La paura del domani

No, non del futuro. Non dell’invecchiamento, la signora con la falce in mano che si avvicina, la visione dei fiori sulla tomba e quelle cose lì.

Proprio  il TERRORE della giornata di domani;  14 di febbraio, il maledetto San-bastardo-Valentino.

Ora, è già da almeno un paio di settimane che, a noi single, ci sfrancicano i maroni con le peggio pubblicità mai viste sullo schermo. Passi le coppie petalose che cenano giulive in ristoranti shabby chich (a menu fisso pensato per la giornata, sicuro come l’oro. Anzi,come loro), ma i due sfigati che festeggiano con la pizza Ristorante della Cameo ?  O peggio ancora la Vodafone, che mi bombarda di messaggi subliminali e non, di frasi allusive, di strizzatine d’occhio che lasciano intendere che mi omaggiano di una notte di passione con Derek Sheperd, che mi fa un check up completo dalla punta dei piedi alla punta dei capelli passando per il centro e invece poi salta fuori che il regalone del secolo sono 2 giga per tuuuuuuutta la giornata del 14 ?

Ammazza, deh!  Generorissssssssssimi, proprio. Dei benefattori dell’umanità (che poi io avrei pure la flat aziendale, quindi quei 2 giga lì  di merda proprio mi fanno un baffo).

Ma il top è questa roba qui: i baci perugina con le frasi della Pausini. Che mi sta simpaticissima, per carità.  Ma le frasi sui  baci ?? Ma che mutuo avrà mai da pagare, da dover tirar su il soldo anche con ‘sta roba ?

Va bè. Mi direte che parlo per invidia, perché non c’è uno straccio di uomo che mi si piglia.

Vero, non c’è. Lo vorrei ?  SI!

O No? Non lo so.

Non lo so perché:

  • perchè mi ricordo di alcuni sbattimenti megagalattici  (che al momento non mi sembravano tali, eh) tipo uscire dall’ufficio alle 18, precipitarmi in stazione, cambiarmi nei bagni della stazione, facendo due parole coi tossici, ritruccarmi tipo Kim Kardashian, saltare su un treno pendolari per arrivare in orario serotino all’appuntamento galante apparentemente bella come il sole e fresca come una rosa (almeno a me sembrava… probabilmente ero comunque abbastanza racchia). Adesso come adesso non lo farei neanche se ad aspettarmi ci fosse il già citato Patrick Dempsey. Forse – ma forse – lo farei per Cristoph Waltz, l’uomo più sexi del globo terraqueo, meglio se vestito da Doc Schultz in Django. Ma non credo lui sia disponibile, quindi ciao.
  • perchè mi ricordo dei milioni di euri spesi per scarpe tacco 12 e  completini intimi supersexi che spesso venivano bellamente ignorati, nonchè delle ore passate a sceglierli .. quanto tempo sprecato! (uhmmm meglio questo grigio ghiaccio o quest’altro grigio perla ? li prendo entrambi grazie… poi mettevo le mutande di uno col reggiseno dell’altro perchè erano indistinguibili. E dulcis in fundo il soggetto interessato commentava ‘bello ‘sto completino azzurro. Ho detto tutto)
  • ma soprattutto perché ultimamente incappo spesso in storie di donne di una certa età che fanno cose straordinarie, tipo questa Elisa Forti, che a ottantadue anni fa le corse in montagna e si diverte un bel po’. Oppure di quell’altra ottantenne russa che se ne gira per il mondo da sola, e anche lei non se la passa male. E come loro chissà quante altre.

Ecco, io queste donne non riesco a immaginarmele  in una relazione, nella mia testa scalare le Ande e dormire male perché c’è uno di fianco che russa sono due cose inconciliabili.

Soprattutto non riesco a immaginare ME.

E siccome io quest’anno scavallo il mezzosecolo, e gli ottanta sono ormai più vicini dei venti, io avrei deciso che voglio diventare così, voglio immaginare il mio futuro così, in giro per il mondo, correndo sulle Ande, in direzione ostinata e contraria, a dispetto della mia caviglia fratturata, o a spasso, io incontinente,  per i 5 continenti.

Senza vincoli, senza compromessi, senza legami (salute permettendo).

Quindi no, non è paura del domani.

Ma di domani… mannaggia, di domani sì!

(p.s. se domani si presenta Christoph Waltz con un mazzo di rose chiaramente ritratto tutto)

 

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