Bilancio 2014: analisi di un fallimento

Sottotitolo: di invidia, ironia ed autocompiacimento

Come viene mirabilmente spiegato in questa intervista qui Enrica Tesio, una brillante giovane torinese, blogger come me, in poco più di un anno è diventata un fenomeno mediatico, e a gennaio uscirà un suo libro, edito da Mondadori.

I suoi post sono linkati e condivisi da tutti, e rimbalzano su ogni social che si rispetti più delle palline da tennis nella finale di Winbledon.

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A me, e sono una blogger pure io (non giovane però), non mi intervista nessuno (oddio, a dire il vero una volta Radio Ticino mi ha convocato, ma c’è da dire che è una radio a portata condominiale, già se abiti una via in là non la prendi più), eventualmente  mi posso definire fenomeno da circo (la Donna Cannone) e a gennaio di mio al massimo escono due sacchi di monnezza del pranzo di capodanno. I miei post, ça va sans dire,  non li condivide nessuno, nemmeno i miei amici fraterni nè i miei parenti più prossimi (e fattele, due domande perdìo!).
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E quindi ?
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Quindi ho provato ad analizzare il fenomeno mediatico (o per dirla con con maggiore sincerità: il mio fallimento): innanzitutto, bisogna riconoscere, per onestà intellettuale,  che la Tesio è bravissima, io stessa la seguo quotidianamente, ridendo e piangendo quasi ad ogni suo post.
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Odiarla è impossibile, invidiarla facilissimo, direi obbligatorio. La Tesio è una scrittrice per davvero.
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Però mi sono anche chiesta… a chi si rivolge il suo blog ?
Si rivolge alle donne come lei, ma un po’ meno fighe di lei: a mamme più o meno giovani, più o meno sposate, alla ricerca del Grande Amore (comprese le sposate) con figli più o meno piccoli, più o meno numerosi, che vivono la loro maternità come essenza del loro essere. Solo in Italia credo siano svariate milionate.
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E il mio, di blog, invece a chi si rivolge ? Alle donne come me, e anche a quelle più fighe di me,  che per andare a lavorare si mettono il caschetto e le antinfortunistiche, che sono in aereo una settimana si e una no, e che dei figli (se ne hanno) se ne sbattono, vuoi dimenticandoseli a scuola al rientro dalla gita, vuoi ignorando bellamente le date di ricevimento degli insegnanti (e non incontrandoli mai di persona per tutto un biennio), vuoi scordandosi di presenziare al saggio natalizio, vuoi propinando alla ignara creatura un piatto di pizzoccheri caduto in terra dalla parte dei pizzoccheri (tutta roba successa veramente, l’Infanta protagonista…chi non ricordasse i dettagli può cliccare qui).
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Non vi salta niente, all’occhio ?
Ecco, lo avete capito anche voi: il target del mio blog in realtà è fatto di UOMINI, che notoriamente NON leggono i blog (a parte i gay, chiaramente. E neanche tutti. E qualche altra rarissima eccezione).
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Questo secondo me può spiegare perché la Tesio dopo un anno ha spaccato di bbbestia mentre io, a 6 anni dalla nascita del blog, sono ancora la stessa sfigata di allora.
E invece di qualche milionata di lettori ho giusto voi 22  (uno in meno dei  23 lettori di Giovannino Guareschi, mio mentore e scrittore preferito)
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E tra questi 22 c’è la fedelissima Superzia, che quando parla di me dice ‘scrittrice’ (come Baricco, per dire, e non ‘una che ha un blog’… e se è per quello  dice anche ‘chef’, come Cracco, e non ‘una che cucina bene), e tanto mi basta per sentirmi, anche io, Scrittrice Per Davvero.
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E poi c’è un altro Fedelissimo, un amico di vecchissima data,  ma che per tutti questi anni è rimasto silente, e che ho scoperto lettore solo in tempi recentissimi, e che alla domanda ‘ma il mio blog… lo leggi ??’ mi ha risposto così:
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SI’, lo leggo, il tuo blog! Anzi: tu, col tuo blog, mi hai salvato la vita, più e più volte. Lo leggo da anni! Ci sono stati momenti in cui se non avessi trovato tue nuove storie sarei caduto in depressione. Quando quest’anno hai fatto una pausa di mesi e mesi, che poi hai spiegato, io stavo male, a non avere più il tuo blog da leggere! So tutto, dell’Infanta, della Superzia.. so tuttoooo !’ 
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Capito ? Zitto zitto mi legge dal 2008, sa tutto di me, e stava male, a non avere più il mio blog da leggere…
Che altro ci sarebbe, da dire, a questo punto ?  Niente. Ci sarebbe solo da scrivere.
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Invece, c’è il solito grazie di fine anno, a voi 22 che mi fate sentire Scrittrice Per Davvero.
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E c’è un augurio per tutti, per me e per voi: che l’anno che viene ci veda, ogni giorno, essere  Quello Che Siamo Per Davvero.
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Scrittori Per Davvero
Chef Per Davvero
Astronauti Per Davvero
Esploratori Per Davvero
Ballerini Per Davvero
Innamorati Per Davvero
Pittori Per Davvero
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… e via discorrendo.
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Insomma, proprio quello che desideriamo e sentiamo di essere e, che molto probabilmente, per qualcuno, magari solo 22 persone, siamo già.
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Buon 2015!
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Leopardi

 

Comunque, anche Leopardi era uno Scrittore Per Davvero, secondo me….

