Amplifon

Sul volo, di ritorno da Parigi ascolto, distratta come sempre,  l’annuncio audiffuso a bordo:

‘benvenuti a bordo del volo per Parigi bla bla bla, vi preghiamo di prestare attenzione bla bla bla… cinture di sicurezza bla bla bla e in particolare diamo il benvenuto al Professor Parisi.’

A chi ?? Diamine, e chi è l’esimio ed illustre studioso che abbiamo a bordo, tanto da meritare un saluto particolare da parte della compagnia aerea ?
Non resisto: mi sporgo verso il mio quasi-vicino di posto (grazie alla famosa strategia del posto a sedre che potete ripassare qui abbiamo il posto centrale libero)  e bisbiglio ‘mi scusi… non ho capito bene: chi è che abbiamo a bordo ??’
Da come mi guarda comprendo che evidentemente la mia domanda non è proprio pertinentissima, ma io – ignara del baratro in cui sto per precipitare – insisto : ‘che professore c’è a bordo ? chi è il Professor Parisi, un fisico forse? Lavora al Cern ?’
… (silenzio)
… (sguardo di commiserazione)
‘no, cara signora, non hanno detto Professore. Hanno detto POSSESSORI EASY CARD. Come questa’, vede?’
1 minuto dopo poi siamo decollati. Mi sono rimasti solo 89 minuti di vergogna, prima dell’atterraggio.

7 thoughts on “Amplifon

  1. Eh, vabbè, il capire gli annunci sugli aerei è il sesto grado dell’esame per la comprensione.
    Di peggio c’è solo quando parlano proto-inglese.

    Al di là di quello, ci sono solo gli annunci nella metro di Londra: se capisci anche quelli, allora ti arruolano per dialogare direttamente con gli alieni.

    (e l’omino accanto a te lo sapeva solo perché l’ha letto sulla tessera, mica perché l’ha capito)

  2. io ti adoro. sono rientrata ieri da 1 settimana a budapest + 10 giorni in islanda (oh yes, ce l’ho fatta a prendere l’aereo a schifol!) e ero depresserrima e leggere questo post mi ha Molto Aiutato a sorridere di nuovo. ecco. grazie!

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