collegamenti

Lo so, vi state preoccupando. E’ da un po’ che la corrosione non chiama…

Non temete, in realtà ha chiamato proprio ieri, pertanto settimana l’altra via, verso la verde Irlanda. Il paese dei folletti. E del Baileys. E quindi dell’Irish coffee, non dimentichiamolo.

Che adesso è il periodo mi-glio-re per visitarla, e coglierne appieno il fascino con l’umidità che ti si attacca addosso, poiché piove h24 e ti cresce muffa ovunque.

I prati sono (quasi) in fiore, i leprechauns cominciano a spazzare i funghi in cui abitano.. senza contare che visiterò posti tipo Ballyalbanagh e Derrykillultagh (si, sono nomi veri) Rientrerò da Dublino con il volo Ryanair delle seiemmezza. Del mattino. Vi terrò informati.

……..

Ieri sera ho guardato in tv SOS tata. E’ la mia droga, dopo le sottilette kraft (mangiate in numero minimo di 6 per volta al rientro dal lavoro intanto che cucino… fate sparire quelle orrende Fila & Fondi, per cortesia!) Scrubs (vorrei tanto farmi i capelli come la Dottoressa Bionda, ma l’Infanta sostiene che alle vecchie quella pettinatura lì sta male) e Little Britain (che purtroppo però non fanno più. Sigh.)

 

E’ un bellissimo programma, che ci fa riflettere sul perché e il percome dell’educare la prole. Diciamoci la verità: quante di noi sghignazzano scompostamente sul divano pensando ‘ma dove li hanno presi quei genitori lì?? Com’è che si fanno tiranneggiare da quei due nani malefici di cui uno è brutto come la peste? Perché non gli soffiano mai il naso, e hanno sempre il moccio che gli cola sulle facce lerce? Com’è che li vestono come i figli del giostraio??  Com’è che li imboccano ancora a 7 anni? com’è che non riescono a passare dei concetti facili facili tipo ‘i compiti si finiscono entro le ore 18.30 ed in ogni caso prima del mio rientro dal lavoro?’  E dopo una vita passata a giocare con la playstation e mangiare patatine fritte innaffiate di cocacola, arriva la TataLucia e in quattro e quattr’otto

1)    Li toglie dal lettone e li fa dormire nel loro lettino. I genitori non ce l’avevano MAI fatta!! (trad. non ci avevano MAI provato!)

2)    Li obbliga a mangiare a tavola, libri stretti sotto i gomiti, con posate e tutto (prima tuffavano direttamente la testa nel piatto, come il Cane Grasso di ClearCross)

3)    Li obbliga a relazionarsi in maniera civile e, soprattutto, a spegnere la tv (lo sgomento davanti alla richiesta normalmente è dei genitori, non dei bambini), introducendo concetti innovativi e rivoluzionari come ‘ascolto’ e ‘non si urla’.

Mai una volta però che facciano vedere ‘SOS Tata: Famiglia Persichetti – 6 mesi dopo’  perchè io sarei molto curiosa di vedere cosa succede dopo che TataLucia se n’è tornata a casetta sua!

 

 

Io queste cose le penso tra me e me sogghignando e scuotendo la testa mentre, svaccata sul divano, sorseggio la camomilla che l’Infanta (che ora sta svuotando la lavastoviglie, dopo aver finito i compiti, studiato arpa e letto tre-quattro capitoli del tomo fantasy che l’incatena al momento) mi ha portato dianzi.

 

Ora voi vi chiederete: ma l’Infanta… esiste veramente?

Ebbene sì, esattamente come esistono i folletti irlandesi e le amene località di Ballyalbanagh e Derrykillultagh. Tant’è vero che adesso devo precipitarmi a prelevarla con urgenza, per accompagnarla a comprare SUBITO un boa di struzzo fucsia per la festa di carnevale….