30 thoughts on “Bilancio 2014: analisi di un fallimento

  1. Per la cronaca, Alessandro Manzoni si attribuiva 24 lettori.
    Giovannino Giuareschi, per ovvia pudicizia, aveva scelto di dichiararne 23 che non si sentiva degno di voler superare il Don Lisander.
    Da questa idea, furono poi i lettori, molto tempo dopo e con la complicità di Albertino e Carlotta, a creare il Club dei 23.

    E non sono gay.

  2. Non è vero che siete 23, ho avuto un sacco di accessi da questo blog.
    E da oggi siete almeno 24.
    (Io però sono proprio fighissima, ma proprio per davvero. Accettami lo stesso)
    (vuoi un autografo?)

    • Uau !! Onoratissssssssssssssima! Certo che fighissima, super fighissima direi!

      Grazie !!
      Un bel regalo d’inizio anno!

      (ho dovuto modificare il post, Locomotiva mi ha bacchettato!)

  3. Tu sei brava a scrivere, Clara, e non ti manca niente, il resto, sono i casi della vita a deciderlo.
    Non sai quante volte una visita al tuo blog mi ha raddrizzato la giornata e fatto tornare il sorriso. Non donna, e manco gay, ma viaggiatore per lavoro sì, e in certi post(i) mi ci immedesimo proprio.
    Auguri di buon 2015 da uno dei 22, 23, 24, o quel che è, uno degli “happy few” insomma…

  4. Conta anche me che ti seguo dalla nascita di questo tuo meraviglioso blog.
    Buon 2015 e…scrivi più spesso. Adoro leggerti.

  5. @Maestra: ti conto, ti conto! E ci conto, che tu mi legga!

    @Lafata: grazie e stragrazie ! (ma lo sai che un mio soprannome di gioventù era La Fata Marrone ??)

  6. non sapevo si potessero recuperare i messaggi whatsapp di mesi prima… inoltre, sebbene già rimarcato da altri, ‘sta storia dei gay mi ha colpito … Perlomeno nessuno ha ancora scritto che sei la Numero Uno.

  7. ciao… ci sono anch’io… e da un bel po’!!! continua a scrivere, che mi fa bene leggerti ;O) . ciao e che il 2015 offra opportunità interessanti da cogliere! ciao Laura

  8. se hai 23 o 24 lettori e hanno commentato in 8 , nove con me, dove sono gli altri 15? eh?
    suvvia dimostrino alla Scrittttrrrice Viaggiatttrrrice Cuocattrrriice che la amano!, che quello che scrive non è MAI banale, e questo è una marcia in piu’.
    Grazie Sister di questo dono.

  9. Ci sono anche io! Ti leggo da sempre, commento poco ma qualche volta ho pure condiviso i tuoi post. Trovo la tua scrittura brillante e piacevole, per quel che vale il mio giudizio trovo che, e forse l’ho già detto qui, dovresti scrivere un libro se non altro per risollevare un po’ l’umore come hai fatto tante volte a me. Per inciso, fra un post e l’altro passo continuamente di qua sperando che l’attesa di un nuovo scritto non si faccia attendere troppo! Buon Anno!
    Marina

  10. Beh io ti seguo sempre – d’accordo, sempre in ritardo, ma è sempre un “sempre” – e non sono un uomo e non sono neanche gay!
    :-P
    Comunque: sei una grande (scrittrice), mi fai sempre piegare dalle risate, scrivi con arguzia e comica ironia

    Buon 2015!

  11. Per la cronaca ti leggo anche io, e viaggiando tutte le settimane in giro per l’Europa da ben 14 anni, cerco di individuarti fra le varie file di turisti sfigati. E per iniziare in bellezza l’anno, ieri sera mi sono precipitata a malpensa per scoprire ai controlli di sicurezza che il mio volo, il solito che prendo quasi due volte al mese per Bruxelles, partiva come sempre da Linate…

  12. Cara Clara,

    io ti leggo dal 2009, quando ero ancora a Pavia e l’Infanta era Infantissima!
    Adesso ti leggo da Philadelphia e l’Infanta beve la birra.

  13. Ci sarei anche io, che passo spesso ma non ho mai commentato. E in effetti mi rendo conto che se non lasci tracce del tuo passaggio non puoi essere conteggiata nel numero dei lettori.
    Ma sappi che è bello passare di qui e trovare un nuovo post che ti rallegra la giornata. Hai salvato anche me più di una volta.. ti ho scoperta tardi ma mi è bastato andare a ritroso per trovare ogni volta storie bellissime.
    E mi sei mancata in quei mesi, davvero.
    Dai commenti sopra ho come l’impressione che devi rivedere il tuo bilancio.. =)

    Firmato tua lettrice donna, non gay, 30 anni.

    • Apperò! Persino la Tesio in persona che mi lascia un saluto!! Adesso sì che posso dire di essere arrivata nella vita!!
      Me lo mandi un libro con dedica ?

  14. Conta pure anche me! Se davvero vuoi incrementare gli happy few suggerisco la più bieca e meschina delle strategie di marketing: spargi sui blog più famosi commenti nel tuo stile esilarante, pubblicando con apparente indifferenza il link a questo tuo blog. Tanti passeranno per caso, ma poi ripasseranno non per caso!
    Anch’io ero nel panico quando hai avuto quei mesi di vuoto, leggerti è un vero spasso. Sei brava. A me piaci più della Tesio! :-)

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