Iustodà i

Malpensa, tanto per cambiare, in partenza per Berlino. Mentre al check in per Parigi ci sono orde selvagge di brufolosi in gita, io mi trovo, invece, immersa in una stia di  quaran-cinquan-sessantenni garrullissime.
Ad un primo superficiale esame deduco che si tratti della gita annuale del club del bridge, ma quando l'addetta al banco mi dice 'il volo è pienisssssssimo' e grazie ad un rapido conteggio spannometrico arrivo rapidamente adl numero 136, arguisco che, in effetti, per essere un club del bridge sono un po' tantine.
Divisa d'ordinanza:  scarpe ginniche bianche e argento,  jeans  (87% nuovi di pacca – 13% prestito delle figlie), giubbotto sportivo che-si-sa-che-a-Berlino-di-sera-fa-freschino, alcune con lo zainetto, molte col marsupio… da vedere sono bellissime, da sentire un po' meno: si chiamano a gran voce da un'estremità all'altra del terminal urlando a squarciagola robe tipo 'Raaagaazzeeee !! il gate è di quaaaaaaaa' .. e arrivano di corsa due 'ragazze', una col bastone zoppicando l'altra direttamente col deambulatore…
Si mettono in coda 90 minuti prima al grido di 'IMBARCANO!'  bisticciando tra loro sul fatto che sul biglietto ci sia scritto 'imbarco 7.45' ma il led reciti '8.30'. Per non sbagliare si accodano, sgomitandosi l'un l'altra per salire per prime, evidentemente inconsapevoli di avere già il posto assegnato.
NON mi piacciono quelle troppo truccate, tipo Bette Davis in Che fine ha fatto Baby Jane, quelle che masticano cicche facendo un rumore tipo ciacchete chiacchete, che non sarebbe giustificato neanche se si fossero ficcate in bocca un pacchetto intero di bigbabol (e non oso pensare ai dannosi effetti su ponti e dentiere), quelle coi sandali taccati e l'alluce valgo che sbuca tra le fascette, quelle che sfoggiano orgogliose letture tipo eva 3000 oppure chi, quelle che hanno pettinature impossibili con grossi buchi capellosi nel retro della testa, quelle coi capelli color rosso menopausa.
Non vi dico, una volta a bordo la ricerca dei posti: l'alfabeto questo sconosciuto, la carta d'imbarco alla stregua dei Rotoli del Mar Morto, alcune direttamente con l'opera omnia di Champollion nella borsa, un paio sedute in prima fila 'perchè se no ci vien da vomitare' …
Alla fine le hostess ce la fanno a smistarle in giro per l'aeromobile, tacitandole a suon di biscotti e succhi di arancia che le vecchiarde tracannano senza ritegno per correre poi a bussare con malgarbo alla porta del bagno. Una volta partiti il gruppo giulivo produce un forte rumor di pollaio, tanto da coprire completamente il frastuono del motore e rendere inutilizzabile il mio ipod, anche col volume a palla: capto interessantissime conversazioni che spaziano dall'artrite reumatoide alla chiropratica passando per le quotazioni correnti di cocomeri e cateteri, e culminando in vette sublimi tipo l'ottuagenaria coi capelli violetti che strepita 'Eh! Ci ha sputtanato al G8, quel cretino lì !!' … ah, la meravigliosa saggezza della vecchiaia!

Mi piace moltissimo l'applauso che scatta entusiasta all'atterraggio e soprattutto la 'ragazza' che urla al pilota 'si, però adesso frena, ragazzo!'
Per non parlare del 'graaaaaassssie!'  perfettamente sincrono al termine dell'annuncio registrato '… grazie di aver scelto Air Berlin e arrivederci. Vi auguriamo un buon soggiorno a Berlino'.

Ok, ci sono! E' la gita della UNITRE!!  E prontamente chiedo conferma alla signora più vicina al mio posto: 'NO', mi risponde 'siamo qui per lavoro ! E' un convegno della Iustodài'
IUSTODAI? 'si, siamo operatrici della cosmesi, della Iustodài,  un'azienda nuovissima di prodotti per il benessere e la bellezza ! '  (non troppo efficaci, mi dico tra me e me)

Finalmente rilassata per aver chiarito il mistero delle 150 signore in viaggio, mi avvio all'uscita; dove subito fuori dalle porte scorrevoli vedo un paio di autisti di pulman con il mano un cartello che recita

'Just Today'
 

19 thoughts on “Iustodà i

  1. ah ah ah… mi hai fato tornare in mente una di queste "ragazze" seduta un paio di file davanti a me, sabato sera a sentire l'Aida: capello lunghissimo nero con riflessi rossastri e ciocche viola e prugna, quando si è alzata si è rivelata fasciata in jeans cangianti e si accompagnava ad un uomo piuttosto anziano (molto più di me, per intenderci).
    L'incedere stentato faceva pensare all'esercizio ripetuto di pratiche sessuali "alternative", ma girandosi si rivelava per quello che era…. una mummia uscita dalla scenografia, dotata di salvagente al petto, zigommoni e canotti alle labbra che nuotavano in mezzo ad un mare di pieghe rugose.

    Sicuramente era un'altra operatrice della cosmesi…..  

