Camminando in punta di piedi verso l’altare

Negozio di scarpe decentrato e  super scrauso, il due di agosto (saldi inoltrati), ore 18.30 (pre-chiusura). Donna biondastra sulla quarancinquantina, con stola di seta beige-a-fiori-lilloviola drappeggiata davanti a mo di gonna, e una scarpa diversa in ciascun piede.
‘scusi, dico a lei’ mi apostrofa mentre cerco disperata un’infradito da spiagga sarda in saldissimo che costi massimo 5 euro
‘dice a me?’ dico io tipo film, guardandomi intorno interrogativa
‘si, si ..lei… che dice? compro questa oppure questa? mi domanda avanzando il piedino, evidentemente rosa dal dubbio
Io osservo perplessa le calzature: sono disgustose entrambe. La sinistra  è una decolleté lilla di plasticovernice classica classica che forse mia nonna avrebbe trovato antiquata. La destra è una scarpina color tortora, con fiocchetto, medio alta, che mia nonna avrebbe trovato antiquata ma elegante. Indico la destra.
‘questa qui? Dice??’
‘Bè – osservo io competente in materia modaiolo-calzaturiera – dipende anche dall’occasione: è una cerimonia?’ domando cortese e retorica
‘si’ risponde la biondastra – è un matrimonio. Il mio.’
(INORRIDITA)  ’IL SUO?? SUO?? E’ LA SPOSA??’
‘si’ conferma la nubenda ‘il mio. Mi sposo il 22!
 
Non so se cazziarla a manetta o baciarla sulla fronte:  la leggerezza di questa sposa,  che se ne sbatte del buon senso, e aspetta il due agosto per comprarsi le scarpe in saldo in un negozio super scrauso pagandole si e no 20 euro mi incanta ! Tant’è che mi prendo a cuore la faccenda e, tosto dimentica delle infradito,  mi lancio di slancio di corsa nelle corsie alla ricerca di un paio di scarpe decenti ed atte alla bisogna. E gliele trovo!! Peccato le stiano strette (e a me larghe, se no le compravo io…)
 
D’altra parte però… una si sposa una volta nella vita.. massimo due. Li vogliamo spendere un bel 2-300 euro per un paio di Manolo Blahnik?? o no??
 
FINALE:
‘MA SCUSI! MA PROPRIO QUI DEVE COMPRARLE, LE SCARPE DA SPOSA??’
‘eh..– fa lei – se no dove??’
Al  che io le snocciolo un elenco di negozi comprensivo di indirizzo e telefono che manco fossi un foglio excel, e le suggerisco caldamente di levare le tende dalla scrausità e precipitarsi nell’alta moda, non prima di aver fatto un bel prelievo al bancomatto.
 
Quando esco, lei è ancora lì:  la saluto con la mano, mentre la sposina, fissa davanti alla corsia delle fiocchetto-beige, parla concitata al cellulare.
 
Me ne vado con la quasi certezza che il Sindaco, il 22 agosto, dichiarerà unite in  matrimonio le decolleté fiocchetto-beige  con un bel paio di mocassini blu  con la nappina!
 

9 thoughts on “Camminando in punta di piedi verso l’altare

  1. potevi fargliele comprate entrambe: nel senso la sinistra decoltè lilla e la destra fiocchetto tortora

    In fin dei conti quando c’è l’amore chi vuoi che guardi questi piccoli dettagli?

  2. … ci so son dovuti mettere il Grinta, la mia amica del cuore e mia madre per convincermi che andare all’altare con le infradito no, non era il caso…

    ma pure io non sono andata oltre al banco dei sandali del mercato di Santa Rita: 25 euro e un tale mal di piedi che dopo 2 ore giravo scalza come Tarzan ;)

    Alice de-scarpizzatrice

  3. a questo punto devi assolutamente andare il 22 in municipio e poi fare un fedele resoconto di quanto hai visto calzato da lei-lui-tuttiquanti, per saziare la nostra folle curiosità .

    sei fortissima, bello il tuo blog, grazie per l’amicizia che ricabio di cuore!

  4. che ridere leggere questo post ! io MI SONO SPOSATA IERI (e infatti sono insonne) e fidanzato-oggi-marito alla prima pausa fra una portata e l’altra la prima cosa che ha fatto e’ stata sfilarsi le scarpe e mettersi le infradito… e a festa inoltrata togliersi pure quelle :))))))))))

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