In viaggio con l’Infanta

  Io e l’infanta siamo reduci da un fa-vo-lo-so week end (quello passato) sulla neve.
Partite a bordo della nuova vetturetta familiare (che è una roba più simile ad un chiosco dei fiori con sotto le ruote che ad un comune mezzo di trasporto ma noi due ne andiamo pazze!), con in sotto fondo la colonna sonora di ‘Una mamma per amica’ giungiamo rapide in quel del Sud Tirolo, terra che sommamente amiamo e che, peraltro, vanta le piste da sci e gli impianti di risalita più belli del mondo (pensate: le seggiovie hanno le sedute della Poltrona Frau). E non ho neanche menzionato le Dolomiti !
Vi risparmio la descrizione dei miei attacchi di ansia pre-partenza, con l’intenzione di dedicare un posto ad hoc alle paure immotivate, e salto subito alla sosta in autogrill a Laimburg ovest, ove decidiamo di sfamarci in via preventiva onde evitare perdite di tempo che inutilmente dilazionerebbero il nostro arrivo sulle piste (metti che poi si scioglie tutta la neve…).
Ci approvvigioniamo convenientemente di panini di segale imbottiti di speck, e al primo morso arriva di schianto il sapor di vacanza. La nostra, di vacanza!
L’autogrill di Laimburg è il mio preferito a livello mondiale: oltre a proporre generi di conforto tipici locali di alta qualità (un esempio per tutti: i chips di mela disidratata, che per chi sta facendo la dieta sono una manna dal cielo!) vanta dei bagni di gran lunga più eleganti e puliti del cesso di casa mia.
Appeso in bella vista un cartello recita: ‘la migliore mancia è il rispetto di questo ambiente’, il che la dice lunga sulla civiltà dei locali; invece della signora stravaccata in camice azzurro col piattino, che ti rampogna se fai finta di niente, c’è un signore distinto che in giacca e cravatta passa lo straccio in terra h24, e ti saluta lieto quando lasci le zampate sul tratto di pavimento appena deterso.  
 
Finalmente sulle piste! Neve perfetta, freddo del diavolo e come agganciamo gli sci esce anche un po’ di sole, segnale che io subito interpreto come ‘l’Alpe di Siusi è grata della vostra presenza’ e, poi  giù a rompiccolo volando per la piste (azzurre, di più non osiamo) finché, stancherrime, non decidiamo di rientrare alla nostra deliziosa Gasthof, dove ci attende il vapore del bagno turco, ma soprattutto, la serata fonduta. Della quale vi parlerò domani.

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