La sindrome premestruale non esiste

E’ da tanto che volevo scrivere sull’argomento, ma una sorta di atavico pudore mi ha sempre trattenuto dal farlo. Ma adesso questo post qui dell’Enrica Tesio, che pure stimo ed ammiro, mi ha dato la stura, ed in particolare l’affermazione ‘una donna tende a non dominare il proprio ciclo’.

Bè, mi spiace, ma mi dissocio fermamente: io non tendo a non dominare il mio ciclo, semmai il contrario.  Mi rifiuto che sia lui a dominare me, sono io che voglio dominare lui, semmai.

Soprattutto rifiuto l’idea che una cosa così insita nel mio essere donna possa trasformarmi per un tot di giorni al mese in una orrenda megera e in una povera mentecatta che non è in grado di rispondere delle sue azioni: proprio non ci sto, e mi secca parecchio che invece tante donne ci sguazzino, in questa idea.(sarà che io tendenzialmente sono acida e piuttosto aggressiva 365 giorni l’anno, quindi probabilmente non mi accorgo della differenza)

Però… è mai possibile che non capiate che finchè noi per prime affermeremo ‘lasciami stare, ho le mie cose’ (che poi, ma quali cose ? ma chiamatele mestruazioni, santo iddio! Io non ho il marchese, non ho le mie cose, non ho le rosse, e soprattutto non sono indisposta. Al massimo, se devo usare un eufemismo, dico ‘bandiera del giappone’ o ‘ciclotrone’, ma solo perché mi fanno molto ridere)  staremo legittimando tutti i maschi del pianeta a fare altrettanto? E tutte le volte che noi, per motivi validissimi, saremo incazzate e alzeremo la voce ci toccherà sentirci dire ‘uè, ma cos’è? Hai le tue cose’ e non potremo dire ba.

E anche se diremo ‘no, guarda, il motivo è questo e quest’altro’ il maschio di fronte a noi penserà ‘seeee… vabbè. La solita isterica’.

Tanto valeva fermarci al medioevo o giù di lì, quando non ci facevano entrare nella sinagoga, non ci si poteva lavare i capelli e men che meno toccare le piante, che poi morivano.

Possibile che non capiate che la parità ce la possiamo scordare,  se continuiamo, sempre noi per prime, a gloriarci della nostra condizione di povere vittime sfortunate di un qualcosa che peraltro ci tocca ogni sacrosanto mese che dio manda in terra ?

Io poi sono cresciuta con l’imprinting della pubblicità della Nuvenia, quella dove delle paracadutiste mestruate si lanciavano giulive giù dall’aeroplano con l’assorbente con le ali: ecco, io il mio ciclo lo voglio dominare proprio in quella maniera  lì: ce l’ho, me lo tengo, e faccio quello che faccio sempre, ne più ne meno.

Vado in piscina, faccio un trekking in montagna, mi imbarco su un treno notturno in Vietnam in terza classe (questa in verità era l’Infanta. Talis mater, talis filia).

Vi sentite incazzate e volete mandare affanculo tutti ? Molto bene, tenetevelo per voi e fingete. Sforzatevi di essere diverse, esattamente come fate quando il ciclo non l’avete e qualcuno vi irrita a dismisura ma, per educazione, contesto e civiltà, vi comportate comunque con garbo e cortesia, e non lo mandate affanculo, non ringhiate e non gli urlate contro. E’ così difficile ? Perché è la stessa cosa, credetemi.

Vi guardate allo specchio e vi vedete orrende ? Andate giù con un po’ più di trucco, come faccio io che mi vedo orrenda un giorno sì e uno no.

Avete i crampi ? Prendete un analgesico e fatela finita con le vostre lagne, che non interessano a nessuno, men che meno al vostro collega maschio che, purtroppo, se fa più carriera di voi è anche per quello (certo che finchè la pubblicità dell’analgesico fa vedere esattamente la megera di cui si parlava all’inizio, con tanto di ruggito fuori campo ne abbiamo di strada da fare, per raggiungere la parità).

Eh lo so, sono stata dura e probabilmente troppo aggressiva, me ne rendo conto. Sarebbe peraltro facile giustificarmi con un bel ‘cosa ci volete fare… sono in quei giorni’.

