AH, la Ville Lumière ..

… l’Arc de Triomphe, le Louvre, la crepe suzette… ecco, peccato però che, come sempre, nulla di tutto ciò sia apparso alla mia vista ma, come  sempre,  sia transitata da Charles de Gaulle (nel senso dell’aeroporto, non dell’importante statista) al cliente termonionico, senza porre tempo in mezzo.
Bè: in realtà sì, un po’ di tempo in mezzo l’ho posto…
Intanto premetto che ormai ho adottato, come codice comportamentale standard con Easyjet, l’imbarco bagagli: stufa di pressare vestiti, trucchi, scarpe, stivali, borsetta, guanti, sciarpa, cappello, ombrello, pc, libro, rivista, Settimana Enigmistica, Ipod, cuffie per l’Ipod, smalto, merenda, listini, cataloghi e campioni termoionici nell’unico bagaglio a mano consentito, ho deciso che me ne fotto e porto meco un baule stile ‘parto-col-Britannia-per-il-nuovo-continente, salendo a bordo dell’aeromobile con una sola pochette in mano cm 15×7, contenente un fazzoletto con le mie iniziali à mo’ di documento di identità e la carta di credito. Altro non serve. Che me lo perdano, il bagaglio, è impossibile, perchè credo di essere l’unica a imbarcarlo (se volete andate a rileggervi il post sul perchè e il percome dei passeggeri che non vogliono assolutamente imbarcare il bagaglio). Passo ardita i controlli sventolando la borsettina paiettata con allegro disprezzo, ridendo sguaiatamente nel vedere altre Viaggiattrici come me che craccano le loro trousse di ombretti Yves Saint Laurent sedendosi sopra il trolley per chiuderlo, e immaginandomi il mio baule che scivola in giro per la stiva semivuota quando l’aereo cabra;
ça va sans dire che poi, all’arrivo, dovete ricordarvi di ritirarlo, il bagaglio, se no son cazzi… però se state chiacchierando fitto fitto col vostro collega, può succedere che, inavvertitamente, passiate i controlli di sicurezza, e vi ritroviate al banco del noleggio auto dove richiedete un’auto con un bel cofano grande per metterci dentro il vostro bag… OMMMERDA!! LA VALIGIA !
Ecco che dovete tornare di corsa al gate di Easyjet e subire l’umiliazione della Gendarmerie che vi rampogna in francese per la bella minchiata che avete combinato. Solo dopo aver implorato per una ventina di minuti, ginocchia a terra e capo chino, spiegando nel francese più corretto che potete che siete lì sul gallico suolo per motivi commerciali ben precisi (aumentare il fatturato) finalmente il flic vi fa rientrare ai nastri, dove le vostre valige stanno girando sole solette da circa un’ora. Ve lo conferma l’addetta ai ‘renseignements’, che alla vostra richiesta di informazioni sul vostro collo vi risponderà, sopracciglio alzato: ‘il n’y a plus que trois bagages qui roulent, Madame.’
Vi mettete pazienti davanti al nastro che dovrebbe riportarvi le vostre proprietà, che nel frattempo stanno facendo il giro completo del tapis roulant (tempo stimato: 70 minuti) e notate al presenza di un terzo inquietante personaggio: una tipa stranissima, che attacca bottone in tempo zero, e che vi informa urbanamente che il terzo bagaglio rollante è il suo, e che ripartirà stasera stessa per Milano.
Io e il collega ci guardiamo perplessi: a cosa le serve un bagaglio, se tanto rientra stasera ?
La Strana – evidentemente telepatica – ci spiega: ‘è per lavoro’.
Approfittando del fatto che la bizzarra individua tende alla chiacchiera io gliela butto lì: ma che lavoro fa, mi scusi ?
‘TRASPORTO LA MERCE’  è l’inquietantissima risposta.
Ah – faccio io – che merce ?? vorrei domandare.. ma mi trattengo.. è un corriere ? (azzardo)
NO – conferma la Strana – TRASPORTO LA MERCE.

Nel frattempo sbucano i tre colli: il mio baule, il trolley del collega e .. LA MERCE.

.. siamo scappati di corsa. Non so perchè, ma l’idea di passare davanti al gendarme con la Strana e LA MERCE non mi piaceva per niente…

7 thoughts on “AH, la Ville Lumière ..

  1. ma scusa, alla fine hai scoperto di che merce si trattava? non puoi buttare il sasso e tirare indietro la mano.

    Strana?? perchè? cosa aveva di strano?? Spiegati meglio

  2. LA MERCE!!!ahahahah!!!peccato tu non abbia scoperto di cosa si trattasse…quindi mi confermi che non è solo la Ryanair a sottoporre i propri passeggeri allo stoccaggio forzato del proprio bagaglio a mano in un solo ed UNICO pezzo…no perchè tutti quelli che partono si vantano di non aver mai avuto tale problema con Easyjet…

  3. visto che anche io ieri sono tornata da Parigi con Easy Jet confermo che anche questa compagnia vuolo un solo bagaglio a mano e non solo……ieri sera al De gaulle elemosinavano bagagli da stoccare in stiva. Io mi sono tenuta la borsa incollata al braccio!!!
    Meglio non sapere cos”era la MERCE!!!!!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *