Ancora a proposito di Facebook

Ogni tanto, come tutto il genere umano, mi pongo delle domande fondamentali: chi sono, da dove vengo, dove sto andando, ma soprattutto: lo tengo o no, il profilo Facebook ?
Perchè Facebook – diciamocelo – è per il 90% dei casi un inno alla demenza, la celebrazione del sottovuoto spinto, la sagra quotidiana del nulla che risiede nel cervello dei più.
E finchè questa considerazione la si fa sbirciando profili di quindicenni minchioni, passi… ma la verità è che questa considerazione vale per il 99% di quel che ci si trova, su Facebook!
l’Infanta peraltro, che è quindicenne ma non minchiona, mi ha anche spiegato le dinamiche che regolamentano l’uso del mezzo: pubblichi una roba sul tuo diario e nessuno mette ‘mi piace’ ? sei uno sfigato. La roba di cui sopra non la condivide nessuno? Sei uno sfigato. Metti una foto nuova e nessuno ti caga ? sei uno sfigato. Hai pochi amici ? sei uno sfigato.
Io sono la regina degli sfigati, perchè puntualmente pubblico il link del mio post su FB ma di ‘mipiace’ ne ho pochissimi, e soprattutto nessuno la condivide. E’ frustrante, diciamoci la verità. Perchè io scrivo della roba bella.
Ma poi ho capito, qual è il problema: sarà anche bella, ma VA LETTA. E fossero anche 3 righe (e i miei post di solito son ben più lunghi) il tempo e i neuroni necessari sono assai più  di quanti ne servano per guardare un nanosecondo la foto di una donzella scollacciata / di un gattino con gli occhioni / di una vignetta con un bel doppiosenso volgarotto  e cliccare ‘mipiace’.
Quindi la deduzione logica sarebbe via, togliamoci dalle palle.
Ma in realtà io su Facebook passa anche uno 0.1% di roba meravigliosa, ed è proprio su facebook che io sono incappata, del tutto casualmente, in cose deliziose come questa o  questa o perfino questa.
E io, quello 0.1% lì, non me lo voglio perdere.
Così come non vi voglio perdere i pensieri intelligenti di quei quattro gatti che ce li hanno!
E poi c’è un altro motivo: ogni tanto, grazie a Facebook, posso permettermi di dire delle cose tipo questa
Foto
senza sentirmi in imbarazzo. E la Superzia fa lo stesso. Perchè io e mia sorella apparteniamo ad una generazione molto pudica in fatto di sentimenti e non ce l’avremmo mica il coraggio di dire a voce una roba del genere. Nè io nè lei.

E invece con Facebook

Fosse anche solo per questo, unicamente per avere, ogni tanto, l’opportunità di dire a mia sorella che le voglio bene senza sentirmi in imbarazzo, guarda .. ne varebbe la pena! Peccato che non ci sia anche mia mamma, su facebook…

Tutto questo per giungere alla conclusione che me lo tengo, il profilo. Però cambio il nome in ‘Sfigatisssssssssssssima’

5 thoughts on “Ancora a proposito di Facebook

  1. e io che passo per la Sanzacuore di famiglia, quella con la pelle del caimano, sensibile come una pietra , queste cose le condivido , eccome.

  2. Su Facebook non c’è spazio per scrivere e non c’è tempo per leggere, vige il cazzeggio. Per farci passare un pensiero bisognerebbe essere Oscar Wilde o come minimo La Rochefoucauld.

    Sì, va bene, lo 0,1 %, ma insomma…

    Tu non ti muovere da qui, va bene ?
    :-)

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