Della capacità di attaccar briga con chiunque

La settimana scorsa sono andata a votare per le primarie del PD. Non so se anche lì da voi fosse come qui, nella bassa padana: nonostante la preiscrizione la trafila si svolgeva in un Comitato di Quartiere che pareva arrivato dritto dritto con la macchina del tempo dal 1963: noi votanti ammassati davanti ad una scrivania in finta radica, dove il capoccia dei volontari – un distinto signore in doppiopetto pied-au-poule e cravattona regimentalona – trascriveva le generalità di ciascuno su un registro lungo tre metri, con quella bella calligrafia tipica degli anni venti.

Poscia, il votante si trasferiva su una seggiolina di fronte, ove ripeteva tutto da capo ad un amanuense centenario che, dotato di penna d’oca e calamaio compilava diligentemente la scheda per l’ammissione al voto; vuoi che il centenario non fosse agilissimo con lo strumento, vuoi che anche l’età non contribuiva a sveltire l’operazione, complice anche una blanda miopia – che gli impediva di leggere i dati direttamente sul documento di identità – nonché un  leggerissimo deficit auditivo – che costringeva i votanti a ripetere nome, cognome, data e luogo di nascita più e più volte, a voce sempre più alta, sputtanando al tempo stesso tutta la legge sulla privacy – fatto sta che si era creato un collo di bottiglia: i pensionati presenti, abituati alle code alla posta, ai cantieri, e via dicendo, tolleravano benigni, invece tutti gli altri  (2: di cui una io) scalpitavano frementi.

Giunto finalmente il mio turno dall’uomo con la cravatta,  dopo aver espletato la registrazione, e posizionandomi al quinto posto nella fila davanti all’uomo-più-anziano-del-mondo-che-compila-le-schede, son sbottata: ‘ma questa scheda qui, scusate, ma non me la posso compilare io???’

Attonito silenzio generale… Mister Cravatta – strabiliato da tanta iniziativa nonchè dalla straordinarietà dell’idea –  balbetta un ‘ ..ma si.. certo.. la può compilare lei..’ e poi rivolto agli altri volontari ‘però…potevamo fare una postazione dove la gente poteva…’

Ma ormai son le sette di sera… un po’ tardiva direi come ideona, e poi.. ve lo devo venire a dire io ? penso tra me e me, con un bel sottofondo di mormorii il cui senso è ‘eh, ma c’ha ragione la signora.. potevano farla, la postazione’. Mi accorgo però,sgomenta, che l’ho detta a voce alta, la frase.. non l’ho pensata e basta. Il che  riporta temporaneamente alla vita l’uomo nato prima del 1912… ‘signora, ma ce l’ha con me, forse?’ mi appella minaccioso, peraltro interrompendo il suo lavoro e creando così ulteriore disagio agli utenti.

Via, la faccio breve:  non vi riporto il battibecco che ne è sorto, ma son dovuta scappare in fretta e furia, tra gli  applausi della folla e gli insulti del decano.

Non c’è niente da fare: quando una è attaccabriga dentro non ci son primarie che tengano…

P.S. però avreste dovuto vedere oggi, al ballottaggio, come mi hanno accolta: tappeto rosso,  flute di champagne, due ostriche fresche fatte arrivare apposta dalla bretagna e corsia preferenziale riservata… Avevano PAURA!

10 thoughts on “Della capacità di attaccar briga con chiunque

    • ehhhh buon sangue non mente!! avevo fatto ciocco pure io la mattina al mio seggio, per lo stesso motivo, e non contenta ho postato due righe su FB al Segretario del Partito, si proprio lui!! che non mi ha filata neanche di striscio. Ovviamente.
      Comè che NESSUNO sapeva che si poteva votare anche on line?? Francescabianca sei proprio sicura? non so mica sai?

  1. io mi sono preregistrata, eccome! ma non ho evitato l’amanuense, e da piu’ fonti mi è stato riferito che la pre-registrazione era una formalità del tutto inutile.

  2. Tu pensa, a me hanno accolto con un: “Perplessa?!Ma sei la figlia della -segue nome di mia madre- ti ho vista che eri alta così!!” E con quel così son certa intendessero proprio.. così. Come ora. Ma parlavano di vent’anni fa. A seguire frasi di circostanza e poi, alle solite, io rovino tutto: ridendo critico uno dei candidati. Ovviamente ero l’unica presente che avrebbe votato per l’altro.
    Silenzio. Qualcuno ha tossito in modo imbarazzato. Son bei momenti.

  3. l’amanuense ce l’ho.
    i vecchietti che si credono in fila alle poste ce l’ho.
    il tavolo finta radica ce l’ho.
    la lentezza ce l’ho.
    lo scalpitare ce l’ho.

    ma io, se permetti, avevo anche il cartello rigorosamente scritto dall’amanuense “A sinistra si vota, a destra per la mostra”

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