Cose da sapere assolutamente

…su Parigi:

A Parigi ci sono fermate della metropolitana che – pur chiamandosi tipo Piazza Vittoria – occupano un’area di circa 600 km quadrati, e lì sotto, nelle viscere della terra, si incrociano anche 60-70 linee diverse.  Una volta che sbarcate dal convoglio sotterraneo, davanti a voi si aprono almeno 8 uscite differenti e se per caso sfortuito prendete quella sbagliata, ad esempio la 8,  emergete all’aria aperta da tutt’altra parte rispetto a dove dovreste andare. Tanto valeva venire a piedi da Charles de Gaulle… e se poi, puta caso, avete una valigia che pesa come un lottatore di sumo ed ha la stessa volumetria vi dico io il divertimento. (ovviamente il giorno dopo scoprirete che, invece, avendo preso l’uscita 1 vi sareste trovate direttamente nella hall del vostro albergo. va bè),

A Parigi sulla Rive Gauche troverete degli alberghi carinissimi, e lo dico con sincerità. L’unica pecca è che la stanza non è grandissima. Diciamo che o ci entrate voi o ci entra la valigia. Fate la vostra scelta, signori. In compenso, oltre alla classica scala a chiocciola larga 37 cm moquettata, c’è anche l’ascensore …che però è guasto. Ovviamente c’è la wifi gratuita nelle camere: si, è gratuita … ma fatemela anche pagare perdìo, però che sia veloce! Per rivedermi 7 minuti di Crozza che fa Bastianich ho dovuto stare alzata fino all’una di notte!

A Parigi nel quartiere latino ci sono dei graziosissimi ristoranti ad uso esclusivo dei turisti. Non ci trovate un francese neanche a pagarlo.. neanche il ristoratore stesso, nonostante sfoggi un basco e dei baffoni  manubrio…la nuance facciale denuncia chiaramente una provenienza nordafricana. In compenso però costano abbastanza poco, proponendo l’equivalente degli spagetti bolognaise o fetuccine Alfredo. Così, con 15 euro vi beccate una fonduta savoiarda che ci si poteva mangiare in 15, tanto era grande il marmittone di pietanza. Tant’è che ¾ l’avete avanzata.. come i vostri vicini di tavolo, del resto. Un momento… cosa ci faranno con tutto quel formaggio allo stato liquido avanzato?.. non so se voglio sapere la risposta.

A Parigi non ci si deve a-s-s-o-l-u-t-a-m-e-n-t-e andare di marzo, con 15 gradi, e il venticello, e la primavera nell’aria qualora in tempi recenti (vale fino a 6 anni  prima) vi abbia lasciato il fidanzato, specialmente se in tempi altrettanto recenti (vale fino al secolo precedente)  ci avete trascorso un week end di romantico festeggiamento. Perché vi viene moltissima voglia di sfondare a pedate la fisarmonica del suonatore, di stracciare i disegni del caricaturista, dopo avergli detto chiaro e tondo che fanno cagare, di bucare con un spillo i palloncini del pallonaro, di affogare nella  Senna quelli che si baciano (tutti, tranne voi) e di far saltare in aria Notre Dame con una bomba  atomica che al confronto Hiroshima era tipo quando fai scoppiare il sacchetto del pane dopo averlo gonfiato con la bocca.   E C C O.

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