A voi, Madri …

… che avete figli di 0 – 2 – 12 – 20 anni o anche di più. So che mi capirete.  Anche voi, come me, siete vittime della della sindrome del 'maaaaaammaaaaa.. dov'è….????'
Segue la qualunque: la merenda da prender su la mattina per la scuola, le scarpe, l'apparecchio, le mutande, il gatto, il nonno. Non importa l'oggetto della domanda: il soggetto (prole) non sa MAI dove si trovi la cosa che sta cercando.
Ora, a due anni passi… a quattro va lì va là.. a 7 si comincia a rispondere: cerca bene, è lì nell'armadio – quale armadio? – quello bianco – quale bianco? … (quanti ne abbiamo in casa??) quello B I A N C O, nell'anta di sinistra – quale sinistra? .. e via di questo passo. Generalmente la conclusione è: và che se vengo lì e lo trovo LO MANGI, chiaro?
Di solito lo trovo. Di solito l'Infanta NON lo mangia. Dice 'grazie, Mater!' e se ne va felice con l'oggetto del desiderio.
La sindrome si associa spesso a quella dell'ultimo momento: tipo che ci sono tre mesi di vacanza, ginnastica non è MAI il primo giorno… e secondo voi quand'è che salta fuori che le scarpe non vanno più bene? la sera prima, verso le 18.30. E il compasso, quand'è che me lo chiede? la mattina alle 6.45, mentre io sto ancora dormendo: sto sognando Giotto che fa cerchi a mano libera, e il sogno viene bruscamente interrotto da 'maaater…sai mica dov'è il compasso che usavo in prima media??'

Il tutto per dire che l'Infanta, che ormai ha 14 anni e da 4 giorni frequenta la prima liceo, oggi mi ha chiamato in ufficio sollecitando – per l'appunto – la mia presenza (per ragioni meramente economiche) per l'acquisto super urgente di indumento 100% cotone di colore nero  atto ad eseguire prodezze ginniche in orario scolastico (tuta), completo di calzatura ergonomica di colore bianco e di forma che incontri il gusto della giovinetta (trad. no di quelle ciccione che sembra che passo 24 ore al giorno in palestra, che quelle lì son da sfigata…). La catena di eventi che ne è conseguita si può così riassumere:
– fuga dall'ufficio alle ore 19.00 mollando dei lavori a metà, col capo incazzato nero che mi lancia dietro il bucatore
– recupero al volo della fanciulla, dotata di elenco cartaceo esaustivo nelle necessità scolastiche imminenti, che salta in macchina mentre sgommo facendo inversione di marcia
– corsa al più vicino centro commerciale (dove peraltro passo il 60% delle mie pause pranzo, e che quindi è l'ultimo posto dove vorrei essere quando non lavoro…)
– ricerca ossessiva di quanto sopra elencato – trovato tutto!
– ricerca ossessiva di altro materiale richiesto dal personale docente: matite da disegno H3 (mi sa che non esistono), fogli A3 lisci (idem), cartelletta in plastica con manico formato A3 (gliene avrò comprate 100 alle medie… che fine han fatto??) gomma bianca (forse per far completo con le scarpe da ginnastica) e altri ammennicoli apparentemente indispensabili per la scuola (tipo 3 evidenziatori colorati che quando andavamo noi neanche esistevano… come avrò fatto mai a diplomarmi, dico io??)
– rientro a casa e decongelamento disperato dei 4 salti in padella
– lavoro di taglio e cucito, perchè il pantalone della tuta veste largo (maaammaaaaaa .. dov'è una spilla da balia?? – è lì Infanta, nel cestino del cucito – quale cestino? – quello del cucito – quale cucito? …. vabè, porta qui il pantalone che faccio io, và!)

La domanda che mi sorge spontanea è: ma quando lei avrà 95 anni e io 125 sarà ancora così??

Maaaammma .. dove sono i pannoloni ??
Sono, in bagno, c'è la scorta dentro alla vasca apribile
Quale bagno?
Quello grande, quello dove riesci a entrare col deambulatore
Quale deambulatore?
Quello cromato, che abbiamo comprato nello stesso negozio dell'apparecchio acustico
Quale apparecchio acustico?
Quello che hai su adesso, altrimenti evidentemente questa conversazione non avrebbe luogo…
…..

O madri, vi prego… ditemi che non sono sola in questa valle di lacrime …
 

18 thoughts on “A voi, Madri …

  1. non sei sola!
    a me succede anche col marito, lui e il figlio ormai diciannovenne concludono dicendosi: chiediamo a lei, che è brava a trovare tutto!
    forse sono convinti di darmi tante soddisfazioni.
    compagna di sventure

  2. Da figlia quale sono, trovo questo post esilarante sebbene veritiero. A nostra discolpa dichiaro che CI PROVIAMO, davvero! Dico, a trovare le cose che ci servono. Io per lo meno, prima di interpellare la mia adorata madre, passo ore a cercare ciò che mi serve. Senonchè, poi arriva lei e lo trova, e io sospetto che le madri abbiano capacità sovrannaturali! o.o
    Avrò ripreso da mio padre.
    Adoro questo blog
    -Zoe

  3. le 3H esistono.
    O meglio esistevano nel secolo scorso (ugh!) quando andavo a scuola io.
    Anzi, io usavo le 6H – che a tirare uan riga premendo troppo si taglia il foglio.
    Ma erano tempi in cui i disegni tecnici si facevano ancora a matita e non con l'autoCAD.

