Cose da NON fare a Parigi

– arrivarci a dieta in una giornata celebrativa (i 100 anni della Société Térmoionique Française): il buffet è zeppo di foie gras, rillettes de canard, formaggi grassissimi, pain brioché, vaschette di burro da 1/2 kg. cadauna, champagne rosé che scorre a fiumi… l'acqua minerale non è neanche contemplata (che vergogna!! nella patria della Perrier!!), beignets et éclaires arrivano a coronare il tutto in un trionfo di creme cioccolatose… e io nel piattino ho due fettine di andouie (scelta perchè mi fa cagare, così ne mangio poca) e un cubetto da 20 grammi di Comté de Jura… che tristezza infinita! In più, non potendo bere alcol (solo a pronuciare la parola van su 25 calorie…) ho la gola foderata di carta vetrata.
 
– smagnetizzare il biglietto della metropolitana, che – come è noto – serve per entrarci, nella metropolitana, ma soprattutto per uscire dalla medesima. Se il biglietto si smagnetizza non resta che prendere una bella ricorsa e saltare il tornello a piè pari tra gli sguardi ammirati e gli applausi dei fruitori del servizio di trasporto sotterraneo (che poi vi danno anche il voto con le palette: 10-10-9,8-10-9,7-10-10), oppure (in caso di scarsa agitilità fisica) strisciarci sotto, schivando opportunamente cicche masticate, mozziconi di sigaretta, cartacce e sputazzi, tra le occhiate pietose e irrisorie dei predetti fruitori, che – in questo caso – rincarano la dose lanciandovi addosso bucce di mandarino e palle di neve. Lascio a voi indovinare per quale delle due opzioni io abbia optato.
 
– andarci e tornare in giornata: vedere da lontano la Tour Eiffel, le torri di Notre Dame, e la sagoma inconfondibile del Sacre Coeur senza potervicisi avvicinare è una tortura. Meglio inventarsi qualche scusa lavorativa e fermarsi almeno una notte. Peccato non averci pensato però.
 
– Non pagare il biglietto sui mezzi e, contemporanemaente, essere di nazionalità senegalese o nigeriana: i controllori non si limitano a darvi la multa, come sarebbe giusto, ma vi trattano come delle bestie, esercitando un evidente abuso di potere, vi chiedono i documenti al grido di 'vite, vite!'  e cercano di sbattervi giù dalla carrozza urlandovi contro. E'  una scena a cui ho assistito di persona sulla RER verso l'aeroporto, e non mi è piaciuta proprio per niente.
 
– chiamarsi Clarà (che è il mio nome): tutti vi fanno delle battute del cavolo sull'assonanza con Carlà. Da lì a sbeffeggiarvi perchè non siete nè alte, nè magre nè modelle il passo è brevissimo. Voi però potete far notare che, almeno, non siete la moglie di Sarkozy, e allora la smettono di ridere.
 
– e infine: fare una presentazione di 35 slides subito dopo il pasto luculliano di cui sopra: certi invitati si assopiscono davanti ai vostri occhi esterrefatti, fino a russare sonoramente.
 
La domanda è lecita: sarà lo champagne rosè o il contenuto della presentazione?
 

8 thoughts on “Cose da NON fare a Parigi

  1. Punto la falange accusatrice sul fois gras.. Che tutti avranno sicuramente ingurgitato a tonnellate. E poi sul rosè…..di’ la verità  , Hai provato a infastidirli con repentini sbalzi di volume ed acuti stridenti durante la presentazione? “….ca va sans DIIIIIIIIIRE….” (pardon la cediglia…ma la tastiera non consente)

  2. Il cibo francese….carico di grassi saturi e insaturi il fois gras sul Pan Brioches non è proprio risetto in bianco, le tue slide sicuramente interessantissime dalla prima all'ultima. ;)

  3. Non si periti.
    La Francia é un'espressione geografica e il nostro spumante é migliore.
    Le auguro un Felice Natale da esterndere alle persone a Lei care.
    Omaggi L'Infanta come sempre e saluti il di Lei Gentilumo.

  4. Io ho mangiato il fois gras…. ma di sera, al ristorante Ciel de Paris (56mo piano della Tour de Montparnasse)…. dalla vetrata accanto al tavolo si godeva una splendida vista sulla città illuminata.
    Sarà per questo che non mi sono addormentato?

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