Il post dimenticato: quel che accadde sabato 3 dicembre 2011

Dopo 3 settimane di trasferte continue finalmente sono a CASA. Non vedo l’ora di godermi la mia adorata dimora e pregusto fin dal mattino di questo sabato una serata tranquilla, svaccata sul divano con una bella tinozza di tisana rilassante, un film in bianco e nero e l’Infanta pigiamata che mi fa le coccole sotto il plaid a quadretti.
Purtroppo devo prendere coscienza del fatto che l’Infanta non ha più 3 anni, tant’è che i pigiami che indossa non son più quelli di spugna col piede attaccato… inoltre, il fatto si percepisce anche da richieste tipo: Mater, ma non esci stasera ? Che io  vorrei invitare la Trissi, la Vero e il Gianlu a vedere un film… dai dai dai dai… esci, ti prego!

Stante che l’Ufficiale stasera c’ha da fare, il Botanico è al convegno nazionale di Lega Ambiente (e dove altro poteva essere ??), e di sentire le mie amiche non ho punta voglia, decido di attuare il mio proposito a tutti i costi, e annuncio all’Infanta che può invitare chi le pare: io mi barrico in camera da letto e fingo di non esistere.

Esco due minuti il pomeriggio, e al mio rientro trovo la casa tirata a lucido: strabuzzo gli occhi, perchè quando sono uscita sembrava un’isola ecologica, e adesso invece pare il domicilio di Mastro Lindo…è l’Infanta, che non volendo sfigurare con gli amici si è trasformata in Cenerentola e ha persino tirato a lucido il piano di cottura sentenziando ‘quando la cucina è pulita è pulita tutta la casa ! E vedi di sistemare le tue carabattole che hai lasciato in giro, cara la mia Mater!’  mi rimbrotta agitandomoi sotto il naso lo straccio con cui sta lavando i vetri.
Io estraggo un bicchiere e non faccio neanche in tempo a dire ‘ba’ che lei mi chiude lo sportello del pensile: ‘allora?? la pianti di mettere in disordine, che è tutto il giorno che sguro per terra ??’ -..poi esce dalla porta di ingresso e fa quella che lei chiama ‘la prova parenti’. Rientra cioè dicendo ‘permesso?’ come se fosse un ospite, per vedere che effetto fa la casa agli occhi di un estraneo. La magione passa il severo esame.

Incredibile, mi dico tra me e me, come muti la percezione della realtà a seconda del punto di vista: il concetto di ‘cerchiamo di tenere in ordine almeno gli spazi comuni tipo la zona giorno’ che finora è stato bellamente interpretato come ‘spostiamo col piede le cose per terra che impediscono il passaggio’ oppure ‘laviamo il pavimento solo se la ciabatta vi rimane appiccicata’ o anche ‘a me l’odore di spazzatura non da poi così fastidio, non vedo perchè debba portarla fuori’  cambia radicalmente solo perchè il Gianlu e la Trissi vengono a mangiare una pizza: la ceramica viene detersa a fondo, calzettoni e ciabatte nuove vengono predisposte in bell’ordine all’ingresso, onde permettere agli ospiti di fruirne liberamente,  e addirittura viene lavata anche la stanza delle abluzioni, tazza compresa !

Bene, ne ho proprio piacere: adesso ne approfitto e mi faccio un bel bagno caldo con la schiuma, e poi sgocciolo il pavimento quando esco,  lascio in giro le mutande sporche e gli asciugamani fradici, faccio casino dappertutto e non sciacquo la vasca.. così impara, l’Infanta, cosa si prova a essere Mater!