Considerazioni Filosofiche della Viaggiattrice

Quando prendo un aereo low cost (o anche  di linea, a dir la verità..) ho una strategia tutta mia per la scelta del posto. E’ quello che io chiamo la Filosofia del Posto a Sedere (il mio, di sedere…).
Essendo io assai poco tollerante nei confronti dell’umanità in genere, ed in particolare di certi viaggiatori poco abituati alle normali pratiche igieniche quotidiane,  mal sopporto di avere qualcuno seduto appiccicato di fianco, ed ho pertanto elaborato una tecnica tutta mia per evitare questa infausta e funesta eventualità.
Certo, sono piuttosto riluttante a parlarvene, poi fate tutti così e io sono fregata… ma pazienza, via… voi 50.000 lettori sarete mica tutti prenotati sul volo che prendo io, no?
Ve la dico.
Allora, io di solito mi faccio assegnare il posto centrale della penultima fila.
Stante che il sistema in automatico riempie l’aeromible partendo dal davanti è verosimile che, nel caso in cui il l’aereo non sia pienissi-missimo, le ultime file siano vuote o quasi.
Se il numero dei passeggeri è al limite il fatto di scegliere il posto centrale mi tutela dall'avere gente di fianco (le coppie si fanno assegnare posti adiacenti, i viaggiatori singoli sono una minoranza). Perché la penultima e non l’ultima? Perché a volte i sedili dell’ultima fila NON si possono reclinare. Voilà!
Di solito la sfango. Sono seduta da sola con i 3 posti tutti per me. Alla peggio mi arriva di fianco uno, ma a quel punto lì scalo di uno al momento del decollo, costruisco una barricata di borsette e cappotti e sono posto. Posso ronfare indisturbata con la bolla al naso.
Bon, ve l’ho detto.
Però quando la filosofia del posto a sedere fallisce miseramente mi ritrovo in mezzo a due sconosciuti, sovente stranieri, che si parlano con me di mezzo (si, sono stronza. E NON mi offro di cambiare posto. Faccio finta di leggere un libro. Capovolto.).
Se è un volo di rientro a Malpensa allora è facile che i due siano italiani.

Tipologie più frequenti:

  • Manager taciturno che accende i PC subito dopo ildecollo e lo spegne 1 secondo prima dell’atterraggio. Apre una tabella excel complicatissima, poi però fa il solitario con le carte per due ore e mezza. Non gli viene mai.
  • Coppia di fidanzati tristi che rientrano dalla vacanza. Diventano tristissimi perché con me in mezzo non possono neanche baciarsi
  • Coppia di neocolleghi che impiegano proficuamente il tempo del volo per socializzare.

 
Certo, quest’ultima accoppiata non è poi così frequente, ma siccome mi è capitata di fianco durante l’ultimo volo ve la cito.
L’argomento di conversazione è la qualunque: la casa, il matrimonio, il divorzio, i figli, il cane , le vacanze l’isterectomia della suocera, e ognuno dei due, con un bel movimento alternato, dice la sua, senza alcun collegamento apparente a quel che l'altro ha appena detto. L’incipit delle frasi è ‘io invece…’
A: sai io vivo sola, sono una molto indipendente, devo avere i miei spazi
B: IO INVECE prefestico abitare in centro  per conto mio, gestire il mio tempo, sai dentro fuori..

A: IO INVECE preferisco mangiare dentro, ma a volte anche fuori se il clima lo consente e ho fatto la spesa
B: IO INVECE non mangio mai a casa, mi fa schifo cucinare, poi a volte scambio la simmthal col ciappi
A: IO INVECE ho un gatto che adora il tonno riomare
B: IO INVECE preferisco la montagna, ma se fa brutto ti spari
 
