Dell’ebbrezza e del parlare a vanvera

Diciamoci la verità: quando io sono un po’ brilla c’è solo una cosa sensata che dovrei fare. Tacere.

Invece i fumi dell’alcol mi spingono deandrescamente in  direzione ostinata e contraria.

Se poi capita, come stasera, di fare due aperitivi in fila, di cui:

1) aperitivo con amica nr. 1:  un beverone gigante alla vodka e limoni di sorrento, in proporzione variabile (98% vodka e 0,1 % limoni di sorrento .. che poi: saran stati veramente di sorrento ?? chi me lo garantisce? E se erano di Capodimonte, per dire… vabè) . il resto non so. Forse alcol denaturato. O lisciva, và a sapere.

2) a seguire: aperivito equosolidale con amica nr. 2 (in ordine sequenziale, non di importanza, eh! Anche perché la nr. 2 legge assiduamente il blog, mentre la nr. 1 no! Franchina, sei TU  la numero uno nel mio cuore!!) a base di moscato biologico, salsa al curry, taralli pugliesi, anacardi salati e ememems originali della foresta amazzonica.

Ça va sans dire che sono uscita dall’aperivito nr 2 completamente ubriaca, ma non sufficientemente paga della serata mi son diretta ad una gelateria artigianale adiacente dove confezionano uno strepitoso zabaione a base di marsala e panna montata che non vanta eguali in tutto il nord italia e forse addirittura in tutto l’emisfero boreale. O anche più in là… una volta ci ho trovato uno di Wellington che prendeva due coni zabaione-caffè da 2 euro e 50.

Comunque: mentre son lì che faccio la fila si avvicina una massaia: ‘una vaschetta per sei persone, voglio i gusti più buoni… cosa mi consiglia: creme o frutta?’

Io comincio a trasformarmi in Mrs Hide,  e prima che la mia parte razionale possa fare alcunché la Rottenmeier che mi porto dentro (..non mi fa vivere felice mai… 10 euro al primo che becca la citazione) sbotta:

(inviperita) ‘Guardi: prenda un po’ quel che le pare: basta che non mischi le creme con la frutta! Al limite, se proprio non può fare a meno dell’avocado e/o dell’ananasso, prenda due vaschette separate, che lei non ha idea del nervoso che mi viene quando mi portano a casa la vaschetta con dentro tutto il cioccolato contaminato di fragola e limone!! O peggio ancora la vaniglia macchiata di puffo!’

(improvvisamente flautata, ritirando nel frattempo la coppetta zabaionata) .. ‘grazie eh! E buona sera, cara signora!’

F I N E

…è che non era una commedia. Ero io.

 

 

 

 

 

 

 

5 thoughts on “Dell’ebbrezza e del parlare a vanvera

  1. ma la gelateria dello zabaione buono buono è per caso “Cesare”??
    No, dimmelo e se ho indovinato voglio anch’io la ricompensa!! :D

    • quindi non sappiamo cosa abbia risposto la signora in questione.
      Bisogna assolutamente che tu ci dica la gelateria. Poi ci penso io!!!

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