Ma invece no. O forse si. Chi lo sa.

Sarà bello il giorno in cui questo non farà la differenza. Ma, purtroppo, non è oggi.

Non ancora. E la colpa, mannaggia,  è anche nostra.

 

E per chi non sapesse di cosa sto parlando ecco qua! Cliccare per credere !

4 thoughts on “La sindrome premestruale non esiste

  1. Tutto vero Clara !!! Le donne nelle pubblicità vengono rappresentate come delle pore done nella maggior parte dei casi. E ce lo meritiamo se ancora non facciamo la maionese in quei giorni sennò impazzisce … :)

    • Sono d’accordo su tutto quello che scrive Clara, ma se io facevo la ceretta durante il ciclo, col cavolo che i peli venivano via come si deve. Un male anomalo e depilazione orrenda. Provato sulla mia pelle. Solo quello.

  2. credo che tu stia esagerando, ma capisco il punto di vista. Il mio post non era un inno all’isteria femminile, ma il racconto paradossale di uno stato che io vivo. Io il ciclo non lo domino, nel senso che per esempio, nonostante i miei 38 anni, mi ritrovo spesso a non avere gli assorbenti nella borsa quando mi arrivano le mestruazioni. Non tratto male nessuno ma ne ho la tentazione (di umori e tentazioni si parla nel post). La tua risposta illuminata e femminista è condivisibile solo non risponde a quello che ho scritto io, la trovo leggermente pretestuosa. Un po’ di tempo fa pubblicai una cosa sulla depilazione e una persona mi fece un lungo commento come il tuo dandomi della maschilista perché insultavo una donna che stava facendo il suo lavoro (era un divertente resoconto su un’estetista macellaio che mi estirpò mezzo inguine). La sindrome premestruale non è vero che non esiste, è un tema dibattuto, studiato seriamente a livello scientifico, certo che non siamo schiave dei nostri ormoni, ma esattamente come le vampate in menopausa gli ormoni hanno un’influenza sul nostro umore. I sintomi di cui parlo nel post sono quelli elencati da chi sostiene esista la sindrome premestruale, solo ingigantiti come è nel mio stile. Quindi no, non riesco proprio a vedere questo mio scritto come uno scivolone, anche se credimi rifletto molto ogni volta che pubblico per evitare qualsiasi eccesso populista noi donne vs voi uomini. grazie e buona serata. Enrica

  3. Quando la domenica comincia bene: sono onorata di avere avuto un tuo commento. Grazie, sul serio.
    Intanto non considero il tuo post come uno scivolone da parte tua, e non credo di averlo mai detto: giustamente tu parli di una cosa che appartiene a te e a molte. Forse il mio, di post, è pretestuoso, come dici tu, ma racconta la stessa cosa di me, della mia esasperazione nel trovarmi attorno delle donnette incapaci di gestire la minima difficoltà, e il ciclo ne è solo un esempio. E sono anche arcistufa di sentirmi dire ‘cos’è, hai le tue cose’ come se ogni mio malumore potesse dipendere solo da quello. Che esista la PSM è indubbio (il titolo è ovviamente una provocazione) , ma esistono anche diversi modi di affrontarla e soprattutto non trovo mai gradevole lo sguazzarci dentro. Il tuo post è arguto e divertente, ma nella vita reale ho assisto a scene e sentito cose che di divertente avevano ben poco.
    In sintesi, il post parla unicamente di un diverso punto di vista.
    Il mio, per l’appunto. E meno male che non ho la tua visibilità altrimenti sai gli insulti! (diciamo che è come averne parlato nel salotto di casa mia, con te come ospite d’onore, dato che i miei lettori sono più o meno 22).

    Infine: è la prima volta, in tanti anni di blog, che anzichè scrivere una storia esprimo un’opinione, per di più controcorrente. Per me è una pietramiliare.
    Grazie, e buona giornata.
    Clara

    P.S. Io comunque non sono femminista. Voglio solo poter sclerare in pace quando mi va, senza che nessuno mi guardi con aria di compatimento.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *