Chiamate il 118

Non sono una patita dello sport, diciamolo! Diciamo anche che ho il fisico e l’agilità della Levi Montalcini, ma purtroppo non lo stesso cervello (almeno così si andava in pari, invece…). Però ho più cellulite. E certamente più fiatone quando faccio le scale, fossero anche 2 gradini.

Quando mi lagno ad alta voce della mia scarsa forma fisica è tutto un fioccare di consigli, a destra e a sinistra, come il mondo fosse popolato esclusivamente da dietologi, medici, atleti e personal trainer! (il che è curioso perché sovente chi dispensa la preziosa informazione ha le fattezze di un lottatore di sumo o il giro vita di Platinette. Ma tant’è…)

 

Consiglio n. 1

‘ma perché non vai in palestra’?   perchè odio le tute, odio le palestre, mi annoio, non faccio amicizia con nessuno, l’istruttore mi sgrida, tutte sono più fighe di me, tutte indossano body taglia 36  super aderenti che non andrebbero bene neanche all’Infanta, sfoggiando culi sodi generati da anni e anni di step. Tutte frequentano quella palestra lì dove sono capitata io per caso per la lezione di prova sin dalla scuola materna, sicchè quanto entro nello spogliatoio mi squadrano come gli scienziati il topo nel labirinto, smettono di parlare e cala un silenzio imbarazzante prima di un gelido ‘ciao’. Tutti gli sguardi puntati sulle mie Americanino’s delle medie color vinaccia.

Consiglio n. 2 

‘ma perché non vai in piscina?in piscina fa caldissimo, come entri ti vengono le vampate tipo menopausa e cominci a sudare ovunque, anche dai polpastrelli, poi c’è da fare una trafila burocratica che neanche all’inps per richiedere il riscatto degli anni di università: spogliarsi, doccia, costume, cuffietta-con-su-le-margherite, tuffo. Da che hai varcato la soglia a quando ti sei tuffata è passata mezz’ora. L’apposito cartello sostiene che l’acqua è a 25 gradi, ma a me sembra di tuffarmi in un fiordo norvegese. Il tutto per fare mezza vasca, perché poi mi vien l’infarto. Stessa trafila all’uscita, con in più la coda al phon appeso al muro che soffia fuori un’arietta  che a temperatura ricorda tanto certi aliti post-peperonata: per asciugare la mia chioma da Maddalena ci metto dai 40 ai 450 minuti. Intanto i 36 gradi percepiti all’ingresso si sono trasformati in un freddo polare artico  e non si capisce perché, ma tu sei lì che barbelli mentre ti rivesti.  Torno a casa e ho preso l’influenza e due verruche. Sulla fronte.

 

Consiglio n. 3

‘ma perché non fai yoga /tai chi / karate/ jujtsu?’  ecco, quello mi piacerebbe! Ma và a saper perché tutte le palestre mettono il corso di yoga e simili ad orari improponibili, tipo a notte fonda dalle 22.00 alle 23.30 oppure la mattina dalle 11.00 alle 12.00… deve essere perchè i gestori delle palestre associano i concetti ‘yoga’ e ‘non avere un cazzo da fare’, oppure anche ‘tai chi’ e ‘anziano’, il che non è sempre sempre vero. Ma io come faccio?? chiedo tutti i martedì e i giovedì due ore di permesso in ufficio per andare a tai chi?? Uhmmm …adesso che ci penso non mi sembra del tutto improponibile.. domani parlo con lo Chef. In questo periodo pare che abbia i chakra ben aperti. 

 

 

Ma soprattutto – Consiglio n. 4 

‘MA PERCHE’ NON VAI A CORRERE?  AH-AH! Bene, ci sono andata!!  Sarete contenti, adesso? Ero quella coi codini e le tre giacche della tuta una sopra l’altra per timor del gelo! Ero quella con l’i pod viola più figo del creato con gli auricolari incastrati nelle orecchie col bostik (perché devo aver le orecchie fatte male, e i sobbalzi della corsa me li  fan schizzare fuori ogni due per tre) che correva a tempo con ‘dancing queen’ e facendo il playback in silenzio (credo, in silenzio.. coll’ipod non riesco a capire se sto emettendo suoni o no..) Visto? VISTO?!! Visto che se mi ci metto le cose le faccio, eh??

E domani ancora! Vi faccio vedere io, di che pasta son fatta!!

 

….

 

Pasta frolla, credo. Ho corso 7 minuti netti. Poi ho dovuto chiamare il 118.