    Sarà che si sono estinte nel frattempo?

    E no, qui in casa noi si accetta che le cose scompaiano Nel Grande Nulla – ma la ricerca è solitaria.
    A parte mio papà che accumula cose in officina e poi chiede a noi figli quando nmon le trova.
    Noi non sappiamo.
    Forse sarà perchè facciamo costante opera di sparizione dell'accumulo.

  4. Io facevo cosi con mia mamma…e ora….. sono le bimbe che dicono a me dove trovare le cose…. ma prob. é un problema mio… (no non sono in cure psichiatriche…. )

    Beffy2


  5. prova a non trovare le cose che ti chiede e a rispondere "no" alle richieste dell'ultimo minuto. Ci vuole un po di pelo sullo stomaco, ma ti garantisco che è possibile. E soprattutto FUNZIONA!
    Io ci sono riuscita con mio figlio di 3 anni:
    – mamma dov'è il ciuccio?
    – non lo so, lo avevi tu, dove lo hai messo?
    – non lo so
    – cercalo (detto senza guardarlo e facendo altro)
    In 2 minuti il ciuccio salta fuori. Una volta lo ha perfino tirato fuori da sotto il frigo. Della serie "ah, allora lo sapevi dev'era!"
    Finchè tu vai  e gli trovi le cose o fai i salti mortali per esaudire le richieste dell'ultimo minuto…. beh, berchè mai lei dovrebbe cammbiare?? è più comodo così.

    In alternativa fai come fa lei:
    – mamma, sai dove sono le scarpe da ginnastica?
    – quali scarpe da ginnastica?
    – quelle bianche che uso per la palestra
    – quale palestra?
    e avanti cosi. Vedrai che smette. Per forza.

    Alice

  6. Carissima, Lei sa che possiedo tanto tempo in saccoccia quanto una lepre in viaggio.
    La seguo quando posso e come posso, ma la seguo e le sono vicino in questi momenti che sento anch'io, pur avanzando una paternità certa.
    Certa soprattutto quando si deve indicare l'ubicazione delle cose richieste, certificarne l'esistenza e la permanenza nei luoghi indicati.
    Nelle notti insonni sto preparando un programma per la navigazione virtuale della magione..
    Le figlie ora sono cibernetiche e chissà che una buona mappa della casa possa sopperire alla memoria che, dato il passo del tempo che fugge, si fa sempre più labile.
    Non demorda, non si perplima più di tanto.
    Provi con i nastri multicolori (fanno allegria).
    I post-it (sono minimal).
    L'ultima spiaggia é lasciare la figliolanza brada a se stessa.
    Qualcosa succederà.
    La saluto caramente, omaggi l'Infanta naturalmente, nostra indimenticata icona. Un doveroso omaggio al di Lei gentiluomo.
    Cordialmente.

  7. dai è normale. alle brutte, quando vivrà da sola imparerà magicamente a trovarsi le cose da sola, e a cercarle agli altri.
    a me già succede lo stesso con il mio compagno, ma è giustificato perchè casa mia è una vera bolgia infernale di caos ;)

  8. oh poverina :(

    ma vedi il lato possitivo: di solito tutta questa scena la fanno anche i mariti/conviventi

    quindi pensa a che fortuna hai tu che vivi solo con l'Infanta ^___^ c'è una sola persona che te le abboffa, per lo meno

  9. Iaia: Frodo, mi prendi la pirofila?
    Frodo: quale pirofila?
    Iaia: quella bianca tonda
    Frodo: dove la trovo?
    Iaia: nella madia
    Frodo: quale madia?
    Iaia: quella in sala
    Frodo: questa? (indicando il comò)
    Iaia: no, quella di fianco alla finestra!!
    Frodo: ah occhei ….
    E SI PRESENTA CON LA PIROFILA QUADRATA
    Iaia: ma ti avevo chiesto quella tonda!!!!
    Frodo: ma nel comò c'era questa …
    Iaia …. miiiiiiiiiiiiiiiiiiii ….. vabbè, faccio io …..

    Non sei la sola, tranquilla.

  10. no, dico, vogliamo parlare di quando sono uguali uguali così i colleghi a scuola?!

    "Hai visto l'orario provvisorio?"

    "Sì è appeso in sala insegnanti?"

    "Quale sala insegnanti?"

    e via, e via

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