I bambini ci guardano

ieri mattina (sabato), dopo aver giocato a fare la reginetta della casa, cucinando biscotti, salatini e altre leccornie, onde sfamare adeguatamente l’Infanta al rientro a casa dopo una dura giornata di liceo, proferivo incauta le seguenti parole ‘certo che non so proprio di cosa si lamentino, le casalinghe… è una figata!’
Risponde l’Infanta: forse si lamentano perchè puliscono!  Mater, tu cos’è che hai pulito oggi ? Ma lo sai che nelle case delle mie amiche le madri spolverano perfino ? e entrano nelle camere, rimettono in ordine le cose che ci sono in giro,e poi lavano il pavimento, e ogni tanto mettono a posto anche la loro, di camera…
l’Infanta, in 4 parole, ha demolito:
1) la mia immagine della casalinga (capelli cotonati, gonna a tulipano, sorriso a paresi, grembiale e teglia colma di biscotti in mano)
2) la mia immagine di madre (non pulisco niente, non metto in ordine, non spolvero, non lavo il pavimento, non stiro. Io cucino e basta. Tutto rigorosamente vero. Embé?)
3) l’immagine di tutte le madri delle sue amiche: che rooobaaaaa? gli mettono in ordine la cameretta ?? lavano il pavimento ??  ma cribbio, c’han 15 anni, se vogliono se la mettono a posto loro, la cameretta!! Se no, razzolino pure nella lora monnezza, se gli vien la scabbia amen!  Io la camera dell’Infanta non la metto a posto di sicuro… mi limito, solo occasionalmente, a sbraitare intimandole di riordinare l’inriordinabile, poi se lo fa o non lo fa saran ben cavoli suoi. L’unica incombenza di cui mi prendo carico è il cambio delle lenzuola, che – essendo il letto in alto – è una roba faticosissima, ragion percui mi limito ad un cambio stagionale: aprile (lenzuola di cotone color pastello primavera-estate) ottobre (lenzuola di pelliccia bordeaux, autunno inverno).
In realtà io mi limito ad imporre regole precise solo limitatamente agli spazi comuni, regole che poi vengono bellamente ignorate, tipo che non si lasciano le scarpe in soggiorno (cosa trovo secondo voi, al rientro dal lavoro, lietamente troneggianti nel bel mezzo del living ? delle Converse verdi, naturalmente) e, regola due,  non si lascia lo zaino della scuola ugualmente piantato in giro in soggiorno (lo zaino è sopra-sotto-accanto-inmezzo alle Converse verdi).
D’altronde anche io ho avuto 15 anni, e girano ancora adesso leggende metropolitane di rientri a sorpresa della Nonnasprint (allora ancora più sprint di adesso), che anticipando il treno di ritorno da Parigi, trova la casa praticamente esplosa e me che dichiaro ‘va bè, stavo per sistemare…’.
I bambini ci guardano, purtroppo, e – nel mio caso – imparano le peggio cose…

5 thoughts on “I bambini ci guardano

  1. NON ‘ UNA LEGGENDA METROPOLITANA, MA VITA VISSUTA!

    Ma la povera Infanta dorme nelle stesse lenzuola per 6(SEI) mesi? Cammineranno da sole…………

  2. La famosa cosa di mordere la mano che ti nutre – di biscotti, salatini e leccornie varie.

    E, ogni sei mesi per le lenzuola mi sembra funzionale: che dopo sei mesi il lenzuolo è diventato trasparente e si butta facendo pochissimo scarto (il lenzuolo va nell’organico o nell’indifferenziato?)

  3. Anche io ho sempre le converse verdi in soggiorno, mia mamma mi sgrida solo se teme che mio padre se ne accorga; e comunque ho anche io un concetto di casalinga un po’ idilliaco (e tendenzialmente ambientato in Florida)

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