34 thoughts on “Chiamate il 118

  1. Ahahhahahahahah!!! Mi hai fatto venire in mente queste  cosette:

    1) Io in palestra mi annoio, pago iscrizione e tre mesi anticipati, frequento solo le prime settimane, poi mi ammalo e rinuncio…

    2) In piscina avevo l’istruttore figo e terribile… assomigliava a  Scamarcio ma era alto 1 e 90 con i pettorali scolpiti e lo sguardo di ghiaccio… tutte le vecchiette (mascara e rossetto erano la divisa d’ordinanza – immagina dopo il primo tuffo) che frequentavano con me lo adoravano e una mi stava facendo annegare per farsi notare da lui… io odiavo andare con la testa sott’acqua e lui si inventava mille esercizi per farmelo fare… concordo su tutto quello che hai detto riguardo alla piscina e aggiungo che, nonostante nella mia fosse scritto a caratteri cubitali "vietato fare la doccia nudi", lo spettacolo inverecondo delle vecchiette con i seni al vento che arrivavano fino alle ginocchia mi ha provocato gli incubi… vogliamo parlare dei molluschi che mi sono beccata non ti dico dove? Vogliamo parlare di come si debellano? Ne vogliamo parlare??? Meglio di no…

    3) A tai chi ho resistito un mese… poi l’odore non proprio gradevole di piedi e sudore e la palestra posta al di sotto del livello stradale mi facevano venire l’asma…

    4) Quanto all’ultimo punto… ho speso un sacco di soldi per comprare delle scarpe da corsa (in primavera)… ripromettendomi di andare a correre… beh… dopo aver letto il tuo post mi sa che rinuncio e mi compro la wii fit…

  2. Punto numero uno: ti quoto al 100%. Aggiungici che sono di uno scoordinato motorio unico che fa paura. Quindi verrei mandata direttamente al laboratorio. Mi studierebbero approfonditamente perchè non sii capaciterebbero di come una persona possa essere così scoordinata come me
    Punto numero due: non so nuotare.
    Punto numero tre ho il tuo stesso problema e costa troppo
    Punto numero quattro. Io già corro per prendere gli autobus in città perchè devo correre ancora?

  3. La prima volta che ho ricorso, dopo quasi vent’anni di stop, mi sono messa a rantolare tra le ortiche dopo duecenteo metri, La seconda dopo quattrocento. E così via.
    Alla fine correvo (ancorchè lentamente) anche per un’ora di fila. Ed ero comunque rimasta la palla di grasso di sempre.
    Fallo se ti piace, ma rassegnati ;)
    Leela

  4. SImpatica….non amo lo sport….però amo le mie meravigliose passeggiate….con la pioggia, con il sole, con il vento che mi scompiglia i capelli……che bello passeggiare!!!!……ciaoooo simpaticona…..un bacione…

  5. 1) In palestra non esiste : ti giri e vedi sgallettate in body striminziti con trucco perfetto e capelli legati come la Barbie (quella vera)
    2) In piscina: ci ho provato ma io e l’acqua coperta non andiamo d’accordo , primo non so nuotare e quando hanno tentato alla terza lezione di farmi mettere la testa sotto sono uscita impettita dall’acqua e ho detto all’istruttore che non era capace a farmi piacere il nuoto e quindi….ADDIO.
    4) NOTARE 4, CORRERE: ci ho provato ma mi stufo e sembro una cornamusa quando mi fermo.
    3) da 4 anni felicemente pratico lo Yoga, ho una maestra stupenda che ci invita  fare la pratica ad occhi chiusi , non ci sono signore e sgallettate in body e mi fa molto bene : per l’elasticita’ dei muscoli, per la respirazione e perche’ sono piu’ calma. Diciamo che prima di arrabbiarmi ci metto 15 minuti invece di 5.

    Comunque se vuoi io vado a lezione il martedi e giovedi dalle 20,00 alle 21,30, non e’ proprio comodo per te ma magari ti appassioni…..
    Michela

  6. con un lavoro a tempo pieno e due figli non ho proprio il tempo di frequentare palestre o piscine….rimedio andando a fare la spesa a piedi
    (in realta’ lo faccio perche’ ho il supermercato non lontano da casa e non ho voglia di cercare il parcheggio )
     

  7. ahahahahahahahah!!!!
    sei troppo grande
    mi volevo iscrivere in palestra contro tutti miei principi…quasi quasi ci ripenso ;)

    la piascina quest’anno l’ho saltata
    a correre…troppo freddo

    meglio tenersi il rotolino no?

  8. Io non potrei vivere senza palestra e piscina. Sono la più cessa di tutte e nessuno potrebbe mai dire che io vado in palestra. Ma ci vado e sto bene, non ci vado e sto male.

  9. Il senso dei nuovi inizi e dei progetti.
    Il senso di ringraziare, del dono e di aver dato.
    Il senso del frutto, quello amaro e quello dolce più del vino.
    Il senso del grano e dei funghi rossi.
    Il senso del punto e a capo.
    Il senso di questo nuovo giorno
    Buongiorno ….