.. e così via, con nessuno dei due che ascolti veramente cosa dice l’altro.
Poi, a un certo punto, la conversazione sale di livello.
A (lei) si lascia andare a confidenze molto personali su stato anagrafico, dettagli economici dellla separazione, marca di scarpe preferite, nome del fidanzato (immaginario), tasso d'interesse del mutuo,  desideri, speranze, progetti per il futuro
B (lui) dopo un previssimo excursus nella sua vita famigliare (immaginaria?) inizia a sparare cazzate disumane tipo che è stato 6 mesi in cambogia a far l’agente segreto e poi quella volta che inun resort sull’isola di Tonga ha tentato l’abbordaggio prima di un peschereccio giapponese poi di una cliente importante, che comunque  è cintura marrone di kung fu panda,  per concludere con un grandioso ‘si, New York è bellissima, ci vado spesso, ma non so se ci vivrei’
 
Ma come?? ma non era Venezia??? 

9 thoughts on “Considerazioni Filosofiche della Viaggiattrice

  1. beh ottima la tua filosofia!! Non fa una piega!
    Posso però fare una precisazione da check in agent? Se in un volo è prevista l'assegnazione posti non è il sistema in automatico che li assegna davanti ma…siamo noi!! :-))
    Anzi se è un sistema di accettazione  (ormai ormai ogni compagnia ne ha uno diverso, ce li dobbiamo studiare tutti! ) che dà i posti in automatico senza farti vedere subito la piantina piuttosto tende a darli in fondo secondo un principio di bilanciamento…. siamo poi noi che schiacciamo tutti davanti perchè le richieste sono quelle , se  dai a un passeggero un posto indietro GUAI! sembra chissà cosa possa succedere….
    Domanda: ma perchè tendi a RIMANERE in mezzo? Non saresti proprio più COMODA lato finestrino piuttosto che corridoio? Oltre a non doverti sorbire coattamente i discorsi altrui!
    bene, se qualche volta al check in mi troverò davanti una passeggera che mi farà questa bizzarra richiesta….sarai SMASCHERATA!! ah ah!!

    Scarlett

  2. Uhm per la faccenda della penultima fila non mi convince. In genere il programma dovrebber assegnare i posti anche in funzione della distribuzione dei pesi. Se mi capita lo provo e verifico.:-)

  3. Io invece… roba da usarlo come titolo del libro che scriverai sulle manie dei viaggiatori ed affini.
    Fortuna che non piglio mai l'aereo, tremo all'idea che potrei finire tra le pagine di un best sellers!
    No dico… se cominci con le 50.000 copie che ti compreremo noi lettori.
    Minimo diventa un best sellers no?

  4. segnato! dubito mi capiterà spesso di volare da sola, ma adesso che potrò vivere di rendita usando questa sofisticata tattica mi sentirò meglio: starò in pace e darò il mio contributo per il bilanciamento dell'aereo… poi dalla penultima fila non rischi di avere l'ala sotto il naso che non vedi niente giù, vero? :o)
    Nonaddetta

  5. Interessante… La prossima volta che andrò in aereo farò attenzione alle donne che si sistemano spavaldamente sui sedili di mezzo con i libri capovolti in mano e le scaccerò con la forza!!
    Comunque, scusa la proposta di un'esimia sconosciuta, ma vorrei tanto che scrivessi più spesso, sei maledettamente spassosa e interessante!!
    Ire

  6. Buona strategia! IO INVECE odio finire in mezzo ed ingaggio battaglie all'utlimo check-in per assicurarmi un posto vicino al finestrino, dove mi appallottolo leggendo e dormendo ;)))))
    Leela

  7. … e comè che quando mi hai fatto tu il check in on line, i posti da me prescelti e da te  selezionatii, SONO STATI BELLAMENTE IGNORATI???

    Cmq pure la SuperZia e il Cognato Contadino scelgono sempre i posti in  terzultima o penultima fila,  ma perchè  li in fondo NON ci sono bambini piagnucolosi o che ti piantano i loro santi piedini nello schienale, con i genitori che non fanno un plissé.
    Inoltre, è vero, di solito i posti in fondo sono i piu' liberi.

    Perchè non scrivi un bel post sui bambini in aereo, eh? perchè?? lo so che ne avresti da dire……

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