Desideri

Stamane ho acquistato dal simpatico senegalese Mamù (non credo si scriva così… ma pace) stazionante nel parcheggio con la sua bottega portatile, un trittico di calzette in puro (?) cotone di certissima fabbricazione e provenienza orientale. La marca Lily Fasciòn non lascia dubbi. Al termine della trattativa l’abilissimo e generoso commerciate, onde fidelizzare il cliente, ha cortesemente omaggiato me e l’Infanta di due di quei braccialettini di filo colorato che vanno annodati al polso mentre si esprime un desiderio, poi si lasciano lì e quando il fragile manufatto si spezza il desiderio si avvera.

Io non volevo saperne, di mettermelo al polso… ma l’Infanta ha tanto insistito che alla fine ho accondisceso alla richiesta;  la giovinetta ha deciso di incatenarmelo durante la manovra di uscita dal parcheggio, mentre io avevo mani e cervello occupati a far la retro evitando di danneggiare la Porsche Carrera alla mia sinistra, e all’atto dell’annodo irreversibile ha preso a incalzarmi concitatamente ‘DAI DAI DAI.. MATEEER! VELOCE, ESPRIMI IL DESIDERIO, ADESSO DAI !!’

Io, tra il lusco e il brusco, mentre sgommavo in retro, l’ho espresso. E dopo, ma solo dopo, mi sono accorta che non era il desiderio che avrei espresso da lucida, bensì un altro. Uno diverso.  Mi spiego: se qualcuno, in un momento qualunque della giornata, a mente serena, mi avesse detto ‘esprimi un desiderio’ io so per certo quale desiderio avrei  espresso. E secondo me anche voi immaginate cosa.

Ma lì, nella foga, sotto pressione, col cervello occupato a fare altro, ne è venuto fuori uno differente…quell’altro era sparito, e io son qui che domando come mai. E dove sia finito. E faccio pensieri profondi del tipo ‘oh, ma che grande macchina è il cervello! Lui si, che ne sa un bel po’. E noi che ne usiamo solo lo 0,1%.. e chi siamo da dove veniamo e dove stiamo andando’, e altre minchiate così, insomma.

Comunque.

Ora rimane solo da attendere che il sottile filo rosso attorno al mio polso destro si spezzi.

E il desiderio si avveri.

 

p.s. ovviamente non vi posso mica dire quale fosse il desiderio… l’Infanta è categorica: se lo dico ad alta voce non si avvera più. 

p.p.s. .. e Buona Pasqua a tutti!

3 thoughts on “Desideri

  1. Ad Aprile dello scorso anno in piazza Duomo a Milano, passeggiando con un’amica, vengo abbordata da uno di questi senegalesi che, a tradimento, mi lega ad una velocità pazzesca uno di quei braccialettini “Dai cara…solidarietà per Afrika…” e va beh, gli ho mollato due euro. Ebbene, 11 mesi dopo il braccialetto è ancora annodato al mio polso e sai una cosa? Sono sicura di aver espresso un desiderio ma non ricordo quale…

  2. beh però è interessante questa cosa! forse è quello che dovremmo fare quando ci siamo perse, metterci al volante in un parcheggio pieno e fare retro mentre qualcuno ci chiede a sorpresa di esprimere un desiderio.
    buona pasqua!
    francesca
    ps: mi ricorda un po’ quella puntata di friends in cui joey vuole andare a las vegas col taxi di phoebe ed è indeciso su quale strada prendere…

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