  10. Punto 1: mi sono iscritta a gennaio in una palestra seria dopo tante elucubrazioni mentali. Lo spinning mi accoppa, ma ce la farò.
    Punto 2: confermo e sottoscrivo. Lo facevo a 7 anni, poi ho smesso.
    Punto 3: vedi punto 1; uno giorno spinning e un altro yoga. Dalle 18.30 alle 19.30. Non potrei chiedere di meglio.
    Punto 4: finirei anche io in mezzo alle ortiche dopo 25 metri, con l’ipod rigorosamente nelle orecchie.

  11. "Così le tre fatidiche sorelle
    "la mano nella mano,
    "per mare e terra van girovagando,
    "in giro, giro tondo,
    "tre volte intorno a te,
    "tre volte intorno a me,
    "e per far nove ancor tre volte tre".
    Silenzio!… Il sortilegio s’è compiuto!

    (Macbeth-Shakespeare)

  12. azzardo il consiglio n. 5, assumendomene le responsabilità e accettando le conseguenze: io non lo do per certo, perchè mi faccio… facevo anche 40 km di mountainbike al giorno e il giro di monti e montagne, ma dicono che basti una camminata veloce di 20/30 minuti al giorno per rimettersi in forma, senza rantoli e svenimenti!
    appena sbaccello il fagiolo ci provo pure io, che ne ho da recuperare!

  13. ulteriori consigli (non c’è niente di meglio di un consiglio non richiesto, anzi odiato):

    1) corsa sui tubi (arrugginiti)

    2) parkour (per andare al lavoro)

    3) calcio – balilla (in casa, con l’ufficiale)

    4) uììììììììììììì che fa tanto juliana moreira

  14. ehehehehheh io laq Wii l’ho comprata , ma adesso la usano gli uomini e stavo ripensando alla piscina ………ma cosi mi fai passare la voglia :-(
    però leggerti è sempre piacevole ^_^

  15. Carisima, trovo la palestra un luogo ove più che il fisico si esercita la mente, nell’esercizio tra i più difficili. Il dileggio altrui e in casi di disperato buonismo il proprio. 
    Quell’afrore di piede dalla dubbiosa pulizia, l’evidente pezzatura ascellare e quella imbarazzante parata di corpi che vanno dall’ipotrofica fasciato dal prodotto interno lordo del Togo, all’ipertrofico cosparso di sostanze lipidiche, che dai troppi sforzi san di rancido.

    Che dire della piscina, circondati da torme di ragazzini lasciati bradi a commettere ogni nequizia. Anche in questi luoghi troviamo chi si orpella del prodotto interno lordo di un paese qualunque del Sahel (scelga il più appetibile) oppure del deprimente slippone di lana, o per i nostalgici, fatto d’orbace.

    Taccio delle pratiche orientali. Amici carissimi annodatisi come solo il nostromo di clipper avrebbe potuto.
    Oppure ti sfiancano illustrandoti e, normalmente procurandoti dolore fisico di cui avresti fatto a meno, movenze che a loro dire paralizzanti un ipotetico avversario.

    Forse siam fatti solo per andare a piedi nudi nel parco, ma data la popolazione canina in aumento e l’educazione dei proprietari, direttamente proporzionale in aumento, credo che un buon libro sia ancora quella soluzione ottimale. Letto passeggiando tra le mura di casa.
    Fa carcerato é vero, ma in fondo é specchio della vita attuale.

    La salutiamo cordialmente e non dimentichi i doverosi ossequi all’Infanta e un omaggio al di Lei Gentiluomo.

  16. Un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

  17. AhAhAh!!! Capisco benissimo. Io scrivo di sport, ma praticarlo è tutta un’altra una cosa. Sono mesi che dico che devo iscrivermi in palestra e a un corso di tennis ma finora non è cambiato molto nel ritmo delle mie giornate… Ho provato ad andare a correre con una mia amica e dopo 5 minuti eravamo sedute su una panchina a discutere del tempo, ho iniziato a snowboardare e dopo mezz’ora ero in baita a mangiare una cioccolata. Bisogna essere portati…
    Buona settimana

  18. Correre: esci per 60′, i primi 5′ cammini, poi alterni 1′ di cammino e 1′ di corsa fino a che non sei stanca. No…, non così, ho detto stanca, non stravolta, devi fare in modo che sia possibile "una volta successiva". Ok, così va bene; ora che sei stanca continua a camminare fino al termine dei 60′. Unica accortezza: memorizza quanti minuti hai corso all’interno dell’ora di "lavoro". Fatto? Ecco, l’obiettivo dell’uscita successiva è aumentare i minuti  corsi (anche di un solo minuto alla volta) in un’ora.
    Conosco un sacco di gente che con questo metodo è arrivata a correre un’ora nel giro di 3/4 mesi. Solo un altro paio di consigli: meglio non farlo due giorni consecutivi in questa fase e poi, beh…, una visitina medica con elettrocardiogramma (a riposo e sotto sforzo) non sarebbe male.
    Bye!
    A friend

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