  2. Esilarante…
    ma quando sei andata a Berlino? è bella vero??  parlane in un post..
    adesso cmq vado a vedere cosa vende Just Today, secondo quanto tu scrivi sono cosmetici gerontologici.

    sister

  3. Racconto molto divertente!
    Ci fosse stato il prete sarebbe stato il resoconto perfetto di una mia esperienza simile con una gita di settantenni a Lourdes!
    Ad una certa età, prima dei dieci e dopo i settantacinque, le inibizioni rivestono un ruolo molto secondario… secondo me loro si divertono da matte,  anche se i compagni di viaggio un poco meno…

    unarosaverde

  4. Eh beh, la Iustodài può fare molto, ma non può anche 'imparare' a tutte loro le lingue straniere…
    Comunque, anche prima di leggerlo scritto, lo sapevo che parlavi della mia compagnia aerea preferita. God save AirBerlin.

  5. metti d'accordo i pochi neuroni, parli di quarantenni – cinquantenni ( e ne conosco di strafighe che le ventenni se le mangiano con il panino) e descrivi dei mostri. Esorcizzare va bene, ma mi sa che la paura è tanta. Fra l'altro il lavoro merdoso che fai non depone per la conservazione di una sana giovinezza d'animo e aspetto. Consuma e non rende.

  6. scusami non volevo essere cattiva, ma tutto questo cinismo da unta dal signore mi sembra eccessivo. E solo per far ridere ( ma de ché) quattro sconosciute di passaggio (me compresa). Riflettere. Valutare. Tacere.

  7. ah ah ah !!! Mi hai fatto morire dal ridere! la iustodài che forza! tra l'altro a me piacciono tantissimo i prodotti just!
    Ridevo anche perchè raccontavi perfettamente quello che io vedo tutti i giorni: si ammassano tutti tre ore prima al gate quando l'imbarco non è scattato ancora e si chiedono perchè l'aereo parte prima… e devi quindi fargli notare che quello segnato sulla carta è l'ora di imbarco… che è di solito mezzora prima della partenza…

    Quando ricapiti a mxp fammelo sapere, magari è la volta buona che ci conosciamo di persona, pensa eravamo poco distanti, io sono spesso sulla stessa fila dell'air berlin ma dalla parte opposta, al check-in della swiss.

    ciao!!!

    Scarlett

  8. #7 e 8:  alcune considerazioni:

    – 'non volevo essere cattiva' è un'ammissione di colpa. Se senti il bisogno di dirlo è perchè sai di esserlo stata.  E probabilmente volevi proprio essere cattiva. Consolati, ci sei riuscita.

    – secondo me l'unica che ha visto i mostri sei tu. Tutte le altre hanno visto quel che ho visto io, un gruppo di signore che si divertivano come matte.

    –  non sarebbe male firmarsi.

    – non l'ha detto il dottore, di passare dal mio blog.

    ciò premesso, grazie per la visita

    Clara

  9. brava Clara, la risposta che mi dai dimostra che i neuroni non sono così pochi. Se vuoi un consiglio amichevole, evita di impersonare il personaggio cinico che non sei. Per che cosa, poi? L'approvazione ipocrita di quattro squinternati alla ricerca di un sé migliore di quanto autopercepiscono?

  10. Ti ringrazio per il consiglio, ma proprio perchè impersono e non sono mi piace pensare di poter continuare a recitare una parte, se, come e quando mi va.

    E ci saranno probabilmente quattro squinternati ipocriti, altri quattro sinceri, altri quattro che non si divertono affatto, e così via.. il punto è che io continuerò a scrivere e/o a impersonare qualcosa finchè io mi divertirò.

    E di cosa pensano gli altri, te compresa, je m'en fout!

    Passo e chiudo

    Clara

  11. Adesso capite perche amo questa donna?
    Nei suoi racconti prende vita un mondo leggero e sorridente, affollato da personaggi divertenti ma non grotteschi, umani ma non meschini.
    E dalle sue dita sulla tastiera prendono vita brevi episodi di un mondo migliore, scanzonato o profondo quando serve.. un pò come il Mondo di Amelie.
    Ho adorato ciascuna di quelle signore in viaggio, in ognuna ho rivisto care vecchiette non vinte dagli anni nè dalla stanchezza di vivere. Ho rivisto mia nonna prima che si arrendesse. Ho intravisto mia mamma, che di certo non si arrenderà.
    Grazie per tanta dolcezza, peccato per quel commento così astioso di qualcuna troppo codarda per firmarsi.
    Sempre tuo,
    l'Ufficiale

  12. Cara Viaggiatrice, di gente astiosa, in giro, e pure poco ironica, se ne vede a frotte, a orde molto più numerose di quella della IUSTODAI !

    A volte mi intenerisco a pensare queste genti, avanti negli anni, misere e tristi, a rimirarsi allo specchio solo per dirsi che son più belle di tante ventenni (amara consolazione la bellezza, rispetto alle opportunità ed al tempo che non torna più…) e penso a quanto invece saprò ancora divertirmi io, che a nemmeno 40 (li compio a breve…) già mi piglio per il culo per gli acciacchi che ho!

    E me ne sbatto beatamente di esser più brutta di alcune 50enni !
    Ma che siamo ad un concorso di Miss?!?

    Complimenti per la scrittura allegra e gagliarda!!

  13. sei bravissima e spiritosa leggere un tuo racconto sembra di essere presente alla scena mi sono divertita tantissimo
    ho letto altri tuoi racconti e mi sono piaciuti molto
    percheè non provi a fare una raccolta e prvare anche con piccoli
    editori?? una pubblicazione la meriti
    Inoltre sei bravissima a descrivere l'ufficiale è perfettamente così
    compliementi
    ti leggerò spessissimo
    marypink99cos
     

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