 

10 thoughts on “collegamenti

  1. Buon fine giornata, data l’ora.
    Anch’io sarei interessato a seguire l’evoluzione della famiglia Persichetti sei mesi dopo.Giusto per controllare la beneficità dell’azione delle varie Tate, che si susseguono.
    Se effettivamente saranno rose e fiori, sarò destinato ad una ineluttabile e dolorosa depressione. Ripensando allo stile educativo propinato alla mia di Leonessa, oggi ventenne consapevole della propria età.
    Si sa, noi padri vorremmo le figlie naturalmente ferme ai tre anni, incapaci di vita autonoma e tutta da plasmare, in più dedide a quell’amore filiale, che di norma le bimbe regalano ai padri.
    E ripenso anche al mio, di stile educativo.
    Così lontano dai metodi montessoriani e dalle teorie di Piaget.
    Non che per questo ho vissuto in una caserma asburgica, ricevendone un’educazione prussiana. Però mi rimane un dubbio, una perplessità.

    Leggo che deve correre, per orpellare l’Infanta, cui vanno i miei più sentiti omaggi, in occasione del Carnevale.
    Non la trattengo e le auguro anche un ottimo viaggio nella terra di San Patrizio.
    Non si soffermi però sopra i ponti di pietra al plenilunio, potebbe incrociare una "banshee" e come sa, possono essere fastidiose.
    Cordialità al di Lei Gentiluomo.

  2. va che Capehorn ti sta rubando il palcoscenico!! i suoi interventi sono quasi piu’ interessanti dei tuoi post!
    Omaggi al Capo, un bacione all’Infanta!

    E la Tata ce l’avresti bisogno tu.

    Infantaaaaaaaa, forse c’è una speranza!

    la zia!

  3. Guardo anche io SOS Tata con passione e ogni volta che lo vedo mi sorgono spontanee un paio di riflessioni. La prima è che quel programma dimostra come certe persone sono assolutamente inadatte a fare i genitori. Non si fanno rispettare, non provano nemmeno a imporsi, a dare delle regole che nei bambini ci vogliono. Non è che se dai loro quelle due o tre sane regole fai loro del male, anzi. Li vedo tutti i giorni bambini lasciati liberamente urlare per strada o nelle sale d’attesa con i genitori incuranti del fatto che i pargoli possano dare fastidio agli altri.
    Seconda riflessione: penso di non essere per niente tagliata a fare il genitore. Proprio non avrei la pazienza necessaria.

  4. Si sa, la Pasqua è la massima ricorrenza cristiana e festeggia la Resurrezione di Gesù Cristo. Ma l’origine della festa è molto più antica e, come nel caso di molte altre festività cristiane, di derivazione pagana.
    Nella notte dei tempi si era formato il mito di Attis e della madre-amante Cibele.
    Il rito che festeggiava il mito si svolgeva dal 15 al 25 marzo, con un periodo di digiuno dai cibi terreni, le Tristia, il Sanguem e poi gli Hilaria, durante i quali si festeggiava la resurrezione di Attis. Alla fine del periodo di feste, venivano celebrati i giochi nel circo fatto costruire dal Caligola nell’area dove poi sorgerà la basilica di San Pietro.
    Secondo sant’Agostino e san Cipriano, la prima Pasqua sarebbe stata festeggiata il 25 marzo.
    Altre feste evocatrici della Pasqua, sono le Adonie.
    E sempre durante la primavera, si celebravano in tutto il mondo greco le Grandi Dionisie, per festeggiare la rinascita di Dioniso, con cori e danze, dialoghi e mascherate all’origine della commedia, poi grandi processioni scortate da falli, simbolo della sua presenza e creatività.
    Altra idea di nascita e rinnovamento era insita nel mito di Mitra, che uccise per ordine del Sole un toro, dal cui corpo si generarono le erbe e le piante salutari (dal midollo il grano, dal sangue la vite, dal seme gli animali utili), nonostante una divinità malvagia, Ahriman, avesse cercato di inquinare il sangue benefico. E’ un sacrificio da cui deriva una creazione, una rinascita.
    Un’altra analogia fra pagani e cristiani è nell’agnello. La Pasqua cade sotto il segno dell’Ariete, o agnello, protagonista di un altro mito greco, quello di Frisso e di sua sorella Elle.

  5. Vedi? A me la Chicca prepara perfino il caffè.
    Per far crescere i bambini educati ed indipendenti non c’è niente di meglio di un po’ di sana ruvidezza, e qualche bel massaggio shiatzu sulle chiappe praticato al momento giusto (ora sarebbe tardi ;)
    Leela

  6. Per me certe trasmissioni sono delle grandi montature (magari benfatte) ,ma non è che ci credo troppo a tutto quello che passa in tv…..
    Ciao

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