I will survive

Il motto della  TDD è ‘ottimizzare’,  il che vale soprattutto per il tempo: essendo per sua natura la start up perennemente sotto organico (almeno per i primi 2-3 anni) è normale fare in due il lavoro di sette-otto persone compreso, quando occorre, lo scarico dei camion.

Va da sé che banalità quali un trasferimento di 700 km verso la terra dei wurstel&crauti  si fa rigorosamente in orario extra lavorativo: la partenza per la bella patria dei brezeln (e in questo periodo anche dei mercatini di natale più belli del pianeta… ma secondo voi li ho visti ??) è quindi  fissata ad un ora più che conveniente, vale a dire le 18.30 (con davanti l’attraversamento della Svizzera che notoriamente pullula di radar più di Cape Canaveral). Il personale coinvolto nella trasferta è l’intero organigramma della TDD: io e il GrandeCapo  (che d’ora in avanti chiameremo anche CroMagnon. Capirete poi perché)

Detto GrandeCapo parte carico di campioni dimostrativi ma anche e soprattutto di pregiudizi, tipo che al self service dell’autogrill svizzero si mangia MALISSIMO; quindi di fermarsi al tavolo non se ne parla neanche e decide saggiamente (a detta sua) di approvvigionarsi in autonomia all’annesso market Coop, acquistando una pagnotta, un salame rigorosamente Citterio e una confezione di speck (scoprendo poi con raccapriccio che la denominazione speck, oltralpe, designa la pancetta affumicata (scrausa) e non il nobile salume tipico del sudtirolo. Più una lattina di cocacola, per la modica cifra di 37 euro. D’altronde siamo in Isvizzera).

Si sbranerà il tutto guidando con una mano sola, e staccando con l’altra tozzi di pagnotta da avviluppare in fette di Citterio;  la pancetta-speck, invece  volerà semi intonsa fuori dal finestrino poco oltre Zurigo.  (per inciso: adesso avete capito perché CroMagnon?). Digestivo: un Toblerone da 750 g.

(io invece ho optato per una bella cenetta sana e leggera: Burger King da asporto, patatine maxi, e onion rings fritti. Ma almeno da bere ho preso la minerale gassata)

Dopo 500 km e 650 g di Toblerone, esausti e indigesti,  decidiamo di fermarci a dormire per proseguire, con relativa calma, il giorno successivo: siamo fortunatissimi, e scoviamo un sedicente hotel annesso all’area di servizio, con vista panoramica sullo svincolo autostradale, meta prediletta di manovali, carpentieri e altri operatori del settore edile e/o spurghi.

Ve lo consiglio, soprattutto se siete donne mature un po’ giù di autostima: andateci a fare un week end, e presentatevi la mattina a colazione, come ho fatto io,  con un bel taiorino e una decolleté tacco 12. Capirete finalmente il significato dell’espressione ‘mangiare con gli occhi’ (e vi farete anche una cultura sulle diverse tipologie di tuta da lavoro esistenti in commercio oggidì).

Bon, per il momento è tutto. La trasferta è andata bene, e siamo rientrati  sani e salvi alle ore 23.00 del giorno successivo.

Sono sopravvissuta alla prima trasferta TDD.  Speriamo anche alle prossime…

 

One thought on “I will survive

  1. Sir CroMagnon promette di essere un personaggio interessante…

    P.S.: gettando speck pancettato in quel di Zurigo, lo sai che sarete sparati a vista al prossimo attraversamento di confine, vero?

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