Gli aerei di una volta!

Ve li ricordate quei bei voli di una volta? A un certo punto, come per incanto, si materializzava dal nulla una hostess, bella, alta, col tailleur con lo spacco e i tacchi a spillo (senza gambe salcicciotte). Arrivava col suo bravo carrello e ti propinava, con garbata autorevolezza, un bel vassoietto pluriscomparto ben confezionato nella sua plastichina. Che  festa! Tu stracciavi eccitato il cellophan pensando ‘chissà chissà cosa c’è dentro!’ (io mi aspettavo salame di Varzi e miccone dop dell’oltrepo pavese, insalata russa fatta in casa, foie gras de canard, un ovetto al tegamino con sopra due grattate di tartufo bianco di alba e per dessert un profitterol alla chantilly con sopra il cioccolato caldo fondente. Ammazzacaffè un bicchierozzo di Baileys SENZA ghiaccio. Doppio, per favore)  e invece ci trovavi tre foglie di insalata avvizzita, un salume non identificato color rosa confetto fatto su a rotolino, un burrino danese di solito marca Lurpak e un dolcetto scrauso, tipo orosaiwa molle. Ah, dimenticavo: di solito c’era anche una fetta di cetriolo gusto acido fenico. Il tutto freddo gelato, a garanzia di immediato squaraus.Il tutto avente lo stesso medesimo retrogusto saponetta-di-motel.

Fa niente, si era contenti! Era gratis, perciò si mangiava TUTTO!  (Poi  a me scattava subito la sindrome della terza elementare: se avanzo qualcosa sicuro la hostess mi sgrida e lo fa con l’annuncio all’altoparlante per sbugiardarmi davanti a tutti ! ‘ladies and gentlement, welcome on board, we are now flying at 15.000 feet, weather at arrival is fine, 30° degrees, and MRS BARBIE – QUEEN OF CORROSION – DID NOT FINISH HER MEAL!! BUUUUUUU!’)

Certi passeggeri, solitamente quelli nelle ultime file, addirittura imboscavano il vassoietto da portare a casa per metterci dentro i sottaceti per l’antipasto del pranzo della domenica: qui mettiamo i funghetti… qui le cipolline…

Oggigiorno invece sulla SAS – mica merda, eh ! – se sei uno degli sfigati nelle file dalla 11 in giù – super maximum lowest very hyper economy… (praticamente seduto di fianco c’è un pallet incellofanato 80x50x65 con su scritto ‘fragile’ contenente merce deperibile, a volte già un po’ deperita. Il vantaggio è che non devi fare conversazione) un panino te lo fanno pagare 7 EURO! Ma cos’è? d’oro??? No, però ti informano che è fatto con il pane integrale, ricco di fibra, della panetteria Trianon, fornitrice ufficiale della Casa Reale Danese. E allora? Cosa me ne frega a me?? a parte il fatto che cago già abbastanza di mio, anche senza l’apporto di ulteriore crusca, ma poi anche se si è sparsa la voce che sono la Regina della Corrosione non è il caso di riservare anche agli altri passeggeri lo stesso trattamento di noi regnanti, no?

Ma buttateci là dei tramezzini triangolari fatti col pan carrè sancarlo, la maionese calvè  e il citterio, ma gratuiti perdio, e vedrete che la gente è più contenta! Vedrete che se li strappa di mano, i tramezzini no cost!

Tanto si sa, che quei cosi lì non ve li compra mica nessuno !! Bè certo,  tranne quando vola la Regina Margherita II di Danimarca… ma quante volte capiterà??                   

… panini integrali, e pure raffermi… bah!

15 thoughts on “Gli aerei di una volta!

  1. beh…io faccio finta di dormire. E perchè provo come una sorta di vegogna a non comprare nulla.
    Perchè loro prima passano la brochure, poi passano col carrellino e ti svegliano, se ci riescono, poi ti guardano come dire " che morti di fame !" e poi passano a ritirare la brochure e ti senti una miserabile se non hai comprato nulla.
    L’acqua piccola costa 3 o 4 euro.
    Dipende dalla stronzzagine.

  2. Verissimo, e infatti l’ultima volta che ho volato, ho comprato dallo Starbucks in aereoporto un paio di tramezzini. Almeno erano un po’ più gradevoli della pasta al forno scotta fatta con gli scarti di lavorazione dei fast food aereoportuali!!!
    E vogliamo parlare di quella schifezza che loro spacciano per caffè? Nooooo

  3. Maddai, quelli della SAS a Firenze sono addetti ai Servizi Alla Strada !
    Tutto si spiega vedi  ;-)

    Mimì

    P.S: anche io non ti commento quasi mai, ma volevo dirti che mi piace molto il tuo blogghe caraclara  ;-)

  4. Ma perchè non ve li portate da casa gli alimenti.
    Anzi se uno è fortunato da avere anche la mamma a disposizione, si potrebbe far preparare anche il thermos col caffè.
    Se invece venite dall’hotel, bèh potevate approfittare della colazione a buffet per preparavi anche una mezza dozzina di panini od arraffare un po’ di frutta dal cestone con no chalance, tanto con quello che guadagnano so puro felici se vedono la clientela apprezzare i servizi.
    Eèèèhhh so finiti li bei tempi del tutto aggratis, salvo poi esporre in nota spese il pranzo e la cena al ristorante omettendo la ricevuta ovviamente perduta.

  5. Anch’io mi rifiuto di comperare panini et similia nei viaggi Ryan-Air… Tanto, per quelle due ore di volo, si può anche resistere.
    Invece, quest’estate, abbiamo ricevuto un panino sul volo Stoccolma-Tallin, a bordo di un aereo mignon che mi ha fatto venire qualche bel sudorino non appena l’ho visto sulla pista. Un trabiccoletto, da due posti più uno, ogni fila, come un pulmino 20 posti… . Invece aveva comode poltrone e anche il panino era commestibile. O forse eravamo noi ad avere fame…

  6. non vedo niente di strano sul fatto che in aereo non ti diano da mangiare, no perchè se vai in pulman invece te lo danno? o in treno? chi non conosce i baracchini che vanno in giro per i treni   con il vasto assortimento di cibo buono ed economico !!??!!
    Era ora che si disgaggiassero a tagliare l’inutile. Chi vuole il lauto pasto si compri un biglietto 1st class su un volo di linea…..
    questione di scelte.
    E sulla sicurezza non si discute.

  7. Nel mio recente volo ad Oslo con la Norwegian – volo "low cost" costato quasi seicento euro, alla faccia del low – un altro po’ e  mi facevano pagare pure l’aria da respirare…
    Leela

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