche’ il giro di boa del halfcentury è letale , ma mi sono commossa e O pianto!

    GRAZIE!

    per i lettori del blog: alcuni punti sono veri , altri DEL TUTTO INFONDATI!!!

     

  2. Conosco sia Barbie che sua Sorella e vi assicuro che sono veramente due "TIPE" spettacolose: in loro compagnia non ci si annoia mai…..come del resto penso oramai tutti abbiate compreso!
    Un saluto ad entrambe e continuate così che siete troppo FORTI  :)

  3. Mio fratello mi legava al palo della luce del giardino perchè io dovevo essere l’indiana (con la penna in testa) e lui in cow boy che con assieme al suo amico  mi dovevano liberare dai cattivi….ORCA ,che diveeeeeeertimento!
    Auguri eh!

  4. Ringrazia tua sorella che ti ha fatto diventare una scrittrice !!!!
    AUGURONI e se hai pianto non ti preoccupare e’ la senilita’!!!!
    michela

  5. Ringrazio tutte le persone che indirettamente tramite questo folle blog mi hanno fatto gli auguri.
    Sono disponibile a firmare autografi  e a dare consigli non richiesti.
    Ringrazio in particolare l’anonimo #9, che, è evidente, ha capito tutto della vita , anche se  senile sara’ sua sorella!

  6. Certo, ho fatto casino io …  la storia è così: l’autobus faceva un giro x, e ci metteva tipo 20 minuti. Poi hanno cambiato rotta, e ce ne metteva 25. Ergo, lei avrebbedovuto alzarsi 5 minuti prima per prendere il solito treno… per evitare la levataccia tanto ha fatto per ripristinare il percorso originario! e ce l’ha fatta!

  7. Come vi invidio. Anch’io ce l’ho una sorella che è quasi arrivata ai cinquanta. Ma è tutta un’altra cosa (a parte quella storia della mania per la pulizia).

  8. io non potevo sapere che Michela era quella Michela li! per me quindi era veramente anonimo, nel senso di sconosciuto.
    Ciao Michela!!! salutami tua sorella!! NON SONO ANCORA IN AURA DI SENILITA’

    Vorrei comunque precisare una cosa in merito alla storia dell’autobus, che Barbie ha omesso, ma che è FONDAMENTALE per capire la storia, non è che io sono scema fino a questo punto.
    Si trattava di una questione di principio: gli autobus erano stati deviati dal loro percorso ( centralissimo corso Cavour) perche’ i negozianti del suddetto corso per il periodo natalizio avevano esposto vasi enormi con dentro abeti  secolari, e ovviamente i bus non ci potevano passare. Finite le feste, avevano deciso  (i negozianti) di lasciare li  la foresta  perchè abbelliva la citta!
    Gran brutta pensata!  Lascio immaginare i miei commenti , ma non solo i miei, solo che io li ho espressi a gran voce.

  9. Sono i teneri post, come questi che mi fanno apprezzare il fatto di essere rimasto figlio unico.
    Colgo due ocasioni.
    Innanzitutto porgere gli auguri di buon compleanno alla neo ….. 
    Poi ringraziare i miei genitori del ragalo fattomi.

    ps: come post, da sbellicarmi dalle risate.  

  10. Oddio, questo post ha varcato i confini, il mio Capo ha saputo e ha voluto leggerlo e stasera lo mostrerà all’Importatore di New York.

    Non oso neanche pensare……………

  11. ma dai, non è vero che siamo così nefande noi sorelle di 50 anni, io la mia che è un po’ più piccola di me, adesso la adoro, ma quando era piccola,…insomma..mi era un po’ di impiccio, diciamolo sinceramente

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